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Giardini del Lussemburgo a Parigi: Cosa Fare e Vedere

Guida alla Visita dei Giardini del Lussemburgo: Cose da Fare, Come Arrivarci, Cosa Vedere nei Dintorni e Altre Informazioni Pratiche.

I Giardini del Lussemburgo, un’oasi di tranquillità ai margini del Quartiere Latino, sono il posto ideale per una calma passeggiata o per godersi uno spicchio d’autentica vita parigina, in un parco dalla lunga storia che ha saputo conquistare il cuore di intere generazioni.

I Giardini del Lussemburgo – o come direbbero i parigini, Jardin du Luxembourg – sono uno dei parchi pubblici più grandi ed amati di Parigi, nonché uno tra i più belli d’Europa. Creati nel XVII secolo dalla regina Maria de’ Medici come coronamento della sua nuova ed elegante residenza barocca – il meraviglioso Palazzo del Lussemburgo, ora sede del Senato francese – sono un grazioso insieme di viali alberati, prati verdi, aiuole e fontane.

I parigini amano venire qui a passeggiare, leggere e godersi il tepore delle belle giornate di sole: vale la pena imitarli, e godersi un momento di pausa dal caos della città, immergendosi in questa tranquilla tappa ai margini del Quartiere Latino. E se viaggiate con i bambini, non perdetevi gli storici spettacoli di marionette e passate una mezz’oretta a giocare con le barchette a vela di legno nella grande vasca ottagonale, una tradizione che ha incantato generazioni di francesi. Poi esplorate il quartiere nei dintorni: dalle Catacombe al Pantheon, passando per un’interessantissima selezione di musei scientifici, ce n’è davvero per tutti i gusti!

Giardini del Lussemburgo: Cose da Fare e Vedere

I Giardini del Lussemburgo sono uno tra i migliori esempi di giardino reale seicentesco a Parigi, voluti nel 1612 da Maria de’ Medici, consorte del re Enrico IV di Francia. Dopo la morte del marito – avvenuta nel 1610 – si trovò a ricoprire il ruolo di reggente del regno in attesa della maggiore età del giovane Luigi XIII, che all’epoca aveva appena otto anni e mezzo. Ma la regina madre era tutt’altro che soddisfatta del Palazzo del Louvre, così decise di acquistare la tenuta di campagna del duca François de Luxembourg, appena fuori dai margini della città.

L’attuale Palazzo del Lussemburgo – in origine chiamato Palais Médicis – venne costruito accanto al vecchio palazzo nobile (hôtel particulier) del duca, l’attuale Petit Luxembourg, che ora funge da residenza ufficiale del presidente della Senato francese. La costruzione venne realizzata sul modello del Palazzo Pitti a Firenze, con un tripudio di saloni riccamente affrescati e decorati, buona parte dei quali sono andati perduti nei successivi rimaneggiamenti, specialmente quelli ottocenteschi che hanno trasformato il Palazzo del Lussemburgo in sede del Senato, elaborati dagli architetti Jean Chalgrin – lo stesso dell’Arco di Trionfo – e Alphonse de Gisors.

Per il palazzo vennero realizzate anche le 24 tele del ciclo Maria de’ Medici di Rubens, ora esposte al Museo del Louvre, parte di un vasto numero d’opere d’arte commissionate ed in parte mai realizzate a causa della successiva decisione di Luigi XIII di esiliare la madre. Mentre, seppur ridimensionati e modificati nei secoli, i Giardini del Lussemburgo conservano ancora buona parte del loro fascino originario: la regina – con una certa nostalgia per la sua Firenze – fece costruire qualcosa di ispirato al celebre Giardino di Boboli di Firenze, ma poi fece anche intervenire anche Jacques Boyceau, lo stesso paesaggista che avrebbe lavorato anche a Versailles e al Giardino delle Tuileries.

Quest’ultimo diede ai Giardini del Lussemburgo anche parte della caratteristica impronta del jardin à la française, il giardino formale francese ispirato al barocco italiano. Questo caratterizza l’aspetto attuale, con diversi stili fusi in un paesaggio unico, tra giardini alla francese e all’inglese che sembrano fatti apposta per invogliare le passeggiate e per godere della calma delle terrazze affacciate sul palazzo e sugli ampi prati impeccabilmente curati. Oggi è un piacere passeggiare tra i viali alberati e tra i prati adornati da statue: ce ne sono oltre 100 sparse in tutto il giardino, che ritraggono una gran varietà di figure illustri, da artisti a sovrani, da musicisti a pensatori.

