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GUIDE DI VIAGGIO / SPAGNA

Cosa Vedere a Barcellona: 50+ Cose da Fare e Visitare

La guida pratica con i migliori consigli su cosa vedere a Barcellona, esperienze e tour da fare, dove mangiare, come risparmiare sui biglietti e pianificare al meglio il viaggio.

Alla scoperta delle migliori cose da vedere a Barcellona, tra viali eleganti e favolosi edifici che hanno fatto la storia del modernismo catalano, mercati affollati e vivaci taverne di mare. La sua atmosfera conviviale e cosmopolita si mescola ad antiche leggende, tra quartieri senza tempo e storie di marinai, mercanti e artisti.

Cosa vedere a Barcellona? Il vivace capoluogo della Catalogna attrae i viaggiatori per la sua eclettica architettura, per la divertente vita notturna e per la sua buona cucina. Facilmente raggiungibile dall’Italia e facile da visitare, Barcellona è la meta ideale per un weekend lungo. Ma nasconde anche innumerevoli gemme nascoste che meritano di essere esplorate una dopo l’altra, decine di musei di gran rilievo e un’infinità di scorci pittoreschi, ed è per questo che molti decidono di fermarsi più a lungo, a volte a tempo indefinito.

Barcellona è una città con una ricca storia e cultura, una vivace vita notturna ed un’atmosfera sempre in fermento, in qualsiasi stagione dell’anno. I suoi abitanti amano vivere in maniera allegra, adorano il buon cibo e le cose semplici. Barcellona è una città cosmopolita, giovane e di mentalità aperta, che nasconde però un cuore fatto di tradizioni, storie e leggende che raccontano di genti di mare, di re e regine delle antiche dinastie d’Aragona e Castiglia, ricchi mercanti, monaci e vescovi e, infine, artisti.

I capolavori dell’architettura modernista, che spesso rispondono ai celebri nomi di Antoni Gaudí, Lluís Domènech i MontanerJosep Puig i Cadafalch, massimi esponenti del modernismo catalano, si mescolano all’eclettica arte di Joan Miró e di Picasso, che pure hanno vissuto a Barcellona. E mentre anziani e giovani del posto si accomodano in tutta calma nelle taverne che servono vecchie ricette di mare, o nei bar per stuzzicare tapas e vermouth, cerveza o i dolci cava, spumanti tipici della regione, la vita scorre tra i viali rettilinei di Barcellona con il giusto mix di calma e frenesia.

COSA VEDERE A BARCELLONA: 10 POSTI ESSENZIALI DA VISITARE

Tra celebri monumenti e musei, pittoreschi e vivaci quartieri, attrazioni popolari e mete insolite fuori dai sentieri più battuti, ci sono molte cose da vedere a Barcellona. In questa guida potrete trovare qualche consiglio pratico per visitare al meglio la città, con tutte le informazioni utili che in anni di viaggi a Barcellona ho raccolto direttamente dalla gente del posto, da chi a Barcellona ci vive e magari ci è nato e cresciuto.

Questa guida alle cose da vedere a Barcellona si divide essenzialmente in due parti principali: la prima dedicata alle attrazioni imperdibili, quelle che andrebbero incluse in qualsiasi itinerario di chi visita Barcellona per la prima volta; la seconda dedicata alle tante altre cose da vedere a Barcellona, che indubbiamente hanno una loro importanza ed interesse, ma sono più indicate per chi ha abbastanza tempo per una visita più approfondita (per chi si ferma più a lungo dei classici 3-4 giorni) o per chi ha qualche interesse in particolare (storico, artistico…) o non è la prima volta che visita la città.

Se è la vostra prima volta a Barcellona, allora potreste concentrarvi per prima cosa sulle attrazioni più famose, per poi continuare con qualcosa che sia più vicino ai vostri interessi. Ad esempio, vi piace l’arte? Allora potreste visitare qualcuno dei tanti interessanti musei d’arte della città. Seguite il calcio? Beh, allora non dovreste perdervi la visita al Camp Nou e alla Casa dell’FC Barcelona.

Ad ogni modo, queste secondo me sono le dieci principali cose da vedere a Barcellona:

  1. Sagrada Familia
  2. Park Güell
  3. Quartiere Gotico
  4. La Rambla e Mercato de La Boqueria
  5. Casa Batlló e Casa Milà
  6. La Barceloneta
  7. Montjuïc
  8. Parco della Ciutadella
  9. Palau de la Música Catalana
  10. Tibidabo

LE MIGLIORI COSE DA VEDERE A BARCELLONA

Sagrada Familia

La Sagrada Familia è molto più che uno dei più grandi capolavori architettonici dell’età contemporanea ed è anche una delle più celebri cose da vedere a Barcellona, nonché il più iconico tra i monumenti della città. Situata nel cuore di Barcellona, la Sagrada Familia è un’imponente basilica cattolica romana, caratterizzata da una intricata trama di decorazioni e da un progetto architettonico che nulla ha da invidiare alle grandi opere antiche.

Progettata dal celebre architetto catalano Antoni Gaudí, la costruzione della Sagrada Familia ebbe inizio solo nel 1882 e da allora i lavori sono andati avanti seppur tra molte difficoltà e battute d’arresto, al punto che ancora oggi ci appare come un’opera incompiuta. Si stima che l’opera dovrebbe essere completata nel 2026, nel centenario della morte di Gaudí, e nel frattempo i visitatori possono ammirare anche diverse mostre che spiegano l’immensa sfida architettonica e ingegneristica della sua costruzione.

Nonostante sia un work in progress da oltre un secolo, la Sagrada Familia è già diventata il più celebre simbolo di Barcellona e Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. La sua facciata decorata e intricata è una delle massime espressioni dell’arte di Gaudí, adornata con intricati intagli, sculture e mosaici. In realtà la chiesa ha ben tre facciate, ognuna delle quali rappresenta un aspetto diverso della fede cristiana: la facciata della Natività, la facciata della Passione e la facciata della Gloria.

La Facciata della Natività, rivolta a est, è la più ornata e decorata delle tre e raffigura la nascita di Gesù; la Facciata della Passione, rivolta a ovest, è di tono più cupo e raffigura la sofferenza e la morte di Gesù; la Facciata della Gloria, rivolta a sud, è ancora in costruzione e dovrebbe rappresentare la risurrezione e l’ascensione di Gesù.

Visitando gli interni della Sagrada Familia si resta ammaliati dall’atmosfera dominata dalla luce eterea e caleidoscopica che filtra attraverso le vetrate colorate e rischiara le navate sostenute da una serie di imponenti pilastri, decorati con intricati intagli e motivi ispirati alla natura, mentre altari, cappelle ed altri elementi degli interni della Sagrada Familia sono adornati da mosaici, affreschi e statue, uno sfarzo di decorazioni che è ben visibile ovunque, sui portali, sulle volte, nelle cappelle e nella cripta.


Come Visitare la Sagrada Familia

Per visitare la Sagrada Familia occorre acquistare un biglietto scegliendo tra tre diverse tipologie principali: visita della sola basilica, visita della basilica e delle torri (con panorama mozzafiato su Barcellona!), visita guidata (con o senza accesso alle torri). I biglietti possono essere acquistati online o presso la biglietteria situata alla base della facciata della Natività, ma è fortemente raccomandato acquistare i biglietti in anticipo per evitare le lunghe code, soprattutto in alta stagione.

I biglietti partono dai 26 € per la visita semplice senza accesso alle torri e per pochi spicci di differenza si può prendere un biglietto che include l’audio-guida in italiano, accesso prioritario (salta fila) e che è rimborsabile in caso di imprevisti. Per chi visita la Sagrada Familia per la prima volta e non è un esperto d’arte vale la pena partecipare ad un tour guidato, ce n’è anche uno che include l’accesso alla torre. Inoltre chi vuole risparmiare potrebbe optare per una delle convenienti carte turistiche di Barcellona che includono l’accesso alle principali attrazioni della città, come la Barcellona Card con Pacchetto Gaudí, il Barcellona Digital Pass e il Barcelona Explorer Pass.

Orari di Apertura ai Visitatori della Sagrada Familia

  • Da Novembre a Febbraio: da martedì a sabato dalle 9.00 alle 18.00 e la domenica dalle 10.30 alle 18.00;
  • Marzo e Ottobre: da martedì a sabato dalle 9.00 alle 19.00 e la domenica dalle 10.30 alle 19.00;
  • Da Aprile a Settembre: da martedì a sabato dalle 9.00 alle 20.00 e la domenica dalle 10.30 alle 20.00.

ParK Güell

Quando ci si domanda cosa vedere a Barcellona una delle prime cose che viene in mente è una terrazza dall’architettura bizzarra, rotondeggiante e colorata, dalla quale si gode di una bella vista sulla città. In poche parole: Park Güell, un altro tra i più celebri capolavori del genio di Gaudí. Situato sulla collina del Carmelo, nel tranquillo quartiere Gracia di Barcellona, Park Güell è un parco pubblico divenuto celebre per i suoi mosaici colorati, gli elementi scultorei e le forme organiche, tipici dello stile inconfondibile di Gaudí.

Originariamente il parco avrebbe dovuto svilupparsi come un quartiere residenziale, con villini e palazzine nello stile eclettico di Gaudí, ma ben presto il progetto venne abbandonato per mancanza di acquirenti. Del fiasco commerciale di Gaudí e del suo committente – Eusebi Güell – rimase giusto il parco, con i suoi giardini, fontane ed elementi decorativi, mentre quasi nulla fu costruito delle residenze. Così dopo la morte di Güell gli eredi lo cedettero al comune che lo aprì al pubblico, rendendolo una delle più celebri cose da vedere a Barcellona.

Dal 1984 Park Güell è Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO ed attira milioni di visitatori ogni anno, curiosi di vedere l’eccentrica architettura del parco, con le sue fontane e balconate ricoperte di mosaici colorati – celeberrima quella a forma di drago – e i suoi elementi scultorei diventati ormai simboli di Barcellona, come la famosa statua della salamandra che si trova all’ingresso del parco, ritenuta una delle opere più famose di Gaudí e diventata il simbolo di Park Güell.

Un altro punto forte di Park Güell è la sua terrazza, che offre una vista mozzafiato sulla città e sul mare, sostenuta da una serie di colonne e archi decorati con mosaici colorati e motivi organici.


