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GUIDE DI VIAGGIO / SPAGNA

Casa Batlló: Guida alla Visita e Cose da Sapere

Guida alla visita di Casa Batlló, il gioiello di Gaudí a Barcellona: cosa vedere, storia e fatti curiosi, informazioni pratiche e tutto ciò che c’è da sapere prima di andare.

Casa Batlló è più che una residenza borghese, è una vera e propria opera d’arte scolpita nel cuore di Barcellona. Un trionfo di colore, simboli e particolari nascosti, perfette geometrie e dettagli fantastici.

Casa Batlló a Barcellona è indubbiamente uno dei più bei capolavori di Antoni Gaudí, il celebre architetto catalano autore di molte tra le più significative opere del modernismo. Situata al civico 43 dell’elegante Passeig de Gràcia, uno dei viali più raffinati di Barcellona, si distingue per il suo stile straordinario, un tripudio di simbolismo, richiami ancestrali, riferimenti religiosi e mitologici.

Commissionata come residenza di famiglia da Josep Batlló i Casanovas, un ricco imprenditore tessile locale, Casa Batlló è il frutto di una eccezionale trasformazione operata dal genio creativo di Gaudí, capace di trasformare un modesto e banale palazzo di città in una vera e propria opera d’arte architettonica che combina in modo straordinario pietra, ferro battuto, vetro lavorato e ceramiche policrome. Uno dei massimi capolavori dell’architettura del primo novecento, che ora è anche riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.

Casa Batlló in sintesi: 5 cose da sapere prima di andare

  • Casa Batlló a Barcellona è una delle più belle creazioni di Gaudí: la sua estetica è molto particolare e piuttosto differente rispetto a tutti gli altri progetti del celebre architetto catalano. Il sapiente uso della ceramica colorata, dell’arenaria e del ferro battuto ha contribuito a darle una forma elegante e fantasiosa, che contrasta con il rigore grezzo e materico delle altre opere principali di Gaudí. I suoi interni, ma anche la facciata con le ampie finestre e le forme grottesche, la rendono uno dei più pregnanti esempi non solo del modernismo catalano, ma anche più in generale dell’art nouveau internazionale;
  • Casa Batlló viene soprannominata anche Casa delle Ossa o Casa degli Sbadigli, perché molti dei suoi elementi strutturali ricordano la forma di ossa e varie parti dello scheletro umano, inoltre gran parte delle decorazioni – in particolare le scalinate, il tetto e il terrazzo – hanno chiari riferimenti simbolici al drago, elemento ben noto nelle leggende legate a Sant Jordi, il santo patrono della Catalogna. Per capire il soprannome di Casa degli Sbadigli vi basterà guardare la facciata: a molti sembra avere un aspetto assonnato e le ampie vetrate ricordano una bocca spalancata in un grande sbadiglio. Ma alcuni ci vedono anche un pipistrello, altro elemento simbolico;
  • La facciata può essere ammirata passeggiando sulla centralissima Passeig de Gràcia, ma per ammirare gli interni con le loro fantasiose e colorate decorazioni occorre acquistare un biglietto. Il numero di visitatori giornalieri è limitato e le file sono piuttosto lunghe, per cui è meglio prenotare in anticipo. I biglietti sono in vendita sul sito ufficiale di Casa Batlló, su Tiqets e su GetYourGuide allo stesso prezzo e inclusa audio-guida in 15 lingue (italiano incluso). I prezzi partono da 35 €. Se acquistato in biglietteria il biglietto costa 4 € in più di sovrapprezzo a persona, inoltre non tutte le tipologie di biglietto sono disponibili;
  • La storia di Casa Batlló è strettamente legata a quella del Passeig de Gràcia, uno dei più eleganti viali di Barcellona. L’isolato in cui sorge è soprannominato anche Illa de la Discòrdia o Manzana de la Discordia, perché qui a cavallo tra fine ‘800 e inizio ‘900 alcune tra le più ricche famiglie si sono sfidate nel creare palazzi straordinari, dallo stile vistosamente opulento. Uno accanto all’altro sono visibili alcuni tra i capolavori dei quattro dei più importanti architetti modernisti di Barcellona: Lluís Domènech i Montaner, Josep Puig i Cadafalch, Enric Sagnier e – ovviamente – Antoni Gaudí. Ogni palazzo ha uno stile unico, così gli edifici contrastano spiccatamente tra loro e con quelli vicini;
  • Sembrerà difficile immaginarlo, ma Casa Batlló non è stata costruita da zero: quella di Gaudí è stata una sorprendente ristrutturazione di un edificio già presente. A commissionarla fu Josep Batlló, un ricco imprenditore tessile che dopo aver acquistato il palazzo lo trovava un po’ banale al cospetto di quelli dei vicini. Nel tempo Casa Batlló ha avuto diversi proprietari ed ora appartiene degli eredi di Enric Bernat Fontlladonosa, fondatore ed ex proprietario della Chupa Chups. Evidentemente Bernat era amante dell’arte: il logo del famoso lecca lecca è stato ideato nientemeno che da Salvador Dalí!