Si possono ammirare alcune delle fontane originali, come la Fontana de’ Medici, collocata all’angolo nord-est dei giardini e risalente al 1630. Un tempo era adornata dallo stemma di famiglia, ora sostituito da un complesso di statue della mitologia greca, raffiguranti gli amanti Aci e Galatea su cui incombe minacciosa la figura di Polifemo – innamorato non corrisposto di Galatea – nell’intento di uccidere Aci schiacciandolo con un masso. La maggior parte delle fontane e delle statue del parco è però del periodo ottocentesco.

Tra le più famose: una replica in scala ridotta della Statua della Libertà, il busto di Baudelaire e la Fontaine des Quatre-Parties-du-Monde, che rappresenta quattro donne che sostengono il mondo, ognuna della propria etnia d’origine a rappresentare l’Africa, l’Asia, l’America e l’Europa. Notate il dettaglio curioso della donna africana con una catena spezzata alla caviglia, ma non del tutto libera a causa dell’America che vi ha messo sopra il piede, chiaro riferimento alla schiavitù, che nel 1867 – quando venne realizzata la fontana – era una questione dibattuta e di grande attualità.

Specialmente nelle tiepide giornate di primavera e d’autunno e sotto il sole d’estate, vale la pena mescolarsi con i parigini che amano venir qui a passare del tempo, magari standosene seduti a leggere un libro su una delle tante sedie in metallo color salvia sparse intorno al Grand Bassin, una vera e propria icona parigina che resiste fin dagli anni ’20! Su alcuni prati ci si può sdraiare, inoltre non mancano le panchine e le aree dedicate allo sport all’aria aperta, mentre per le famiglie ci sono aree gioco e una varietà di attrazioni, come i popolari giri sui pony e gli spettacoli di marionette, un’antica tradizione portata avanti dal piccolo Théâtre des Marionnettes du Jardin du Luxembourg.

Il cuore dei Giardini del Lussemburgo è senza dubbio la grande vasca ottagonale – il Grand Bassin – situata proprio davanti al Palazzo del Lussemburgo. Intere generazioni di bambini di Parigi hanno giocato con i Voiliers du Luxembourg, le vecchie barchette a vela di legno che gareggiano in regate improvvisate e piuttosto scomposte sulle acque ferme della vasca, altra usanza parigina che resiste da oltre cent’anni. Se andate con i bambini potreste mantener viva la tradizione, solitamente c’è una bancarella che le noleggia (6 € la mezz’ora).

Per i grandi invece, una visita al Museo del Lussemburgo – considerato il più antico museo pubblico della città e uno dei primi musei d’arte contemporanea al mondo – permette di ammirare le mostre temporanee d’arte che si alternano regolarmente (ce ne sono in genere 3-4 diverse ogni anno). Nelle vicinanze, il Teatro dell’Odéon vanta un fitto calendario di eventi in una location che ha quasi 250 anni di storia. La vera perla dei Giardini del Lussemburgo è ovviamente il Palazzo del Lussemburgo, che però essendo sede attiva del Senato è visitabile soltanto in rare occasioni, come le Giornate Europee del Patrimonio, nel terzo fine settimana di settembre.

Negli stessi giorni si visitano anche le Serres du Jardin du Luxembourg, situate nella zona orientale dei Giardini del Lussemburgo e solitamente chiuse al pubblico, che custodiscono una collezione di orchidee, begonie, ortensie ed altre piante usate dagli oltre 60 giardinieri del parco per abbellire le aiuole. Anche l’orangerie, che d’estate ospita le mostre del Museo del Lussemburgo, d’inverno custodisce il patrimonio di piante esotiche dei giardini, tra agrumi, palme, melograni e alberi d’arancio amaro secolari.

Come Arrivare ai Giardini del Lussemburgo

I Giardini del Lussemburgo si raggiungono facilmente con una tranquilla passeggiata attraverso il Quartiere Latino o da Saint-Germain-des-Prés, partendo nei pressi della Cattedrale di Notre-Dame e della stazione Saint-Michel Notre-Dame (Metro: linea 4; RER: linee B e C). Oppure può essere una meta da vedere dopo la visita alle Catacombe di Parigi, situate proprio di fronte alla stazione Denfert-Rochereau (Metro: linee 4 e 6; RER: linea B).