Come Visitare Park Güell

Per visitare Park Güell si può acquistare un biglietto online o alla biglietteria sul posto, ma conviene acquistarlo in anticipo. I prezzi partono da 10 € per la semplice entrata e 22 € per il tour guidato, ma potreste unirvi ad uno degli ottimi tour gratuiti di Park Güell con guida locale in inglese (non include il biglietto di ingresso). Ci sono anche ottimi tour guidati in italiano dal prezzo molto accessibile (include anche il biglietto), oppure si può decidere di esplorare in autonomia il parco con un biglietto salta-fila con audio-guida.

Il parco include la zona monumentale, la Casa del Guarda (inclusa nei biglietti) e la favolosa Casa-Museu Gaudí, capolavoro del Modernismo ed ex residenza dell’artista. Per quest’ultima sarà necessario acquistare un biglietto aggiuntivo in loco, altrimenti si può acquistare online un conveniente biglietto combinato che include l’accesso a tutte le attrazioni di Park Güell, inclusa la casa museo.

BARRIO Gotico (QUARTIERE GOTICO)

Il Barrio Gotico, noto anche come Quartiere Gotico o Barri Gòtic, è indubbiamente una delle principali cose da vedere a Barcellona, in quanto ne rappresenta il centro storico e il vero cuore della città. Il Quartiere Gotico sorprende per la sua atmosfera autentica, per i bei palazzi antichi, per i suoi affascinanti vicoletti e per l’essere anche uno dei posti più vivaci e affollati della Ciutat Vella – il centro città – estendendosi all’interno del quadrilatero tra La Rambla e Via Laietana e tra il lungomare e la Ronda de Sant Pere.

Passeggiando per il Barrio Gotico si percepiscono le radici storiche e culturali di Barcellona: il quartiere sorge sulle fondamenta dell’antica città romana, della quale a tratti sono perfino visibili resti delle mura, ebbe un certo sviluppo durante il medioevo, diventando il cuore politico e sociale di Barcellona, e assunse il volto così affascinante che ha oggi in epoca recente, tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.

Seppur molti degli edifici hanno davvero radici molto antiche, dato che il quartiere incorpora anche il vecchio quartiere ebraico medievale – chiamato El Call – e la maggior parte delle dimore nobili di mercanti e aristocratici locali, oltre ai centri nevralgici del clero e della cultura, con le più antiche università e biblioteche, molti dei tesori neogotici sono frutto di restauri e riqualificazioni avvenute in occasione dell’Esposizione Internazionale del 1929, quando il cupo e malandato Barrio Gotico venne trasformato in un gioiello neogotico destinato a diventare il biglietto da visita della città nel mondo.

Oggi il Barrio Gotico è l’anima vibrante di Barcellona, ospita ottimi hotel ed è sempre affollato di turisti e gente del posto. Qui ci sono alcune delle piazze e dei monumenti più belli della città a cominciare dalla bella Cattedrale di Barcellona con il suo chiostro gotico e la sua collezione di pregiate opere d’arte.

Proprio di fronte, Plaça Nova e la Placita de la Seu sono un luogo d’incontro popolare tra i locali, e a pochi passi ci sono alcuni tra i più importanti musei e monumenti della città, come il Museo d’Historia de Barcelona (MUHBA) nella Plaça del Rei, il Pont del Bisbe, la bella Plaça Sant Felip Neri e la Chiesa di Santa Maria del Pi.

ALLA SCOPERTA DEI SEGRETI DEL BARRIO GOTICO

TOUR GUIDATO GRATUITO DI BARCELLONA

Non perdete l’opportunità di scoprire gli angoli più belli del centro di Barcellona e del Quartiere Gotico partecipando ad uno degli ottimi tour a piedi gratuiti con guida in italiano. Solitamente ce ne sono due al giorno (alle 11 e alle 15) e la partecipazione è gratuita (si usa lasciare un’offerta libera se soddisfatti).

A Barcellona ci sono anche altri interessanti tour gratuiti che permettono di esplorare al meglio la città come quello della Barcellona Modernista, del vivace Quartiere del Raval e quello di Montjuïc.

Cattedrale di Barcellona

Il cuore del Barrio Gotico è la Cattedrale di Barcellona, conosciuta anche come Cattedrale della Santa Croce e di Sant’Eulalia, patrona di Barcellona, capolavoro che spazia dallo stile gotico al neogotico novecentesco. Il culto verso Sant’Eulalia, martire cristiana d’epoca romana, ha radici antichissime, al punto che la cattedrale è stata costruita tra il XIII e il XV secolo sul luogo di una precedente basilica paleocristiana del V secolo.

I favolosi interni gotici sono stati realizzati nel corso di molti secoli e sono uno scrigno di tesori. L’imponente altare maggiore è adornato con elementi in oro, alabastro e marmo, mentre le cappelle laterali custodiscono quasi un centinaio di pregiati dipinti, affreschi e sculture, per lo più risalenti al periodo tra il IV e il VII secolo. Nella cattedrale è conservato anche l’antico sepolcro del IV secolo con le reliquie della santa, oltre alle tombe di diversi sovrani e notabili delle dinastie aragonesi.

Imperdibile la visita al chiostro gotico, un tranquillo cortile circondato da archi e adornato con intagli e statue, che al centro ospita 13 oche bianche, a rappresentare secondo la tradizione l’età in cui fu martirizzata Sant’Eulalia.

La Rambla

La Rambla è la più famosa tra le strade di Barcellona, oltre ad esserne il principale corso pedonale. Cuore della vita notturna e punto di riferimento per ogni viaggiatore, La Rambla si estende per oltre un chilometro, collegando la centrale Plaça de Catalunya al vivace Port Vell. Fiancheggiata da alberi e da un mix di negozi e ristoranti, è vivace a qualsiasi ora del giorno e anche per buona parte della notte, animata da artisti di strada e dai tanti turisti e locali che adorano percorrerla a ritmo di passeggiata.

Lungo La Rambla ci sono alcune tra le principali attrazioni di Barcellona, a cominciare dal Mercat de la Boqueria, lo storico e celebre mercato alimentare della città, noto per l’ampia scelta di prodotti freschi, carne e pesce e specialità locali, sempre ben frequentato dalla gente del posto e dai turisti. Oltre a diversi importanti centri artistici e spazi espositivi, come il Palau de la Virreina e il Centro Santa Monica, lungo La Rambla si trova anche il favoloso Gran Teatre del Liceu, uno dei teatri lirici più famosi al mondo.

Per gli appassionati dell’eccentrica architettura di Gaudí una tappa imperdibile è Palau Güell, uno dei primi e più grandi capolavori dell’artista, Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1984. Proprio dall’altro lato della strada ci si può immergere tra i vicoli del Barrio Gotico per poi terminare la visita nella piazza dominata dal grande Monumento a Cristoforo Colombo, noto anche come Mirador de Colom, una colonna corinzia alta 60 metri dalla cui sommità si gode di una gradevole vista sulla città, su Port Vell e sul mare. Si può acquistare online un biglietto per l’ascensore che porta fino in cima.

Poi potreste continuare sulla Rambla de Mar, una tranquilla passeggiata sul mare alle spalle del Junta d’Obres del Port, il vecchio palazzo dell’Ammiragliato. Questo vivace quartiere prende il nome di Port Vell – ovvero Porto Vecchio – ed occupa l’antico porto di Barcellona, fino alla fine degli anni ’80 una zona degradata e in rovina che in occasione delle Olimpiadi di Barcellona del 1992 venne totalmente riqualificata e trasformata in una moderna isola pedonale che ospita il grande centro commerciale Maremagnum e l’Acquario di Barcellona.

Mercato di Sant Josep de la Boqueria

Il Mercato di San Josep de la Boqueria, spesso semplicemente noto come Mercat de la Boqueria, è il più famoso mercato comunale di Spagna ed uno dei più antichi. Ormai è una vera istituzione in città ed oltre ad essere sempre ben frequentato dalla gente del posto è diventata anche una delle principali attrazioni di Barcellona. Le sue origini risalgono al medioevo, ma è solo agli inizi del ‘900 che la Boqueria ha assunto le sembianze attuali con la sua iconica copertura in stile art nouveau.

Sorto al posto del vecchio convento di San Josep, da cui il nome, il mercato vanta oltre 300 banchi che offrono i migliori prodotti freschi del territorio, dalla frutta alla verdura, ma soprattutto carne e l’ottimo pesce fresco che arriva giornalmente direttamente dal porto. Ormai molti banchi offrono degustazioni e vendono alcuni tra i più famosi prodotti tipici catalani, rendendo il mercato un ottimo posto per cercare souvenir o per degustare tapas di salumi e altre specialità locali. Specialmente al mattino il mercato è sempre brulicante di gente. I prezzi non sono tra i più bassi della città, ma la qualità dei frutti di mare, del pesce e delle varie primizie locali è solitamente molto alta.

ESPERIENZA GASTRONOMICA DI CUCINA CATALANA

ALLA SCOPERTA DELLA BOQUERIA E DELLA CUCINA CATALANA CON UNO CHEF LOCALE

Un’esperienza che vale la pena fare è il tour gastronomico del mercato con uno chef locale, un vero tuffo nella gastronomia catalana che comincia tra i banchi dei venditori e termina con una cooking class, un’occasione unica nella quale potrete assistere alla preparazione di alcune ricette tradizionali e godervi un menù di tapas o di diverse portate (inclusa l’immancabile paella) accompagnate da vini locali.

Casa Batlló

La Casa Batlló è una delle più celebri gemme architettoniche spagnole, nonché una delle principali cose da vedere a Barcellona. Questa meraviglia – una delle massime espressioni del modernismo catalano, variante dell’art nouveau e del liberty italiano – situata al civico 43 del Passeig de Gràcia – uno dei viali principali nel cuore della città – è un’altra famosa opera di Antoni Gaudí ed è considerata una delle sue creazioni più originali, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO nel 2005.

La storia di Casa Batlló ebbe inizio nel 1903, quando Josep Batlló i Casanovas, un ricco uomo d’affari nel settore tessile, acquistò un modesto palazzo esistente sul Passeig de Gràcia. Insoddisfatto dell’aspetto convenzionale dell’edificio, che lo rendeva quasi insignificante al cospetto degli altri bei palazzi nei dintorni, Batlló decise di rivolgersi a Gaudí, all’epoca un architetto emergente ma già famoso per il suo estro creativo fuori dal comune.