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Casa Batlló a Barcellona: la perla del genio di Gaudí

Casa Batlló rappresenta appieno la maturità artistica di Gaudí ed è una delle migliori espressioni di quello che viene definito il suo periodo naturalistico, durante il primo decennio del ‘900. In questo periodo l’architetto catalano perfezionò il suo stile personale: poteva contare ormai una certa esperienza nell’uso dei materiali, in particolare delle ceramiche, dell’arenaria e del ferro battuto, ma anche su una certa solidità di visione simbolica, oltre che sulla disponibilità delle maestranze del vicino grande cantiere della Fabbrica della Sagrada Familia.

La creatività di Gaudí, da sempre ispirata dalle forme organiche della natura e da una predilezione per il simbolismo mistico, si incontrò in Casa Batlló con le sue indiscusse capacità formali, che portarono a nuove soluzioni strutturali basate su approfondite analisi geometriche. L’artista catalano si distingueva per libertà creativa e capacità di creare ornamenti fantasiosi. Le sue opere si allontanavano dal rigore razionalista e dalle convenzioni classiche, con forme e volumi privi di rigidità e ricchi in dettagli esuberanti, riflettendo un’estetica unica e innovativa.

Casa Batlló è il frutto di un’incredibile opera di ristrutturazione: il palazzo esisteva già dal 1877, costruito da Emilio Sala Cortes, che tra l’altro era stato professore di architettura di Gaudí. L’edificio fu acquistato nel 1903 da Josep Batlló che aveva intenzione di demolirlo per costruire una nuova casa, meno ordinaria di quella esistente e capace di dare lustro al suo buon nome. D’altronde, proprio accanto aveva la favolosa Casa Amatller progettata da Josep Puig i Cadafalch, un ingombrante vicino che – al cospetto – faceva sembrare il suo palazzo un’insipida stamberga.

Ma Gaudí, incaricato dei lavori, assicurò a Batlló che non sarebbe stato necessario demolire l’edificio, così lo convinse a optare per una ristrutturazione radicale. Il lavoro di Gaudí ne modificò notevolmente l’aspetto, anche attraverso l’ampliamento del cortile centrale e l’aggiunta di ulteriori due piani. Al pian terreno si trovavano le scuderie, successivamente convertite in magazzini, e l’androne comune. Il piano nobile fu adibito ad abitazione della famiglia Batlló, mentre gli altri quattro piani furono destinati a otto appartamenti da dare in affitto.

La facciata di Casa Batlló è uno degli elementi più celebri: un mosaico realizzato con piastrelle di ceramica rotte, tecnica nota come trencadís, che crea una gradazione di tonalità che va dall’arancio dorato al blu verdastro. Sia nella facciata che negli interni Gaudí cercò di evitare completamente le linee rette, ritenute innaturali, conferendo all’edificio un aspetto piuttosto suggestivo e fiabesco, sormontato da un iconico tetto a forma arcuata, spesso paragonato al dorso di un drago.

Una torretta con una croce sono a coronamento del palazzo e si ritiene simboleggino la lancia di Sant Jordi nell’atto di trafiggere il drago, come secondo una nota leggenda popolare (se siete curiosi di scoprirla, continuate a leggere).

Gli interni sorprendono per le forme moderne, unite alla stravaganza e alle composizioni colorate tipiche di Gaudí, che si occupò personalmente del design degli interni, creando un ambiente magico e suggestivo. Ogni dettaglio, dalle porte alle finestre, dai pavimenti ai soffitti, è stato concepito come parte integrante dell’opera d’arte complessiva. I corridoi e le scale di Casa Batlló ricordano elementi naturali e forme organiche, mentre le pareti sono decorate con una varietà di materiali che spaziano dalla pietra scolpita al vetro lavorato ad arte, oltre ad una profusione di piastrelle in ceramica.