Il modo più breve di raggiungere i Giardini del Lussemburgo è con i treni della RER, scendendo alla stazione Luxembourg (linea B). Altrimenti la stazione della metro Odéon (linee 4 e 10) dista una decina di minuti a piedi. Ci si può arrivare facilmente anche con i Bus Turistici di Parigi, partendo dalla fermata nei pressi di Notre Dame.

Cosa Vedere nei Dintorni dei Giardini del Lussemburgo

I Giardini del Lussemburgo sono il punto di partenza ideale per esplorare due tra i quartieri più interessanti di Parigi: il Quartiere Latino e Montparnasse, entrambi raggiungibili in pochi minuti di cammino. Sul lato orientale, la Rue Soufflot offre uno scorcio mozzafiato sul Pantheon di Parigi, distante appena pochi passi. Ma è visitando i suoi interni che potrete rendervi conto di quanto sia maestoso, mentre dalla sommità della cupola si gode di una bella vista sulla città.

Proprio accanto ai Giardini del Lussemburgo c’è la storica École des Mines de Paris con il suo piccolo ma interessante Musée de Minéralogie, mentre continuando ad esplorare la zona più ad est – centro della vivace vita accademica ed universitaria parigina – si può visitare l’interessante Musée Curie, nel laboratorio della scienziata vincitrice di due Nobel per i suoi studi sulla radioattività, oppure assistere ad un suggestivo concerto a lume di candela nelle sale meravigliosamente decorate dell’Institut Océanographique de Paris, voluto dal principe Alberto I di Monaco agli inizi del ‘900.

Una breve passeggiata conduce verso la Senna, passando per la Grande Mosquée de Paris e arrivando al meraviglioso Jardin des Plantes, dove si può visitare la superba collezione del Muséum National d’Histoire Naturelle, suddiviso in diversi antichi musei che spaziano dalla Grande Galerie de l’Évolution alla Galerie de Paléontologie et d’Anatomie Comparée e alla Galerie de Géologie et de Minéralogie. Un terzo e interessantissimo museo di mineralogia – la Collection de Minéraux de Sorbonne Université – è situato poco lontano, nel campus universitario, a pochi passi dall’Institut du Monde Arabe, con le sue mostre dedicate all’arte e alla cultura araba ed islamica.

Altrimenti, una breve passeggiata verso sud permette di visitare le celebri Catacombe di Parigi, una delle attrazioni più suggestive della città, per poi immergersi nel vivace quartiere di Montparnasse, ricco di ristoranti e creperie bretoni. Qui si può visitare il Cimitero di Montparnasse – dove riposano decine d’artisti e scrittori – e la Tour Montparnasse, che domina la skyline di Parigi ed offre una vista panoramica pazzesca dalla terrazza panoramica sulla sommità. A breve distanza c’è anche il pittoresco quartiere di Saint-Germain-des-Prés, con i suoi storici bistrò, la grande Chiesa di Saint-Sulpice e vicoli un tempo molto amati da scrittori e poeti.

Domande Frequenti sui Giardini del Lussemburgo

Perché si chiamano Giardini del Lussemburgo?

I Giardini del Lussemburgo di Parigi si chiamano così perché fanno parte del Palazzo del Lussemburgo, che prende a sua volta il nome dalla tenuta su cui sorge, un tempo proprietà del duca François de Luxembourg e acquistata nel 1612 da Maria de’ Medici. Curiosamente, il vero nome del palazzo sarebbe Palais Médicis o Palais d’Orléans, dal nome datogli da Gastone Duca d’Orléans, secondogenito di Maria de’ Medici che aveva ereditato il palazzo al posto del figlio primogenito e re Luigi XIII, che invece l’aveva esiliata. Ma nessuno lo ha mai chiamato così, probabilmente neanche i proprietari.

Quanto costa visitare i Giardini del Lussemburgo?

L’ingresso ai Giardini del Lussemburgo è gratuito.

Quali sono gli Orari di Apertura dei Giardini del Lussemburgo?

I Giardini del Lussemburgo sono aperti grossomodo dall’alba al tramonto, si possono controllare gli orari aggiornati di apertura dei cancelli del parco sul sito ufficiale.

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