Il risultato fu una ristrutturazione che avrebbe senz’altro scritto una pagina importante della storia dell’arte: Gaudí, con la sua visione audace e innovativa, convinse Batlló a non demolire l’edificio, ma a trasformarlo in qualcosa di veramente unico.

Tra il 1904 e il 1906 Gaudí si mise al lavoro per ridisegnare l’edificio, apportando modifiche sorprendenti alla facciata principale e alle suddivisioni interne. La sua ristrutturazione trasformò radicalmente l’aspetto di Casa Batlló dotandola di un cortile centrale interamente rivestito di ceramiche in diverse sfumature d’azzurro, di altri due piani superiori e di una terrazza dallo stile estroso, morbido e funzionale. La favolosa facciata, ispirata all’oceano e alla natura, è una combinazione unica di elementi in colori colori vivaci e forme ondulate intervallate da estrose balconate che conferiscono un’atmosfera fiabesca all’edificio.

Non fermatevi ad uno sguardo esteriore: il meglio di Casa Batlló sono gli interni, dove Gaudí ha utilizzato la luce naturale in modo magistrale, creando ambienti luminosi e accoglienti, un piano nobile con grandi sale e locali di servizio, ampie vetrate curvilinee decorate, eleganti scalinate e favolose porte in legno dalle intricate decorazioni.

Per visitarla si può prenotare online un biglietto che include anche l’audio-guida in italiano. Al momento della prenotazione si può optare per il biglietto Gold che permette di saltare la fila all’ingresso e include l’accesso ad alcune camere riservate della casa e la fruizione di diverse installazioni artistiche nel palazzo.

Casa Milà (La Pedrera)

Il grande quartiere dell’Eixample nasconde diverse perle architettoniche ed è un vero e proprio santuario dell’architettura di Gaudí. Pensato come ampliamento del centro città e fuga dal vecchio quartiere gotico, divenne ben presto il luogo di residenza preferito dall’alta borghesia catalana. Il bel Passeig de Gràcia era l’asse principale del quartiere ed intorno al grande viale alberato, ben frequentato e costeggiato da café e negozi alla moda, vennero costruiti alcuni dei più bei palazzi nobili della città.

Non sorprende che una tranquilla passeggiata da Plaça de Catalunya ci faccia scoprire, uno dopo l’altro, alcuni tra i principali capolavori di Gaudì. Dopo Casa Batlló è infatti il turno di Casa Milà, altro celebre capolavoro dell’architetto catalano. Costruita tra il 1906 e il 1913 su commissione dell’imprenditore tessile Pere Milà e di sua moglie, l’ereditiera Roser Segimon, questa casa padronale rappresenta una testimonianza straordinaria del genio creativo di Gaudí e dell’epoca d’oro dell’architettura modernista catalana, nonché l’ultima tra le opere civili dell’architetto.

Casa Milà è un edificio molto diverso dalla vicina Casa Batlló: è un grosso palazzo che si sviluppa su sei piani, con due cortili interni, uno circolare e uno ovale, intorno ai quali sono disposti luminosissimi ambienti dalle forme morbide, sontuose e fiabesche, scaloni eleganti e sale dalle pregiate finiture in legno decorato. Sono ben percepibili i canoni estetici di Gaudì, anche se lo stesso artista la considerò un opera incompleta in quanto nella sua mente avrebbe dovuto avere finiture tali da sembrare un tempio di simbolismo mariano, questione che portò ad una disputa con il proprietario e all’abbandono dell’opera da parte dell’architetto.

Nonostante le decorazioni siano rimaste ampiamente incompiute, Casa Milà resta un’opera di gran pregio, riconosciuta come Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO dal 1984. La facciata con la sua superficie ondulata e scabra con le finestre dall’aspetto cavernicolo hanno fatto sì che Casa Milà venisse soprannominata affettuosamente La Pedrera – ovvero la cava di pietra – dagli abitanti di Barcellona. I biglietti partono dai 25 € per l’esperienza “essenziale”, ma è raccomandabile optare per l’esperienza “completa” che da accesso a tutte le sale più belle, inclusa l’esperienza del mezzanino in realtà virtuale, che permette di esplorare una parte prima non accessibile ai visitatori.

PALAU DE LA MÚSICA CATALANA

Un altro posto in cima alla lista di cosa vedere a Barcellona è senza dubbio il favoloso Palau de la Música Catalana, situato nel quartiere di San Pere, in una traversa di via Laietana a pochi passi dal Mercato di Santa Caterina e dal vivace quartiere de El Born. Concepito agli inizi del ‘900 dall’architetto catalano Lluis Domenech i Montaner, il palazzo voleva essere un giardino della musica, uno spazio aperto e fruibile da tutta la popolazione e dedicato ai concerti, alla danza e alla musica in generale.

Costruito tra il 1905 e il 1908 è ritenuto uno dei più importanti esempi dell’architettura modernista catalana, caratterizzato da un rigore formale più vicino a quello dell’art nouveau classica – almeno negli interni – e per lo più spogliato dall’estrosa esuberanza dell’architettura di Gaudí. Dal 1997 il Palau de la Música Catalana è Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

La bellezza del palazzo spicca tra i modesti edifici circostanti con una facciata adornata da mosaici colorati e sculture, divisa in tre sezioni con decorazioni floreali e simboliche. Ma il vero tesoro è custodito all’interno: un vero tripudio d’eleganza accompagna i visitatori attraverso quello che senza ombra di dubbio è uno dei più bei palazzi di Barcellona, con le sue favolose colonne dalle intricate e coloratissime decorazioni floreali a mosaico, le scalinate monumentali e la meravigliosa sala da concerto con le sue finiture in legno, il soffitto intarsiato, il grande organo del 1908 e il lucernario, unico al mondo nel suo genere, in vetro colorato finemente decorato.

Per visitare il Palau de la Musica Catalana occorre prenotare un tour guidato (disponibile anche in italiano) che dura circa 1 ora e permette di ammirare a pieno le sale del palazzo. In alternativa si può optare per un tour in autonomia con audio-guida. Un biglietto combinato permette di visitare tutti i più celebri capolavori modernisti (e Patrimoni UNESCO) di Lluis Domenech i Montaner: il Palau de la Musica, l’Hospital de la Santa Creu i Sant Pau e il favoloso Hotel Casa Fuster.

Santa Maria del Mar

Spostandosi dal Barrio Gotico verso El Born si passa per il grazioso Barrio de La Ribera, un quartiere dalle origini antiche, che fu il centro della vita mercantile di Barcellona tra il XIII e il XV secolo. Vale la pena addentrarsi tra i vicoli per visitare la maestosa Basilica di Santa Maria del Mar, tra i migliori esempi del gotico calano, costruita tra il 1329 e il 1383. Situata a pochi passi dal porto e strettamente connessa al popolo mercantile del quartiere, è tradizionalmente considerata la chiesa dei marinai.

A differenza delle altre chiese della città, la cui costruzione e amministrazione era solitamente riservata alla nobiltà e all’alto clero, la Basilica di Santa Maria del Mar fu fin dall’inizio un progetto d’ispirazione popolare, finanziata e gestita dalla comunità di fedeli del quartiere. Si narra che gran parte delle pietre di cava vennero portate a spalla dai bastaixos – gli scaricatori del porto – dalle montagne circostanti fino al cantiere della chiesa. Il risultato fu una chiesa che per maestosità, eleganza e grazia è perfettamente in grado di competere con cattedrali dalle origini ben più aristocratiche.

La facciata massiccia e caratterizzata da un grande rosone, due torri ottagonali e un grande portale gotico finemente decorato, lascia spazio ai grandi interni dall’aspetto austero e monumentale, con una bella luce che filtra dalle vetrate artistiche delle finestre donando alla basilica una luminosità non comune per i canoni del gotico europeo.

Le storie e le leggende del quartiere hanno ispirato anche diverse opere letterarie: merita d’essere letto il celebre romanzo “La Cattedrale del Mare” dello scrittore spagnolo Ildefonso Falcones, un intreccio magistrale di storie e avventure ambientate ai tempi della costruzione della chiesa, nell’affascinante Barcellona medievale.

Parco della Ciutadella

Proseguendo la passeggiata nel Born ci si imbatte in un vecchio mercato che nasconde gli scavi archeologici della città vecchia del 1700 in quello che prende il nome di El Born Centre de Cultura i Memòria. Proprio alle spalle si estendeva il cuore della Cittadella, l’antica fortezza medievale di Barcellona, via via demolita e trasformata nel principale e più bel parco della città.

Il Parc de la Ciutadella merita indubbiamente un posto nella lista di cosa vedere a Barcellona non solo per l’essere un’oasi molto amata dai locali per concedersi una tranquilla passeggiata, far giocare i bambini oppure sedersi su una panchina a leggere un libro. Infatti, è anche uno scrigno di tesori architettonici che ha come fulcro l’antico Arsenale della Cittadella, che oggi ospita il Parlamento della Catalogna, e che vanta fontane e laghetti realizzati in occasione dell’Esposizione Universale del 1888.

Tra edifici e padiglioni di fine ‘800 spiccano la bella Cascata del Parco della Cittadella, opera del progettista dei giardini Josep Fontserè i Mestre e di Antoni Gaudí, l’edificio angolare conosciuto con il nome di Castell dels Tres Dragons, progettato dall’architetto modernista Lluís Domènech i Montaner, che oggi ospita un museo di storia naturale, e lo Zoo di Barcellona, che ospita oltre 7500 esemplari di di 400 diverse specie.

Dal parco in pochi passi si arriva all’Arco di Trionfo, altra opera prominente realizzata in occasione dell’Expo del 1888, capolavoro d’arte neomudéjar dell’architetto pre-modernista catalano Josep Vilaseca i Casanovas. Il suo significato non è di stampo militare, come consuetudine per gli archi di trionfo, bensì celebra il progresso artistico, scientifico ed economico, nonché il territorio della Spagna.

BARCELONETA E SPIAGGIA DELLA BARCELONETA

Se questa guida su cosa vedere a Barcellona fosse una classifica, probabilmente metterei la Barceloneta in uno dei primi posti. Anima verace e vivace della città, questo quartiere dalle fitte stradine rettilinee costeggiate di palazzine dal tipico aspetto di borgo portuale è uno dei suoi posti più autentici e sottovalutati.