La tavolozza di colori vivaci – forse la più bella tra le creazioni di Gaudí – si unisce a giochi di luce e ombre, mentre le balconate ricordano maschere e scheletri, un qualcosa che è valso a Casa Batlló il soprannome di Casa dels Ossos, ovvero Casa delle Ossa. Il richiamo ad ossa umane e ad elementi di animali mitologici è presente in tutte le strutture portanti dell’edificio, nelle sue finestre ovali irregolari e nella pietra scolpita degli interni, della facciata e del terrazzo superiore.

Il risultato è una casa dall’aspetto fiabesco e surreale, capace di affascinare anche chi non è appassionato d’arte o d’architettura. Per la sua bellezza e importanza, essendo uno dei migliori esempi dell’architettura modernista catalana, Casa Batlló è stata riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO ed è visitata da oltre un milione di visitatori l’anno.

ALLA SCOPERTA DEI CAPOLAVORI DI GAUDÍ

COME VISITARE LE CASE DI GAUDÍ E GLI ALTRI CAPOLAVORI DEL MODERNISMO RISPARMIANDO SUI BIGLIETTI

Barcellona è la culla del modernismo catalano e dei capolavori di Gaudí: tra le principali attrazioni ci sono Casa Batlló, Casa Milà (La Pedrera) e Casa Vicens, visitabili con un biglietto combinato a prezzo scontato.

Mentre se volete giusto dare un’occhiata ai tre più importanti capolavori di Gaudí, allora il pass Il Meglio di Barcellona è la soluzione migliore: include l’accesso a Casa Batlló, a Parc Güell e alla Sagrada Familia.

Ho preparato per voi una guida più completa sui vari biglietti di Casa Batlló, comprensiva di consigli su come risparmiare e godersi al meglio le attrazioni di Barcellona.

Cosa Vedere a Casa Batlló e Cosa Aspettarsi dalla Visita

La Facciata di Casa Batlló

La facciata di Casa Batlló rappresenta un esempio straordinario dell’estro creativo di Antoni Gaudí e del suo stile unico all’interno del movimento modernista catalano. Situata nel cuore di Barcellona, su uno dei suoi viali più belli, Casa Batlló è una celebrazione dell’arte, della natura e della cultura popolare, con richiami al mondo marino, alla forma umana e ad animali mitologici.

La facciata si compone di tre parti distinte ma integrate armoniosamente. La parte superiore, leggermente rientrante, è un tripudio di forme arrotondate ed esuberanti adornate da mosaici di ceramiche colorate. Gli esperti ritengono che voglia evocare il profilo arcuato di un drago, con le piastrelle di ceramica che ricordano le scaglie del dorso. Un dettaglio affascinante e poco noto fa capolino dal coloratissimo tetto: una finestra vagamente triangolare, simbolo dell’occhio del mostro mitologico, aveva all’epoca la funzione di offrire una vista sensazionale sulla città e sulla Sagrada Familia in costruzione. Oggi la vista è ostruita dai tanti edifici sorti intorno.

La parte centrale della facciata si estende fino all’ultimo piano ed è un affascinante intrico multicolore intervallato da finestre e balconi in varie guise, spesso detti anche maschere per la forma. Questa sezione richiama le tonalità del mare e quelle di un lago coperto di ninfee. In molti ritengono che Gaudí si sia ispirato proprio alle ninfee dipinte da Monet. La tecnica artistica è senza dubbio interessante: Gaudí utilizzò frammenti di vetro colorato e materiali di recupero combinati in dischi ceramici policromi che creano una superficie ondulata, morbida, con riflessi in varie tinte che conferiscono alla facciata un aspetto poetico.

La parte inferiore si estende dal pianterreno e comprende il piano principale e le due gallerie al primo piano, è costruita in arenaria di Montjuïc scolpita in forme ondulate, con grandi aperture vetrate dall’aspetto grottesco. I pilastri sembrano ossa, sottili e leggere, che conferiscono dinamismo alla facciata e contrastano con la solidità delle sezioni superiori.

L’elemento più iconico della facciata è la torre coronata da una cappa in ceramica, decorata con i monogrammi di Gesù, Maria e Giuseppe che risaltano da un fondo variopinto, in uno degli scorci più belli di Casa Batlló, un vero tripudio di ceramiche colorate ed elementi raffinati, come la piccola apertura con balcone e i decori della torre. Il simbolismo religioso – e in special modo mariano – è ricorrente nelle opere di Gaudí, che non a caso al contempo era impegnato nelle prime fasi di costruzione della Sagrada Família, che per l’appunto celebra Gesù, Maria e Giuseppe.

La torre è sormontata da una croce a quattro braccia orientata ai punti cardinali, altro elemento ricorrente nella visione artistica di Gaudí. Le ringhiere dei balconi, realizzate in ghisa, sono un elemento dal design unico, elaborato personalmente da Gaudí che ne creò un modello a grandezza naturale nelle officine della Sagrada Família, così da guidare la fonderia nel lavoro. Le ringhiere sono quindi verniciate in tinta avorio e rifinite con elementi in marmo e pietra di Montjuïc.

Gli interni di Casa Batlló

Scegliendo di visitare gli interni di Casa Batlló si viene catapultati nella meravigliosa visione creativa di Gaudí: la casa appare per lo più priva del mobilio originale, ma ci si può liberamente muovere tra le stanze del Piano Nobile, ammirare la postazione di lavoro preferita da Batlló, restare ammaliati dalla superba scalinata affacciata sul patio e dai terrazzi. L’esperienza di Casa Batlló è completata da diverse installazioni artistiche, di cui alcune dedicate alla vita e al genio creativo di Gaudí.

L’ingresso principale di Casa Batlló accoglie i visitatori con un design sobrio ma affascinante. Le porte in ferro battuto dipinte in tinte avorio e oro ben si accompagnano con quelle, dalla forma curiosa ed elegante, in legno e vetro. Dalle scale si accede alle varie abitazioni disposte intorno al cortile interno, un vero e proprio pozzo di luce ed uno degli elementi più innovativi nella ristrutturazione di Casa Batlló.

Il precedente edificio era buio e la luce filtrava a malapena dalle finestre. Gaudí comprese che per creare uno spazio piacevole da vivere per i suoi abitanti era necessario bilanciare le differenze naturali di illuminazione tra i piani superiori e inferiori. Progettò quindi l’iconico patio di Casa Batlló, una presa naturale di luce che dallo zenit filtra verso il basso attraverso un tetto in vetro, dove viene distribuita grazie ad un ingegnoso gradiente di colore.

Le piastrelle di ceramica che rivestono le pareti del patio sono infatti disposte in una sequenza che va dal blu cobalto al bianco, dall’alto verso il basso. Guardando dal fondo l’effetto è di sorprendente uniformità e luminosità. Anche l’aumento di dimensioni delle finestre, via via che si va verso i piani bassi, ha la funzione di bilanciare la luce che filtra negli appartamenti, così da garantire una illuminazione ottimale e funzionale ai tanti chiaroscuri che rendono particolarmente suggestivi gli interni di Casa Batlló.

Le porte degli appartamenti in quercia intagliata affacciano sul patio, mentre la scala è protetta da ringhiere in vetro traslucido che, guardandovi attraverso, fornisce l’illusione di guardare in un ambiente sottomarino. Gli appartamenti sono indicati con una sequenza di lettere dell’alfabeto, e tra queste la “G” di Gaudí ha una grafia particolare. Dall’atrio, creato in modo da somigliare ad una cavità naturale, si accede al Piano Nobile per mezzo di una elegante scala con finiture in legno di quercia. Questo è il principale tra i piani di Casa Batlló, ed è stato la residenza di Josep Batlló e della sua famiglia.

Anche qui muri e soffitti ondulati creano un ambiente sofisticato, ricco di giochi di luce e caratterizzato dalle grandi vetrate del soggiorno centrale, un open space che corrisponde all’intera parte centrale della facciata principale di Casa Batlló. La forma sinuosa delle finestre è stata progettata per “vedere ed essere visti”, fornendo una certa continuità con l’ambiente urbano innovativa per l’epoca, e che avrebbe anche in qualche modo ispirato l’architettura moderna dei decenni successivi, come quella di Le Corbusier.