Ne è passato di tempo da quando questo era uno dei quartieri più trasandati e malfamati di Barcellona: tra ampie riqualificazioni in occasione delle Olimpiadi del 1992 e una buona dose di gentrificazione, quello che dal XVIII secolo in poi è stato il borgo marinaro per eccellenza della città oggi è il posto perfetto per chi ricerca scorci autentici dello stile di vita locale, tra osterie e bar frequentati da pescatori e anziani del quartiere, vivaci mercati e la più bella tra le spiagge di Barcellona.

Se i vicoli a nord nascondono vecchie taverne rustiche e vivaci osterie che rendono ben onore alla cucina tradizionale marinara (ne parlo nella mia guida ai migliori ristoranti di Barcellona), più si va verso il mare e più ci si imbatte in popolari tapas bar e localini alla moda che servono buoni drink, dato che la Spiaggia della Barceloneta è uno dei ritrovi più popolari sia la gente del posto, sia per i turisti.

Un lungomare pedonale e ciclabile costeggia tutta la spiaggia ed è il luogo ideale per lunghe passeggiate al tramonto. Sullo sfondo la sagoma più famosa dello skyline di Barcellona, ormai tra i simboli della città: il grattacielo a forma di vela dell’iconico hotel W Barcelona, opera del celebre architetto Ricardo Bofill.

Proprio nei pressi dell’hotel c’è la stazione inferiore della Teleferica del Porto, risalente agli anni ’30, che dalla Torre Sant Sebastià porta fin sul Miramare di Montjuïc, offrendo una bella vista sulla città e sul porto. Lungo la vostra passeggiata per la Barceloneta date un’occhiata anche alla Torre del Rellotge, il vecchio orologio municipale installato in quello che era l’antico faro settecentesco, e alle opere d’arte moderna sul lungomare – notevole è El Peix d’Or di Frank Gehry ai piedi dell’Hotel Arts Barcelona.

Poi esplorate le tracce del passato della Barceloneta, come la Casa de la Barceloneta 1761 – conservata nel suo aspetto originale – e il Museu d’Història de Catalunya, dedicato alla storia catalana. Al mattino potreste anche mescolarvi alla gente del posto nel Mercat de la Barceloneta, un mercato rionale dai banchi carichi di ghiottonerie.

Tibidabo e sagrat cor

Spesso le guide non lo inseriscono tra le migliori cose da vedere a Barcellona, ma questo è un grave errore! Una delle viste migliori sulla città si ha proprio dalla cima del Tibidabo, una collina alta oltre 500 metri situata proprio sullo sfondo della città e parte del Parco Naturale della Serra del Collserola. Proprio sulla sommità sorge una delle chiese più belle di Barcellona: il Temple Expiatori del Sagrat Cor, semplicemente noto anche come Sacro Cuore.

Questa grande chiesa venne costruita tra gli inizi e la metà del ‘900 ed è disposta su più livelli, con una cripta dall’aspetto esterno di una fortezza romanica in pietra di Montjuïc sormontata da una meravigliosa chiesa neogotica monumentale. Agli austeri interni della chiesa si contrappone la bella cripta adornata di decorazioni in stile neo-bizantino, con elementi ispirati al gotico e al modernismo catalano.

Proprio ai piedi della chiesa c’è uno storico parco divertimenti, molto popolare tra le gente del posto e semplicemente chiamato Tibidabo, con una varietà di attrazioni per tutta la famiglia. L’area nei dintorni è ottima per passeggiate nella natura, tra vecchi edifici ottocenteschi, il grande osservatorio astronomico e l’imponente Torre de Collserola di Norman Foster, una torre delle telecomunicazioni alta 288 metri che ha anche un belvedere. A pochi passi c’è anche il glorioso Gran Hotel La Florida, uno storico hotel degli anni ’20 che vanta eleganti camere con vista.


Come Arrivare al Tibidabo

Arrivare al Tibidabo è facile con i bus turistici di Barcellona che passano per tutte le principali attrazioni della città e fermano proprio davanti la chiesa. Altrimenti si può prendere la storica Tramvia Blau dalla fermata Av. del Tibidabo (metropolitana Linea 7) fino al capolinea e con una breve passeggiata andare a prendere la Funicolare del Tibidabo, entrambe costruite nel 1901 per portare le famiglie fino al parco divertimenti. Ma non è molto conveniente: i biglietti del tram costano 11 € andata e ritorno e quelli per la funicolare 12 € andata e ritorno, ai quali va sommato il biglietto per la metropolitana.

Montjuïc

Dalla grande e monumentale Plaça d’Espanya, una delle piazze più imponenti di Barcellona, realizzata in occasione dell’Esposizione Universale del 1929, si sale verso la collina di Montjuïc, un grande parco che domina la città da quasi 200 metri d’altezza, popolare per i suoi musei e monumenti, ma anche per i tanti impianti sportivi e attrazioni per il tempo libero.

Non è un mistero che Montjuïc sia uno dei posti preferiti dalla gente del posto che viene qui a fare attività fisica o semplicemente a passeggiare con la famiglia, essendo facilmente raggiungibile con la metropolitana da Plaça d’Espanya, con la teleferica da Port Vell o con la Funicolare di Montjuïc che dalla stazione Paral·lel della metro porta fin sopra al Parc de Montjuïc. Da lì la Funivia di Montjuïc arriva fino al castello, offrendo una vista impareggiabile sulla città.

Da Plaça d’Espanya, con le sue Torri Veneziane che segnavano l’ingresso all’Expo del 1929, un ampio viale monumentale passa attraverso il quartiere della Fiera di Barcellona e arriva alla bella Fontana Magica di Montjuïc, una delle più famose attrazioni di Barcellona. Questa grande fontana ellittica merita d’esser vista soprattutto nelle sere d’estate (qui gli orari), quando da spettacolo con i suoi giochi d’acqua e luce a tempo di musica. A poca distanza è visitabile il padiglione minimalista di Ludwig Mies van der Rohe, conosciuto semplicemente come Padiglione di Barcellona, anche se in origine era il padiglione della Germania all’Expo del 1929.

Una scalinata ornata da una serie di fontane monumentali con cascate conduce al Mirador Barcelona, una balconata affacciata verso la città, e all’imponente Palau Nacional de Montjuïc, capolavoro neo-barocco realizzato in occasione dell’Expo del 1929 che oggi ospita il grande Museo Nazionale d’Arte della Catalogna (MNAC), uno dei più importanti della città, famoso per la sua collezione d’arte romanica. A pochi passi dal museo c’è un’attrazione carina adatta a tutta la famiglia: il Poble Espanyol, una sorta di borghetto rievoca un tipico villaggio spagnolo, con elementi che pescano dalle diverse culture del paese.

I suoi 117 edifici a grandezza naturale spaziano dallo stile dell’Andalusia a quello della Catalogna, dalla Castiglia ai Paesi Baschi. Tra tapas bar, botteghe artigiane, fortezze, monasteri, chiese e moschee, passeggiare per il Poble Espanyol è un’immersione nella cultura spagnola ed un’opportunità unica per scattare qualche bella foto tra i vicoli pittoreschi. Costruito come attrazione per l’Expo del 1929 è sopravvissuto fino ai giorni nostri, è stato il luogo natale del Primavera Sound Festival ed ha ispirato i parchi Disney. I biglietti partono dai 14 € a persona, ma si possono prendere scontati online.

Continuando la passeggiata si passa per l’Anella Olímpica, il grande parco olimpico che ha ospitato le Olimpiadi di Barcellona del 1928 e del 1992, con lo Stadio Olimpico Lluís Companys, il Palau Sant Jordi e un complesso di giardini, piscine e vari impianti sportivi, in mezzo ai quali è facilmente riconoscibile la sagoma minimale della Torre de Telecomunicaciones de Montjuïc, opera di Santiago Calatrava. Ai più attenti non sfuggirà che le strade da queste parti sono insolitamente larghe e dalle curve poco spigolose: fino alla fine degli anni ’80 questo era anche un circuito automobilistico che ha ospitato per decenni il Gran Premio di Formula 1.

Tutt’intorno il parco di Montjuïc è ricoperto da bei giardini, tra cui spiccano i Jardins de Joan Maragall e i Jardins de Laribal verso il Museo Archeologico di Catalogna (MAC) dai quali si accede ai giardini del Teatro Greco e alla Fundació Joan Miró, che ospita oltre 10.000 opere del celebre artista catalano. Vale la pena concedersi anche una passeggiata nel tranquillo Giardino Botanico di Barcellona (nel complesso i giardini ospitano oltre 600.000 piante) per poi salire fin sopra al Castell de Montjuïc, una possente fortezza settecentesca dalla storia travagliata, che fu una prigione e luogo d’esecuzioni durante la Guerra Civile Spagnola (1936-1939).

Il castello e i dintorni sono famosi per le viste sul porto e sulla città, specialmente dai Jardins del Mirador, dal Mirador de Miramar – su cui affaccia l’Hotel Miramar Barcelona, niente male per vista e posizione – e dai sottostanti Jardins de Mossèn Costa i Llobera. Una passeggiata attraverso il Parc del Mirador del Poble-sec riporta sulla Paral·lel e da lì si può tornare verso il Monumento a Cristoforo Colombo e La Rambla.


Come Muoversi tra le attrazioni di Montjuïc

L’intero percorso è piuttosto lungo da farsi a piedi (anche se fattibile, considerate dai 5 ai 9 km a seconda di ciò che scegliete di visitare), per cui può tornare utile usufruire dell’autobus turistico o del bus 150 che fermano lungo tutte queste tappe. Se avete la Hola Barcelona Card potrete usufruire gratis del trasporto pubblico (anche quello da e per l’aeroporto), inclusa la funicolare di Montjuïc, oppure con la Barcellona Card avrete anche accesso gratis a molti musei della città.

Camp Nou Experience e casa dell’fc barcelona

Che siate appassionati di calcio o no, quasi sicuramente avrete sentito parlare dell’FC Barcelona, la ormai leggendaria squadra di calcio di Barcellona, una delle più famose e forti al mondo. Il suo moderno stadio – il celeberrimo Camp Nou – si trova nel cuore del vivace quartiere universitario di Les Corts, nella zona occidentale della città, non lontano dal Palazzo e dal Monastero di Pedralbes, ed è il più grande stadio d’Europa. Il tifo per il Barça è così popolare che la sua capienza da quasi 100.000 spettatori sembra non bastare mai, e lo stadio è sempre in continua espansione e ammodernamento.