Da un secondo e più intimo soggiorno si accede alla favolosa sala del camino, uno dei luoghi di lavoro preferiti da Batlló. La soluzione adottata da Gaudí, con un focolare dal design estremamente curato inserito in una nicchia che ricorda i primordi della convivenza domestica e della vita contadina, è uno degli elementi più interessanti degli interni di Casa Batlló.

Vale la pena volgere lo sguardo anche ai soffitti, laddove le sale hanno decorazioni che ricordano ancora una volta l’ambiente marino, il fluire vorticoso dell’acqua che si concentra nel bel lampadario, che ricorda anche il sole con l’universo che gli ruota intorno. Il piano è completato dalla sala da pranzo privata e dall’accesso verso un bel terrazzo che da sulla facciata posteriore di Casa Batlló.

L’attico e il terrazzo di Casa Batlló

Gli ambienti ricavati dal sottotetto di Casa Batlló sono considerati uno degli spazi più insoliti e più affascinanti dell’edificio. Progettati come locali di servizio per gli inquilini, con lavanderia e magazzini, si distinguono per le forme minimaliste e pulite, di assoluto rigore geometrico. Sessanta archi catenari caratterizzano la forma di questo spazio, dando l’illusione di trovarsi all’interno della gabbia toracica del drago raffigurato sul tetto. Ma la sensazione, amplificata dai toni predominanti di bianco, è quella di muoversi in un ambiente dall’atmosfera magica, futurista e surreale.

Da qui si procede verso il tetto e quindi verso l’iconico terrazzo di Casa Batlló, affacciato sui tetti di Barcellona. Qui Gaudí si è sbizzarrito in un trionfo di sculture policrome che caratterizzano l’estetica del palazzo, a partire dalle quattro serie di camini ricoperti da frammenti di vetro e trencadís policromi con motivi floreali, con ciminiere a profilo quadrato lievemente in torsione e coperte da cappette piramidali.

Nel complesso, Casa Batlló presenta ventisei camini, suddivisi in quattro gruppi. Il primo gruppo comprende otto camini situati dietro il locale del serbatoio dell’acqua, seguendo il coronamento della facciata. Il terzo gruppo è composto da sei camini sul lato mare, vicino a Casa Amatller, mentre il quarto gruppo, originariamente posizionato sul lato monte, è ora attaccato alla casa confinante che – rispetto ad allora – è stata ampliata con l’aggiunta di due piani.

Il simbolismo di Casa Batlló e la Leggenda di Sant Jordi

Come gran parte delle creazioni di Gaudí, l’architettura di Casa Batlló è carica di significati simbolici, con richiami alla natura, alla vita ancestrale e alla spiritualità. Il tema religioso è una costante nell’arte di Gaudí, spesso densa di riferimenti mariani e alla famiglia di Gesù, la Sagrada Familia per l’appunto, oppure legata a leggende delle cultura religiosa popolare catalana.

In Casa Batlló sono dominanti i richiami all’ambiente marino. Gaudí utilizza abilmente l’azzurro del mare e l’ocra delle rocce per creare un’atmosfera naturalistica e trasportare i visitatori in un mondo sottomarino incantato, mentre le forme arrotondate delle porte e delle finestre richiamano le paratoie di una nave.

Gaudí esprime il legame naturale dell’edificio con gli esseri viventi attraverso le forme architettoniche, con colonne che ricordano ossa umane come l’omero o il femore. Ma il tutto si presta ad una certa ambiguità, come quella delle ringhiere dei balconi che sembrano maschere da festa e che evocano l’immagine di coriandoli scivolanti sulla policromia della facciata.

Il tema principale su cui molti studiosi sono d’accordo sembra essere legato alla leggenda di Sant Jordi, patrono della Catalogna. Secondo questa interpretazione, la facciata rappresenta la lotta del santo contro il drago, simbolo del male.

Una leggenda intrinseca alla cultura catalana, secondo la quale in un tempo antico, nella città di Montblanc – in Tarragona – un feroce drago seminava il terrore tra gli abitanti. Per placarlo, quest’ultimi decisero di dargli in sacrificio una persona scelta a sorte. La sfortuna cadde su una giovane principessa che fu costretta quindi ad avviarsi verso il sacrificio. Fu a quel punto che un giovane ed impavido cavaliere anticipò la principessa, ingaggiando una lotta con il drago. Quel cavaliere – che sarebbe stato onorato come Sant Jordi – estrasse quindi la sua spada e la piantò nel cuore del drago, sconfiggendolo e liberando la principessa e la città dalla sua minaccia.