Una delle esperienze più coinvolgenti e senza dubbio una delle migliori cose da fare a Barcellona per chi viaggia con la famiglia è la Camp Nou Experience, un emozionante tour guidato all’interno dello stadio e nel dietro le quinte, che permette di visitare gli spogliatoi, le aree riservate ai giocatori del Barcellona, i tunnel di accesso al campo, le sale stampa, lo studio televisivo e le zone riservate ai commentatori e ai cronisti.

L’esperienza prosegue nel Museu del Futbol Club Barcelona, un vero tempio dedicato al calcio e alle sue leggende, che attraverso esperienze immersive e collezioni di oggetti e trofei racconta la storia del Barça e dei valori che lo hanno reso molto più che un club, oltre a quella dei suo leggendari giocatori come Maradona, Messi, Ronaldinho, Guardiola, Figo e molti altri.


Come Visitare il Camp Nou e il Museo dell’FC Barcelona

Per visitare il Camp Nou e il Museo dell’FC Barcelona occorre acquistare il biglietto online, meglio se con un certo anticipo. Essendo una delle più popolari cose da fare a Barcellona i biglietti vanno letteralmente a ruba, specialmente in alta stagione. Lo stadio si raggiunge facilmente con la metro, le stazioni più vicine sono Palau Reial (Linea 3) e Collblanc (Linea 5).

ALTRI POSTI DA VISITARE E COSE DA VEDERE A BARCELLONA

Casa Vicens

Una passeggiata attraverso il bel quartiere di Gràcia è l’opportunità ideale per visitare Casa Vicens, il primo dei grandi capolavori dell’architetto catalano Antoni Gaudí, riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO dal 2005. Spesso fuori dagli itinerari classici e messa in ombra dalle altre maggiormente celebri opere di Gaudí in città, la favolosa Casa Vicens è una vera gemma nascosta che mette in mostra lo stile personalissimo dell’architetto nelle prime fasi della sua concezione di modernismo, ancora particolarmente vicina ai canoni dello stile orientalista e neomudéjar.

Costruita tra il 1883 e il 1885 come residenza estiva per Manuel Vicens i Montaner – un ricco agente di cambio – e la sua famiglia, l’eclettica Casa Vicens è uno degli esempi più significativi delle residenze nobili che un tempo sorgevano alle porte della città (oggi inglobate nel tessuto urbano) e spicca per le sue facciate splendidamente decorate con un’abbondanza di piastrelle ceramiche colorate, elementi in terracotta ed estremità a forma di tempietto, tutte d’ispirazione orientale e islamica.

Anche gli interni sono riccamente decorati, con una varietà di sale ricche di affreschi e dipinti ispirati alla natura, soffitti e pareti con inserti in legno finemente intagliato, opere di influenza barocca e una profusione di elementi e ambienti tratti dall’architettura del lontano oriente e dell’arte islamica spagnola. Per visitare Casa Vicens si può acquistare il biglietto con audio-guida (anche in italiano) oppure optare per il conveniente Barcellona Digital Pass 3 Case di Gaudí, che include Casa Vicens, Casa Milà e Casa Batlló. La metro più vicina è Fontana (Linea 3), ma ci si arriva facilmente anche a piedi da Parc Güell o dal Passeig de Gràcia, dove si trovano le altre case di Gaudí.

Palau Güell

Ad un passo da La Rambla potrete vedere un’altra pregiata opera nata dal sodalizio artistico tra Antoni Gaudí ed uno dei suoi più celebri committenti, Eusebi Güell. Realizzato tra il 1886 e il 1890, il grande e prestigioso Palau Güell fu per quasi vent’anni la residenza di Güell ed uno dei più importanti palazzi del centro di Barcellona, visitato perfino da Maria Cristina d’Asburgo, regina consorte di Spagna, e da re Umberto I d’Italia. Dal 1984 è riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.

Essendo una delle prime opere di Gaudí, in Palau Güell si possono ritrovare molti degli elementi caratteristici del suo periodo orientalista e già visibili anche nella Casa Vicens e nei Padiglioni Güell (oggi visibili nei pressi dello stadio Camp Nou), con un predominio di forme di ispirazione araba, bizantina e mudéjar. Tuttavia Palau Güell è diverso da tutte le altre opere di Gaudí, con forme solenni e imponenti, profusione di decorazioni in ferro battuto e ottone e una vastità di sale con intricati decori e vetrate artistiche che ben evidenziano dettagli ancora rigorosi e particolareggiati, più facilmente assimilabili all’art nouveau classica.

I favolosi interni di Palau Güell con le varie sale, i sotterranei e la terrazza sono visitabili con un biglietto che include la visita con audio-guida (anche in italiano), disponibile anche in una coinvolgente versione adatta ai bambini.

Casa Amatller

Il Passeig de Gràcia non smette mai di stupire con le sue meravigliose residenze nobili, testimoni degli anni d’oro a cavallo tra fine ‘800 e inizi ‘900, quando imprenditori e notabili locali si sfidavano a colpi di ville stravaganti che avrebbero fatto la storia dell’architettura catalana, e forse internazionale. Anche se gran parte dell’attenzione dei visitatori è concentrata sulle opere di Gaudí, non si può non visitare la bella Casa Amatller, situata in mezzo tra Casa Milà e Casa Batlló e capolavoro di Josep Puig i Cadafalch, considerata uno dei massimi esempi dell’architettura modernista di Barcellona.

La sfida tra architetti e proprietari alla ricerca della perfezione estetica è evidente nel fatto che l’isolato è soprannominato Manzana de la Discordia: a pochi passi c’è anche la prestigiosa Casa Lleó Morera di Lluís Domènech i Montaner e subito dopo la raffinata Casa Mulleras di Enric Sagnier. Un vero tripudio del modernismo, di cui Casa Amatller è uno dei primi e più raffinati esempi. Costruita tra il 1898 e il 1900 si distingue per la facciata elegante, decorata con motivi floreali e geometrie d’ispirazione medievale, elementi neogotici e sapiente uso del ferro battuto e della ceramica nello stile tipico del modernismo catalano.

Nulla di paragonabile alla stravaganza di Gaudí, ma Casa Amatller per molto tempo è stata il metro di paragone in fatto a bellezza per tutte le case nei dintorni. Anche qui gli esterni sono solo il preludio del trionfo di gusto ed eleganza degli interni, questa volta caratterizzati da ampie stanze dall’estetica classica, con favolose vetrate decorate, mobilio, soffitti e pareti finemente intarsiati ed un bel patio che unisce elementi gotici ad un carattere stilistico che ricorda l’architettura araba spagnola. La casa si visita in autonomia con un biglietto che include l’audio-guida in diverse lingue, italiano incluso.


Soggiornare sul Passeig de Gràcia: nel cuore trendy di Barcellona

Il Passeig de Gràcia è probabilmente il più bello e il più raffinato tra i viali di Barcellona e si trova proprio nel cuore della città, ad un passo da tutte le principali attrazioni. Sul viale e nelle immediate vicinanze ci sono alcuni degli hotel più eleganti della città, come l’Hotel Casa Fuster, il Mandarin Oriental Barcelona, l’Hotel Granvia, il Majestic Hotel & Spa, il Monument Hotel e l’Hotel Royal Passeig de Gracia, oltre a lussuosi appartamenti come quelli di Suites Avenue. Certo, in zona è difficile trovare tariffe economiche, ma per chi è alla ricerca di qualcosa di più modesto l’Hotel Paseo de Gracia, Be Mate Paseo de Gracia, Casa Gracia e Hostal Oliva sono ottime soluzioni.

COMPLESSO MODERNISTA DELL’Hospital de la Santa Creu i Sant Pau

Lo chiamano El Recinte Modernista, ovvero il Complesso Modernista, ed è realmente un grande quartiere – un tempo era un ospedale – che è un vero trionfo dell’architettura modernista catalana, capolavoro del celebre architetto Lluís Domènech i Montaner e Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO dal 1997. Dalla Sagrada Familia potreste prendere la pedonale Avinguda de Gaudí che in pochi minuti di cammino porta proprio davanti l’entrata monumentale dell’Hospital de la Santa Creu i Sant Pau, quello che per oltre cent’anni è stato uno dei principali ospedali di Barcellona, le cui radici risalgono addirittura al ‘400.

Costruito tra gli inizi e gli anni ’30 del ‘900, l’ospedale era formato da 48 padiglioni circondati da giardini e piazze, tunnel sotterranei di servizio e un monumentale palazzo dedicato all’amministrazione, il cui stile spazia dal neogotico ad elementi e decori più tipici del modernismo catalano, via via sempre più evidenti nei padiglioni, decorati da vivaci mosaici colorati, ceramiche e strutture dal carattere orientaleggiante. L’estetica dell’ospedale, della chiesa e degli interni dei padiglioni doveva avere, nelle intenzioni dell’architetto, la funzione di alleviare il dolore dei malati e coadiuvare la terapia.

Oggi è possibile passeggiare tra i giardini e visitare 16 dei padiglioni storici del Complesso Modernista, inclusa l’amministrazione e i tunnel sotterranei, il tutto perfettamente restaurato al suo antico splendore. In alcuni padiglioni è stato minuziosamente ricostruito l’ambiente originario dell’ospedale, mentre pannelli esplicativi in diverse lingue forniscono informazioni sulla storia e l’architettura del complesso. Si visita con un biglietto o con un il conveniente Barcellona Pass Domenech i Montaner, che include la visita al Complesso Modernista, al Palau de la Música Catalana e a Casa Fuster.

Palau de la Generalitat de Catalunya

Sulla bella Plaça de Sant Jaume, nel cuore del Barrio Gotico, affaccia uno dei palazzi più significativi di Barcellona: l’antico Palau de la Generalitat de Catalunya, sede della presidenza del governo catalano. Oltre ad essere uno dei più antichi edifici governativi ancora in attività, è un capolavoro d’architettura gotica e rinascimentale costruito a partire dagli inizi del ‘400.

L’elegante facciata rinascimentale nasconde il bellissimo patio al centro del palazzo, caratterizzato da una galleria gotica riccamente decorata e lucidi pavimenti marmorei, da un bel cortile chiamato Pati dels Tarongers – risalente al 1526 – e una serie di sale e cappelle, tra cui spicca la Sala Tàpies, dove si riunisce il Consiglio Esecutivo della Comunità Autonoma della Catalogna. Notevoli anche le facciate gotiche laterali con il famoso Pont del Bisbe (Ponte del Vescovo), un passaggio sopraelevato che lo collega alla Casa dels Canonges, residenza ufficiale del Presidente di Catalogna.

Proprio di fronte al Palau de la Generalitat de Catalunya c’è un altro bel palazzo storico, la Casa de la Ciutat, sede del Municipio di Barcellona. Le sue origini risalgono al ‘300 e nei secoli si è sviluppato in un susseguirsi di stili che spaziano dal gotico catalano al neoclassico, custodendo diverse sale di notevole bellezza che custodiscono capolavori artistici di pregio. Il Palau de la Generalitat de Catalunya è visitabile (gratuitamente) solo in alcune date prestabilite. La Casa de la Ciutat è visitabile (anche qui gratis) la domenica dalle 10.00 alle 13.30.

Parc del Laberint d’Horta

La parte più a nord del quartiere Horta-Guinardó resta solitamente fuori dai classici itinerari delle cose da vedere a Barcellona, ma varrebbe ben la pena farci un salto per visitare il Parc del Laberint d’Horta, un gioiello nascosto ai piedi del crinale di Collserola, considerato il più antico tra i parchi cittadini di Barcellona.

Sorto alla fine del ‘700 sulla tenuta nobile del marchese Joan Antoni Desvalls i d’Ardena, è un giardino neoclassico costituito da tre terrazze con vista sulla città con un labirinto di siepi, padiglioni all’italiana, fontane ed uno stagno alimentato da una sorgente naturale. Giusto accanto, un giardino romantico con vialetti adornati da alberi, sculture e fontane. Ingresso 2,23 €, si trova a due passi dalla stazione della metro Mundet (Linea 3).

TORRE BELLESGUARD (CASA FIGUERAS)

Ai piedi delle colline di Collserola c’è un’altro capolavoro di Gaudí ancora poco noto al turismo di massa: la Torre Bellesguard, anche nota come Casa Figueras. Costruita tra il 1900 e il 1909 e concepita come residenza privata (in parte lo è tutt’ora), si distingue per lo stile nettamente diverso rispetto alle altre celebri opere dell’architetto.

Gli esterni ricordano quelli di un piccolo castello o di una torre medievale, e sono in effetti ispirati dai ruderi del castello quattrocentesco di Martino I d’Aragona, che sorgeva sul posto. Circondata da un bel giardino, presenta diversi degli elementi tipici dell’estetica di Gaudí, specialmente nella forma del tetto e della torre, nell’uso della pietra grezza e negli interni, dove l’uso del ferro battuto e delle vetrate artistiche è ben integrato con ceramiche in tinte azzurre e decorazioni policrome.

Monastero di Pedralbes

Oltre le attrazioni più famose ci sono tante insolite cose da vedere a Barcellona, diverse delle quali si trovano lungo l’asse che dallo stadio Camp Nou porta verso il tranquillo Parc del Castell de l’Oreneta, nel quartiere di Pedralbes. Tra queste vale la pena visitare il bel Monastero di Pedralbes, fondato nel 1326 da re Giacomo II d’Aragona su desiderio di sua moglie Elisenda de Montcada. In origine ospitava una comunità di clarisse, per lo più figlie di famiglie nobili, ordine che – nonostante le travagliate vicende della storia cittadina – lo custodisce ancora oggi.

Notevole è il bel chiostro gotico a tre livelli, che racchiude un giardino d’aranci e palme. Lungo una delle cappelle laterali si trova il sepolcro d’alabastro della regina Elisenda, mentre la chiesa gotica e la cappella dedicata a San Michele custodiscono preziosi affreschi e dipinti risalenti al ‘300 e al ‘400. I biglietti partono dai 5 €. I possessori di Barcellona Card o Barcellona City Pass entrano gratis.

Con una passeggiata dal Camp Nou si possono scoprire anche le altre attrazioni del quartiere. Appena oltre la cittadella universitaria si incontrano i giardini del vecchio Palau Reial de Pedralbes, che un tempo ospitava la famiglia reale quando era in visita a Barcellona. Proprio di fronte si può fare una rapida occhiata ai Padiglioni Güell e alla recinzione modernista realizzata da Gaudí in quella che un tempo era una delle residenze di campagna di Güell.

Per gli appassionati di tecnologia, appena alle spalle del Palau Reial de Pedralbes c’è una vera gemma nascosta: nel complesso dell’Universitat Politècnica de Catalunya è ospitato il supercomputer MareNostrum, il più potente di Spagna. Anche se non è uno dei più potenti al mondo (il primato attualmente è detenuto da USA, Giappone, Finlandia e Italia) è sicuramente suggestivo da vedere, in quanto ospitato all’interno di una vecchia chiesa sconsacrata, nel complesso storico di Torre Girona. Si può visitare prenotando un tour gratuito.

L’intero quartiere è facilmente visitabile con l’autobus turistico di Barcellona che ferma proprio davanti al Monastero di Pedralbes, al Palau Reial e al Camp Nou.

MURALES DEL BACIO DI BARCELLONA

Una brevissima deviazione dalla piazza antistante la Cattedrale di Barcellona permette di vedere uno dei punti più fotografati della città: il murales intitolato El mundo nace en cada beso, ovvero Il mondo nasce in ogni bacio, opera di street art del fotografo Joan Fontcuberta. Si trova proprio di fronte all’Hotel Barcelona Catedral ed avvicinandosi ci si può rendere conto di come quello che in apparenza sembra un bacio appassionato, è in realtà un mosaico composto da 4.000 fotografie, ognuna stampata su un diverso tassello di ceramica.

Il foto-mosaico è stato realizzato grazie alle immagini inviate da migliaia di persone comuni. L’intento originale era quello di mostrarsi in un momento di libertà nella quotidianità, ma avvicinandovi e dando un’occhiata alle diverse immagini potrete notare come spesso la situazione sia sfuggita di mano, e molte foto sono piuttosto divertenti e strane. Il murales si trova in una piazzetta pubblica ad accesso libero.

I MIGLIORI MUSEI DA VISITARE A BARCELLONA

Barcellona è ormai nota per essere una delle più vivaci città spagnole, non solo per la sua vita notturna, per i tanti ristoranti e tapas bar e per il suo piacevole stile di vita, ma anche per la sua scena artistica e culturale, tra le più importanti d’Europa. Se è ben noto che gli appassionati d’architettura potranno scoprire i capolavori del modernismo catalano, tra le celebri opere di Gaudí e Domenech i Montaner, è altrettanto interessante la collezione di tesori artistici sparsa nei vari musei della città.

Il primo tra i più importanti musei di Barcellona è il Museo Picasso, situato tra i vicoli del Born, che espone una delle principali collezioni al mondo di opere di Pablo Picasso. Oltre 4.000 tra dipinti, disegni e manufatti sono sparsi in cinque antichi palazzi medievali collegati tra loro, offrendo una prospettiva unica soprattutto sui periodi della gioventù dell’artista, vissuta proprio a Barcellona. Il museo si può visitare anche con un’interessante visita guidata in italiano.

SCOPRIRE I MUSEI D’ARTE DI BARCELLONA RISPARMIANDO

ARTICKET: UN UNICO E CONVENIENTE PASS PER I MUSEI D’ARTE DI BARCELLONA

Gli appassionati d’arte vorranno probabilmente visitare almeno i sei principali musei della città: il Museo Picasso di Barcellona, la Fundació Joan Miró, il Museo d’Arte Contemporanea di Barcellona, il Museu Nacional d’Art de Catalunya, il Centre de Cultura Contemporánia de Barcellona (CCCB) e la Fundació Antoni Tàpies. Il biglietto combinato Articket Barcellona è una scelta popolare che permette di accedere a tutti questi musei risparmiando circa il 45% sui biglietti.

Una alternativa molto più completa è la Barcellona Card, che include accesso gratuito a questi e molti altri musei della città, oltre ad accesso illimitato alla vasta rete di trasporto pubblico della città, inclusi i collegamenti aeroportuali.

Proprio accanto al Museo Picasso c’è il nuovissimo Museo MOCO (è l’acronimo di MOderno e COntemporaneo) che espone una ricca collezione di opere contemporanee, con artisti del calibro di Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Banksy e Salvador Dalì, ma anche installazioni di digital art e opere immersive di Takashi Murakami, Damien Hirst, Keith Haring e molti altri. Un ulteriore indirizzo per gli appassionati d’arte contemporanea è il Museo di Arte Contemporanea di Barcellona (MACBA), principale spazio espositivo della città dedicato alle arti visive del XX e XXI secolo, situato in un edificio moderno progettato da Richard Meier nel cuore del quartiere de El Raval.

Un altro interessantissimo museo è quello della Fundació Joan Miró, sulle pendici del Montjuïc, che vanta la più importante collezione del celebre pittore catalano, con oltre 10.000 opere tra dipinti, sculture, disegni e manufatti. La fondazione è stata creata dallo stesso Miró nel 1968 progettata dall’architetto Josep Lluís Sert, con lo scopo di essere un luogo dedicato all’arte contemporanea e alla scoperta delle sue mutevoli tendenze.

Proprio nei dintorni del Montjuïc si possono visitare altri musei di gran rilievo, come il Museo Nazionale d’Arte della Catalogna (MNAC) ospitato nell’elegantissimo Palau Nacional che domina il quartiere dell’Expo 1929 in Plaça d’Espanya. Qui le opere spaziano dall’arte moderna alla fotografia, dalla numismatica alle incisioni, con oltre 250.000 opere e un focus sull’arte romanica.

A pochi passi il Museu Etnològic de Barcelona espone il folklore locale, tra costumi, artigianato e manufatti che vanno ben oltre la cultura catalana, raccogliendo un ricco patrimonio accumulato in secoli di spedizioni e collezionismo spagnolo. Gli fa ben eco il vicino Museu d’Arqueologia de Catalunya (MAC), che espone la più importante collezione di reperti archeologici sulle civiltà che hanno abitato la Catalogna e le Baleari dal paleolitico al medioevo, con una notevole sezione dedicata alla preistoria, alla civiltà balearica e al periodo romano.

Volendo approfondire la storia della città, potreste fare una visita al Museu d’Història de Barcelona (MUHBA), situato nei suggestivi antichi palazzi della Plaça del Rei, nel cuore del Barri Gòtic. Il museo custodisce gran parte degli scavi e dei reperti dell’antica città romana di Barcino, antenata dell’odierna Barcellona, ed il complesso di edifici storici del Palau Reial Major, residenza del XIV secolo che fu prima dei conti di Barcellona, poi dei re d’Aragona e dell’Inquisizione.