Si dice che dalla ferita del drago sgorgò un cespuglio di rose rosse e profumatissime e che Sant Jordi ne colse una per donarla alla principessa in segno della sua devozione. Che la leggenda sia vera o meno non si sa, quel che è certo è che ogni anno il 23 aprile in Catalogna si celebra la grande festa di Sant Jordi, le strade si riempiono di rose rosse e persone festose in onore dell’amore e della letteratura, con bancarelle di fiori e libri. Nel giorno di Sant Jordi la facciata di Casa Batlló è completamente adornata da rose rosse che traboccano dai balconi, regalando uno spettacolo davvero emozionante.

Il profilo del drago è riconoscibile nella struttura di Casa Batlló: la forma del tetto ricorda il dorso del drago ricoperto di scaglie, formate dalle decorazioni colorate in piastrelle di ceramica. La torre rappresenta la spada trionfante di Sant Jordi nell’atto di trafiggere il drago, mentre la croce che corona la torre simboleggia lo stendardo del santo e le iniziali della Sagrada Família, rappresentando il trionfo della religiosità e del bene.

Si può esplorare il ventre del drago camminando nel sottotetto, dove è ben raffigurato dalla serie di archi catenari perfetti, mentre un dettaglio non sfuggirà agli osservatori attenti che guardano la facciata: le scaglie blu sulla schiena del drago (sul tetto) si trasformano in rosse proprio intorno alla torre, a simboleggiare il drago colpito, come fossero macchiate di sangue. Ed è per questo che la lettura simbolica della facciata ora dovrebbe trasferirsi verso i piani inferiori, dove i balconi sono frammenti di teschi e i pilastri delle finestre del piano nobile rappresentano le ossa delle vittime del drago.

Ed è proprio per questo che Casa Batlló non è semplicemente un palazzo: in molti la visitano per la sua bella architettura, per l’essere indubbiamente molto fotogenica, per alcuni dei suoi scorci che sembrano usciti da una fiaba. Ma è proprio il mistero dei suoi tanti particolari e significati nascosti che la rende una vera e propria opera d’arte, degna d’essere ammirata e letta proprio come un grande capolavoro.

Biglietti per Visitare Casa Batlló

Casa Batlló può essere ammirata esternamente passeggiando sul Passeig de Gràcia, mentre per visitare i suoi interni, che ospitano anche dei percorsi interattivi su Gaudí e altre installazioni artistiche, occorre acquistare un biglietto che include l’audio-guida e, in alcuni casi, un tablet con informazioni aggiuntive in realtà aumentata.

Ci sono tre tipologie di biglietti principali per la visita a Casa Batlló. Il biglietto base parte da 35 € a persona, mentre il biglietto più completo costa 45 € a persona e include alcune sale aggiuntive, il tablet in realtà aumentata e accesso a tutte le installazioni artistiche.

I biglietti si acquistano online sul sito ufficiale di Casa Batlló oppure su GetYourGuide, Tiqets o Civitatis che sono i tre principali rivenditori ufficiali e offrono gli stessi prezzi, inclusa audio-guida ufficiale in 15 lingue (italiano incluso) e biglietto digitale che non necessità di essere stampato (accesso diretto con smartphone).

Non è consigliabile acquistare i biglietti sul posto, perché questo comporta un sovrapprezzo di 4 € a persona. Inoltre i biglietti spesso finiscono giorni prima, per cui rischiereste soltanto di fare una lunga fila per nulla.

Trovate una spiegazione dettagliata delle varie attrazioni e delle diverse tipologie di biglietti in questa guida ai biglietti di Casa Batlló, che include anche dettagli sui prezzi, sulle riduzioni per studenti, bambini e persone sopra i 65 anni, e qualche utile consiglio per risparmiare sui biglietti.

Orari di Apertura di Casa Batlló

Casa Batlló è aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 20:15. L’ultimo ingresso consentito per i biglietti d’ingresso generali è alle 19:15.