Ulteriori sezioni del MUHBA sono sparse per la città e tra le più interessanti ci sono Vil·la Joana nel parco di Colleserola, una casa colonica e residenza nobile risalente al XVI secolo, il Turó de la Rovira, una scenica balconata panoramica situata al posto dei Bunkers del Carmel, le vecchie postazioni della batteria contraerea che durante la Guerra Civile era a difesa della città, e il Rifugio 307, un complesso di circa 400 metri di tunnel scavati nella roccia sotto il Montjuïc, che durante la Guerra Civile servivano come rifugio antiaereo per la popolazione.

Gli appassionati di storia potrebbero visitare anche il Museu d’Història de Catalunya, in un edificio storico del vecchio porto industriale di Barcellona, che offre un’ampia panoramica sulla storia, sulla cultura e sull’identità catalana, e il Museu Marítim de Barcelona, che narra le storie delle genti di mare di Barcellona, attraverso reperti e modellini di barche e galeoni.

E se non siete appassionati d’arte oppure se non fremete dall’apprendere chissà quanti dettagli sulla storia mercantile o sull’evoluzione della città, allora potreste scoprire alcune attrazioni decisamente più leggere e adatte alle famiglie. Primo fra questi è il piccolo Museo del Cioccolato, ormai diventato una delle più popolari attrazioni di Barcellona. In passato il porto della città è stato tra i più importanti per l’importazione del cacao e la distribuzione del cioccolato nel mondo ed il museo oggi fornisce una breve panoramica sulla produzione dolciaria catalana.

Certamente più interessante è l’Acquario di Barcellona, con le sue 21 grandi vasche che spaziano dalle meraviglie dei mari tropicali alle grandi specie delle profondità oceaniche. In totale ospita oltre 11.000 pesci di 450 diverse specie.

E per gli appassionati del genere, la grande collezione di animali, piante, minerali, fossili e scheletri di animali preistorici del Museu de Ciències Naturals de Barcelona è tra le maggiori in Europa. Conclude la serie dei musei per famiglie il Museo de la Ciencia CosmoCaixa, con la sua grande superficie espositiva dedicata a coinvolgenti mostre interattive su vari argomenti scientifici dalla biologia all’astronomia, tra meraviglie del corpo umano e misteri della fisica.

5 IMPERDIBILI COSE DA FARE A BARCELLONA

1. SCOPRIRE IL GUSTOSO LATO GASTRONOMICO DI BARCELLONA

Barcellona è famosa per la sua sua ricca cultura gastronomica e per il buon cibo locale: piatti semplici e spesso d’origini povere, fatti con le eccellenti materie prime del territorio e secondo ricette secolari. Un gustoso mix tutto da scoprire vagando per i suoi ristoranti tradizionali, per storiche osterie e antichi tapas bar, per i tanti vivaci mercati sparsi per la città. Certo, non mancano le trappole per turisti e anzi, a dire il vero, tutto il centro ne è pieno. Per questo ho scritto per voi una utile guida sui migliori ristoranti di Barcellona, dove potrete trovare diversi buoni indirizzi di posti tipici amati anche dalla gente del posto.

Chi vuole immergersi nella cultura gastronomica locale potrebbe partecipare ad una delle cooking class che permettono di imparare i segreti di alcuni piatti tipici locali, dalla paella alle tapas più note, come le patatas bravas, i pimientos de padrón, la tortilla de patatas, il chorizo, gli aceitunas, il pan con tomate e i tradizionali pintxos baschi. Andrete con uno chef locale a fare la spesa tra i banchi del mercato de La Boqueria, selezionando le migliori materie prime da trasformare in gustose ricette tradizionali, che potrete godervi in tutta calma a coronamento della cooking class.

Esplorate in autonomia alcuni tra i più antichi mercati di Barcellona: La Boqueria è certamente il più famoso, ma vale la pena anche visitare il Mercato di Santa Caterina dalle parti de El Born, il Mercat de la Barceloneta nel cuore del quartiere della Barceloneta, il Mercat de la Llibertat nella Vila de Gràcia, il Mercat de la Concepció e il Mercat del Ninot nell’Esquerra de l’Eixample e il Mercat de Sant Antoni nell’omonimo quartiere a pochi passi da El Raval. Potreste anche optare per un tour gastronomico con guida locale, che vi accompagnerà attraverso una degustazione di una decina di diverse tapas tradizionali e vini locali nei mercati del centro (può ben sostituire un pranzo).

2. VISITARE IL MONTSERRAT E SCOPRIRE LE STORICHE CANTINE DI CAVA DEL PENEDÉS

Gli appassionati di enoturismo non dovrebbero perdersi qualche degustazione dei buoni vini della regione, a partire dai celebri Cava, spumanti metodo classico prodotti principalmente da vitigni autoctoni della regione del Penedés, tra Barcellona e Tarragona, principalmente uve MacabeoParellada e Xarel·lo. Il pretesto è buono per esplorare la bella regione circostante, fatta di scenici paesaggi montuosi, belle viste sul mare e borghi dal fascino d’altri tempi.

Imperdibile è una visita al Monastero di Montserrat, fondato su un’eremo dalla storia millenaria sulle montagne ad un’ora e mezza di guida da Barcellona. Dedicato al culto della Moreneta, la Madonna Nera di Montserrat, è un capolavoro che affascina non solo per il suo passato travagliato, ma anche per la sua scenica posizione, incastonato in un meraviglioso paesaggio montuoso. Dei comodi tour in giornata permettono di visitare il monastero per poi esplorare la regione vinicola del Penedés e degustare alcuni dei migliori vini e cava nelle storiche cantine locali.

Molte delle cantine più rappresentative si trovano nei dintorni della cittadina di Sant Sadurní d’Anoia (circa 50 km da Barcellona), dove è visitabile anche un’altro gioiello dell’architettura modernista catalana: le Cantine Codorníu.

Costruite agli inizi del ‘900 su progetto del celebre architetto Josep Puig i Cadafalch, si contraddistinguono per il loro originale stile neo-medioevale con ampio uso di volte semicircolari ed elementi ad arco acuto, che gli è valso il soprannome di Cattedrale di Cava. Ancora oggi qui vengono prodotte le pregiate varietà di cava Codorníu, una cantina fondata nel 1551 tra le più importanti e le più antiche di Spagna e del mondo. Sono visitabili con un tour guidato di degustazione.

Sant Sadurní d’Anoia si raggiunge facilmente con il treno Renfe R4 da Plaça Catalunya. La stazione successiva è il tranquillo villaggio di Lavern-Subirats, dove è possibile noleggiare delle bici per esplorare con calma i dintorni e visitare le cantine locali. Una stradina di campagna – perfetta da percorrere in bici – attraversa i vigneti tra Lavern-Subirats e Sant Sadurní d’Anoia, distanti poco meno di 5 km, il che rende abbastanza fattibile unire le due esperienze nella stessa giornata.

3. ESPLORARE BARCELLONA CON UNA GUIDA LOCALE (È GRATIS!)

Per scoprire a pieno la ricca storia e cultura di Barcellona, gli angoli più belli del suo centro storico, le gemme nascoste del modernismo e i segreti del Barrio Gotico, potreste unirvi ad uno dei popolari tour a piedi gratuiti che si svolgono quotidianamente in città. Il più gettonato (prenotate in largo anticipo!) è il classico Free Tour di Barcellona, due ore di passeggiata con una guida locale (in italiano, ma volendo disponibile anche in altre lingue) attraverso il quartiere gotico e i suoi più celebri monumenti, partendo da Plaça Catalunya.

Imperdibile è anche il Free Tour del Parco Güell, che permette di esplorare le meraviglie di una delle più celebri creazioni di Gaudí accompagnati da una guida locale esperta. In questo caso occorre acquistare separatamente e in anticipo il biglietto per il Parco Güell, dato che ovviamente non è incluso nel tour gratuito.

Questo potrebbe essere ben combinato con il Free Tour della Barcellona Modernista, che permette di esplorare un’altra zona del centro città, ovvero il Passeig de Gracia con la sua Illa de la Discordia e i capolavori modernisti di Gaudí, dalle case Batlló e La Pedrera fino alla Sagrada Familia. In questo caso considerate che si tratta di una passeggiata guidata, che non include la visita agli interni delle varie attrazioni. Si tiene il sabato in italiano e tutti i giorni in inglese o spagnolo.

Altri interessanti tour gratuiti offerti in città sono il Free Tour del Raval (tutti i giorni in spagnolo, alcuni giorni a settimana in italiano), che permette di scoprire le tante gemme nascoste del vivace quartiere del Raval, dalle Ramblas ai vicoli pregni di storie, leggende e opere d’arte, incluso il celebre El Gato de Botero, uno dei simboli di Barcellona. Molto consigliato è anche il Free Tour di Montjuïc (tutti i giorni in spagnolo, alcuni giorni a settimana in italiano), una passeggiata di 3 ore da Avinguda Paral·lel al Museo Nazionale d’Arte della Catalogna passando per il quartiere olimpico e le tante attrazioni e belvedere panoramici della popolare collina di Barcellona.

Questi free tour sono offerti dalle guide locali di Civitatis (un operatore spagnolo ormai piuttosto famoso in tutto il mondo), che solitamente sono giovani, esperte e molto socievoli. Vale davvero la pena partecipare ad una delle loro passeggiate, un bel modo di scoprire tante cose interessanti e poco note sulla città.

I tour sono davvero completamente gratuiti, anche se è consuetudine lasciare una piccola mancia alla guida alla fine del tour se si è rimasti soddisfatti. Questo è un modo etico e sostenibile che permette alle guide di continuare ad offrire le passeggiate gratuite ai viaggiatori che verranno dopo di noi e rende i free tour un’opzione molto economica per chi vuole imparare qualcosa di più sulla città senza spendere una fortuna. Le guide solitamente sono molto socievoli e avrete la possibilità di conoscere la città da una prospettiva locale e ottenere altri buoni consigli spassionati su ristoranti, bar e altre attrazioni da visitare.