Cosa Visitare nei Dintorni di Casa Batlló

  • Casa Milà (La Pedrera): si raggiunge in 5 minuti a piedi proseguendo lungo Passeig de Gràcia in direzione della montagna;
  • Sagrada Familia: il più importante capolavoro di Gaudì si raggiunge facilmente da Casa Batlló. La linea L2 della metro ferma proprio lì vicino e porta alla Sagrada Familia in 15 minuti;
  • Parc Güell: il famoso parco di Gaudì si raggiunge in una mezz’oretta con il bus 24 dal Passeig de Gràcia, alternativamente potreste usufruire del comodo bus turistico di Barcellona, che collega tutte le principali attrazioni della città e permette di muoversi agevolmente per l’intera giornata;
  • Plaça Catalunya e La Rambla sono raggiungibili in 10-15 minuti di cammino, basta percorrere tutta Passeig de Gràcia in direzione del mare oppure prendere la metro L3 che ferma a Plaça Catalunya.

Leggi anche — Cosa Vedere a Barcellona: Tutte le Migliori Cose da Fare e Posti da Non Perdere

Domande Frequenti su Casa Batlló

Quanto dura la visita a Casa Batlló?

Considerate da 1 a 1,5 ore per visitare Casa Batlló in tutta calma.

Dove è meglio acquistare i biglietti di Casa Batlló?

Si consiglia di acquistarli online, perché alla biglietteria costano 4€ in più a persona. Inoltre il numero di visitatori giornalieri è limitato e le file sono lunghe. I biglietti possono essere acquistati sul sito ufficiale di Casa Batlló, oppure su Tiqets, GetYourGuide o Civitatis che sono i principali rivenditori ufficiali, i biglietti sono venduti allo stesso prezzo e includono l’audio-guida in diverse lingue, italiano incluso. Alcuni biglietti permettono anche di saltare la fila all’ingresso.

Come posso acquistare i biglietti ridotti per Casa Batlló?

Se avete diritto ad una riduzione (studenti, bambini o senior) basta scegliere la relativa opzione al momento dell’acquisto. Questo vale su qualsiasi sito tra quelli elencati sopra. Ricordate di portare un giustificativo al momento dell’ingresso: documento d’identità e tessera o certificato universitario se studenti.

Qual è l’orario migliore per visitare Casa Batlló?

Optate per uno dei primi orari disponibili del mattino, quando Casa Batlló è solitamente meno affollata. Inoltre questo vi lascerà tutto il resto della giornata per visitare le tante altre attrazioni di Barcellona, incluse le altre Case di Gaudì nei dintorni.

D’estate potreste andare anche nel tardo pomeriggio, che è uno dei momenti di minore affollamento. D’inverno evitate di andare dopo il tramonto se è la vostra prima visita, perché vale la pena vedere almeno una volta Casa Batlló con la luce del giorno.

Quali sono i giorni e i mesi migliori per visitare Casa Batlló?

I giorni migliori per vedere Casa Batlló sono quelli durante la settimana, dato che nei weekend tende ad essere più affollata. I mesi di bassa stagione, come da gennaio a marzo o in autunno, sono quelli più indicati per la visita.

L’unico inconveniente dell’alta stagione è che potreste trovarla molto affollata, dato che Casa Batlló è visitata da anche più di 3.000 persone al giorno, ma per il resto è ugualmente bella in ogni stagione. E se capitate per il Giorno di Sant Jordi (23 aprile) non mancate di ammirare la facciata addobbata di rose rosse.

Meglio Casa Batlló o Casa Milà La Pedrera?

Sono molto diverse tra di loro, ed è una comparazione tra due grandi capolavori di un grande artista. Personalmente, trovo che Casa Batlló sia molto più bella esteticamente e che sia anche più interessante artisticamente. In ogni caso, non sottovalutate le altre case di Gaudì, in particolare Casa Vicens (merita!) e Palau Güell.

Vale la pena visitare Casa Batlló?

A mio avviso si, anche se il biglietto è un po’ caro. Casa Batlló è una icona dell’architettura mondiale e vale la pena ammirare la bellezza dei suoi interni che sono una vera e propria opera d’arte.

Tuttavia, se viaggiate con un budget molto ridotto e l’arte non fa per voi, allora potreste scegliere di ammirarla soltanto dall’esterno. In questo caso vi consiglio di partecipare al Free Tour della Barcellona Modernista, una passeggiata guidata gratuita con una guida locale che vi permetterà di ammirare gli esterni e scoprire molti dettagli interessanti delle principali case moderniste del Passeig de Gràcia. Si tiene ogni giorno in inglese o spagnolo e in alcuni giorni della settimana anche in italiano.

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