4. VIVERE LA VIBRANTE ATMOSFERA FESTAIOLA E LA VITA NOTTURNA DI BARCELLONA

Barcellona è rinomata per la sua vita notturna e per l’atmosfera vivace: le Ramblas sono ormai una meta classica per festaioli provenienti da ogni parte del mondo (occhio specialmente la sera, perché proprio per questo motivo sono anche uno dei posti preferiti da borseggiatori e individui poco raccomandabili). I tanti bar e club ospitano feste e serate musicali fino a tardi, mentre i rooftop degli hotel più esclusivi sono il posto ideale per una serata all’insegna del glamour.

Ma fareste bene a considerare qualcosa di più, che vada oltre i classici schemi: ad esempio potreste godervi un volo in elicottero per ammirare Barcellona dall’alto (le geometrie e le prospettive della città dall’alto sono qualcosa di incredibile, uno spettacolo unico al mondo) e poi rilassarvi con una crociera in yacht lungo la costa di fronte alla città, con bevande e snack inclusi. Quanto costa? Molto molto meno di quanto pensate (tra i 90 e i 150 € a seconda del periodo e delle opzioni scelte).

Se siete un gruppo di amici, allora potreste noleggiare una barca a vela con skipper privato, un modo unico per godere di una bella vista di Barcellona dal mare, fare il bagno nelle tiepide acque del Mediterraneo e divertirsi sorseggiando un buon drink o qualche bicchiere di cava.

E se pensate che il flamenco sia soltanto una cosa del sud, sappiate che da molto tempo Barcellona è rinomata per avere alcuni tablao di tutto rispetto dove si esibiscono alcuni dei migliori artisti e ballerine della scena internazionale. Tra gli spettacoli di flamenco di Barcellona il più rinomato è probabilmente quello del Los Tarantos in Plaça Reial, che dal 1963 ha fatto la storia del flamenco in Catalogna. Molto bello anche lo spettacolo del tablao Palau Dalmases, in una cornice piuttosto suggestiva.

Molti amano godersi lo spettacolo di flamenco mentre gustano la cena, con diverse portate di tapas come vuole la tradizione. In questo caso potreste optare per il Tablao de Carmen nel Poble Espanyol, indubbiamente uno degli spettacoli più belli, che si tiene ogni sera dal 1988 (prenotate ben in anticipo!). Lo spettacolo è allietato da una piacevole cena a base di tapas tradizionali, vino, sangria e altre bevande incluse. Una valida alternativa potrebbe essere il Tablao Flamenco Cordobes.

5. UNIRSI ALLA GENTE NEI VARI EVENTI, MERCATINI E FESTIVAL DI BARCELLONA

La gente di Barcellona ama festeggiare, vivere la vita in maniera conviviale, gustarsi un buon bicchiere di vino in compagnia con gli amici e andare a tapear a qualsiasi ora. Il calendario degli eventi e dei festival di Barcellona è piuttosto variegato: il più famoso è senza dubbio il Primavera Sound Music Festival, un grande ciclo di concerti di musica pop, rock ed elettronica che si tiene ogni anno tra fine maggio ed inizio giugno. Sempre in giugno si tiene il Sónar Barcellona, un altro festival di musica elettronica.

Lasciando un attimo da parte il lato cosmopolita e festaiolo di Barcellona, vale la pena vivere alcune delle feste popolari più belle e significative della città, a partire dalla Festa della Mercè, la più importante tra le feste annuali di Barcellona.

Nata nella metà del XIX secolo come festa religiosa dedicata alla Mare de Déu de la Mercè, ovvero alla Madonna della Mercede, è un grande evento che si tiene solitamente intorno al 24 settembre e dura circa 5 giorni, durante i quali le piazze della città vengono animate da danze popolari in costume, mercatini, la tradizionale cavalcata, la passeggiata dei giganti e dei nani e le spettacolari feste dei castelleres, dove i locali si sfidano nella costruzione di imponenti torri umane, una tradizione culturale catalana che affonda le sue radici nel XVIII secolo e che è stata riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO.

Se visitate Barcellona nel primo weekend del mese, potreste fare un salto al Palo Market Fest, il più sofisticato tra i mercati di strada di Barcellona. In realtà non è un semplice mercatino, ma un vero e proprio evento con dj set e concerti di musica indipendente, oltre ovviamente a tante bancarelle che spaziano dall’usato vintage all’artigianato, dal cibo biologico ai libri e dischi usati, mostre d’arte e street food. Il mercatino del Palo Market Fest si tiene nel quartiere di Poblenou e l’ingresso è a pagamento (5,50 €).

COSA VEDERE NEI DINTORNI DI BARCELLONA

Se avete abbastanza tempo, dovreste cogliere l’occasione di non fermarvi soltanto alle principali cose da vedere a Barcellona e scoprire anche la bella regione circostante. Centinaia di chilometri di costa sapranno soddisfare gli amanti del mare, dalla vicina Badalona – appena a nord di Barcellona – alla vivace Lloret de Mar.

La Costa Brava vi saprà sorprendere con le sue belle spiagge e con un’abbondanza di paesaggi selvaggi, promontori boscosi ricoperti di macchia mediterranea e borghi marinareschi, specialmente a nord di Lloret e Tossa de Mar e fino all’affascinante Cadaqués, il più ad est tra i borghi della Spagna continentale, dove hanno vissuto per un po’ anche Salvador Dalí, Pablo Picasso e Federico García Lorca.

Le spiagge di Calella de Palafrugell, uno tra i borghi più belli della Costa Brava. Si raggiunge in circa un’ora e mezza d’auto da Barcellona.

Nei dintorni decine di sentieri e solo una manciata di strade secondarie permettono di esplorare il promontorio selvaggio di Cap de Creus, visitare il favoloso Monastero di Sant Pere de Rodes (GPS: 42.32370, 3.16749) – le cui origini risalgono all’epoca romana e la cui chiesa è stata consacrata nel lontano 1022 – con il vicino eremo millenario di Santa Helena de Rodes (GPS: 42.32678, 3.16097), e godersi la tranquilla atmosfera di mare nella cittadina costiera di El Port de la Selva, ai piedi della Serra de Rodes.

L’entroterra riserva paesaggi di gran bellezza, ottimi per chi ama passeggiare nella natura, andare in bici e scoprire i sapori più autentici della cucina catalana. Nei dintorni di Girona c’è il massiccio montuoso de Les Guilleries, attraversato da strade panoramiche con piccoli borghi e decine di sentieri e strade di campagna circondate dalla natura, mentre appena un po’ più a nord c’è uno dei paesaggi più sorprendenti ed incantevoli del nord della Spagna, la Zona Vulcanica della Garrotxa con la cittadina di Olot circondata da quattro antichi vulcani. Decine di altri piccoli vulcani si trovano in tutta la regione circostante, visitabili con facili escursioni nei dintorni del bel borgo di Santa Pau.

Volendo rimanere nelle vicinanze di Barcellona, potreste percorrere le strade e i sentieri della Serra de Collserola e visitare il Monastero di Sant Cugat, risalente al periodo tra il IX e il XII secolo e un tempo il più importante della contea di Barcellona. La cittadina di Sant Cugat del Vallès si raggiunge anche con i treni S1 e S2 della linea suburbana FGC dal centro di Barcellona.

Una vera perla nascosta appena fuori da Barcellona è la Colònia Güell, un villaggio di circa 700 abitanti progettato da Gaudí come colonia residenziale per i lavoratori della fabbrica tessile di Eusebi Güell. Il villaggio operaio costruito a partire dal 1890 è in realtà un affascinante concentrato di bei palazzi in stile modernista, per gran parte rimasto incompiuto (una costante nelle opere di Gaudí).

Si visitano la cripta della chiesa costruita da Gaudí, i giardini e si possono ammirare gli esterni dei bei palazzi costruiti dai suoi assistenti Francesc Berenguer e Joan Rubió. La Colònia Güell è Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO ed è facilmente raggiungibile con i treni FGC dal centro di Barcellona. Un comodo biglietto combinato permette di visitare la Colònia e la cripta con audioguida in italiano ed include il trasporto andata e ritorno in treno da Barcellona.

In alternativa, per visitare al meglio e in totale libertà la regione circostante potreste noleggiare un’auto a Barcellona. Ci sono diversi autonoleggi affidabili sia in aeroporto che in città e le tariffe possono essere molto economiche, partendo a volte da soli 5 € al giorno! Potete trovare le tariffe migliori e prenotare in totale sicurezza su Discovercars.com o su Rentalcars.com.

ALTRI BEI POSTI DA VISITARE NEI DINTORNI DI BARCELLONA

  • Girona: questa affascinante città catalana è nota per il suo centro storico medievale ben conservato, con le sue pittoresche strade strette e le tante case colorate affacciate lungo la riva del fiume Onyar;
  • Sitges: una delle più vibranti città della Catalogna, questa località balneare si trova appena a sud di Barcellona ed è nota per la sua atmosfera vivace e per le sue celebrazioni annuale del Carnevale;
  • Tarragona: una delle più importanti ed antiche città catalane e dalle radici romane ben preservate, affacciata sulla costa mediterranea e caratterizzata da un bel centro storico – notevole la Cattedrale del 1171 – e resti dell’antica città romana, tra cui l’Anfiteatro del II sec. d.C. e una vasta necropoli paleocristiana;
  • Figueres: questa bella cittadina catalana è diventata celebre per essere stata luogo di nascita e morte del famoso artista surrealista Salvador Dalí. Imperdibile il Teatro-Museo Dalí, progettato dall’artista e ritenuto l’oggetto surrealista più grande del mondo, che ospita una delle più interessanti collezioni delle sue opere (ma non le più celebri in assoluto, che sono sparse in diversi musei nel mondo);
  • Cardona: uno dei borghi più belli a nord di Barcellona (circa 90 km), con il suo antico castello risalente al IX secolo e la particolarità di sorgere su una grossa montagna di salgemma, chiamata appunto Muntanya de Sal. Le spettacolari miniere di sale sono visitabili con un tour guidato – adatto anche alle famiglie – che si addentra fino ad 86 metri di profondità;
  • Vic: a soli 70 km da Barcellona, questa è una delle più belle cittadine della Catalogna e vivace centro culturale noto per la sua storia travagliata, per l’antico centro storico e per la sua cattedrale, per i resti del passato romano e per la sua gustosa gastronomia. La regione montuosa circostante merita d’essere esplorata in auto o con lunghe passeggiate a piedi, tra bei paesaggi naturali e gli antichi borghi di Tavèrnoles, Savassona e il monastero millenario di Sant Pere de Casserres.

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