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GUIDE DI VIAGGIO / AUSTRIA

Salisburgo: Cosa Vedere, Cosa Fare & Guida di Viaggio

La guida pratica alle migliori cose da vedere a Salisburgo e dintorni, con consigli sui migliori musei, dove mangiare e dormire e come pianificare al meglio il viaggio.

Salisburgo è una perla incastonata tra le montagne d’Austria, un capolavoro d’architettura barocca dove storie e leggende dei mitici principi-arcivescovi si mescolano con le sofisticate note di Mozart e i magici paesaggi del Salisburghese.

Salisburgo è una delle più belle città dell’Austria, adagiata ai piedi delle Alpi e caratterizzata da un incantevole centro storico barocco dominato da cupole, campanili e torrette, oltre che dall’imponente Fortezza di Salisburgo, tra le più grandi e meglio conservate d’Europa. Passeggiando tra i suoi vicoli, le ripide scalinate, viali eleganti e favolosi belvedere, sembra quasi di poter fare un salto indietro nel tempo, quando Salisburgo era una piccola e potente città-stato retta da un curioso, quanto singolare, potere religioso, quello dei principi-arcivescovi.

Visitando Salisburgo sarete catapultati in un mondo fatto di storie e leggende che raccontano come da un piccolo monastero la città sia diventata uno sfarzoso gioiello d’architettura barocca e rinascimentale, uno scrigno di tesori artistici ed una corte vivace e godereccia, grazie anche alla ricchezza proveniente dal sottosuolo, ricco di giacimenti di salgemma. Il nome lo tradisce: che sia Salisburgo o Salzburg, in ogni caso il significato è lo stesso: Borgo del Sale. E le storiche miniere, tra le più antiche al mondo, ancora oggi possono essere visitate negli idilliaci dintorni della città.

Ma Salisburgo è anche nota per la musica, per il suo sofisticato Festival e per l’essere la città natale di Wolfgang Amadeus Mozart. La sua posizione al confine tra Austria e Germania, contribuisce a darle un certo tono bavarese, così la città si distingue anche per la sua vivace gastronomia, ristoranti tradizionali e storiche birrerie dove la birra scorre a fiumi ormai da secoli.

In questa guida scopriremo le migliori cose da vedere a Salisburgo, oltre ad alcuni consigli sulle cose più belle da fare, musei da visitare e tante informazioni pratiche e utili su dove mangiare, sugli hotel più belli, su cosa vedere nei dintorni e come pianificare al meglio il viaggio.

Tenetevi pronti ad immergervi nelle affascinanti storie e nei raffinati palazzi dei principi-arcivescovi, nel sofisticato mondo musicale di Mozart e nella dolce e saporita gastronomia della città, nell’atmosfera calda delle birrerie tradizionali, e nei magnifici paesaggi alpini che le fanno da sfondo, ai piedi della montagna dell’Untersberg (1.972 m) e delle Alpi di Berchtesgaden.

Cosa Vedere a Salisburgo: Tutti i Posti da Non Perdere

Centro storico di Salisburgo

La risposta breve alla domanda su cosa vedere a Salisburgo è tutta concentrata nel suo grazioso centro storico, un insieme compatto ed armonico di palazzi barocchi adagiati lungo le rive del fiume Salzach e di antiche chiese, fortezze e palazzi d’epoca medievale. Il Centro Storico di Salisburgo è stato riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel 1996 e questo la dice lunga sulla sua importanza architettonica, artistica e culturale.

Meravigliosamente conservato, dominato dalle torri, dalle cupole barocche delle chiese e dall’imponente Fortezza di Salisburgo (Hohensalzburg), ritenuta per molto tempo inespugnabile e un tempo luogo di rifugio per i vescovi di Salisburgo, di fatto sovrani della città, il centro storico di Salisburgo vanta una ricca e pregiata architettura che spazia dal medioevo al XIX secolo, frutto della volontà e anche dello sfarzo dell’arcivescovado.

Per gran parte della sua storia e grosso modo dalla sua fondazione – coincidente con quella dell’Arciabbazia di San Pietro alla fine del VII secolo (oggi visitabile nel cuore del centro storico) – Salisburgo è stata una sorta di città-stato governata da un principe arcivescovo. Nonostante le tante sfide al potere degli arcivescovi, come quelle dell’imperatore Federico Barbarossa nel 1166, il principato religioso sopravvisse anche ai periodi più turbolenti della storia medievale.

Intorno al XVII secolo, mentre in città infuriavano la caccia alle streghe e i processi sommari dell’Inquisizione, gli arcivescovi la resero un gioiello d’architettura barocca, degna dell’essere capoluogo di quella che un tempo era una delle più vaste province della chiesa tra l’Austria e la Baviera. Ed è proprio grazie a loro che oggi ci appare così, come uno dei maggiori concentrati d’arte barocca d’ispirazione italiana al di fuori dell’Italia, scrigno di capolavori gotici e del lavoro di molti artigiani e artisti, primi fra tutti gli architetti italiani Vincenzo Scamozzi e Santino Solari, ai quali il centro di Salisburgo deve gran parte del suo aspetto barocco. 

Il fatto di essere stata l’unica città-stato ecclesiastica del Sacro Romano Impero a conservarsi intatta e potente per così tanto tempo, rende Salisburgo qualcosa di davvero unico al mondo, un vero punto di congiunzione tra la cultura italiana e quella tedesca ed ancora oggi un ensemble compatto di bei palazzi che si visita agevolmente, con una tranquilla passeggiata tra i suoi vicoli, ricchi di meraviglie tutte da esplorare.

Il Centro Storico di Salisburgo è visibilmente diviso in due parti principali: le terre dei principi-arcivescovi e quelle dei borghesi. La prima corrisponde alle ampie piazze con i principali edifici monumentali del centro storico: il Duomo, la Residenza, l’Abbazia Francescana, l’Abbazia di San Pietro e la Domplatz. Proprio a ridosso potrete vedere l’agglomerato delle residenze borghesi, affacciate su strade strette intervallate solo dalle tre antiche piazze del mercato. Qui si trovano anche le principali vie dello shopping, la Getreidegasse e la Linzergasse sulla riva opposta, ricche di boutique alla moda e negozi di cioccolatini, prodotti locali e artigianato.

Il percorso di visita spesso dal Duomo di Salisburgo si snoda fino alla Fortezza di Hohensalzburg, sulla collina che domina la città. Attraverserete affascinanti piazze, giardini ben curati e vicoli costeggiati da negozi, botteghe d’artigianato, ristoranti e café. Gran parte delle attrazioni, dei musei e dei monumenti della città è tutta qui, e questo è anche il cuore pulsante di uno degli eventi più suggestivi dell’anno: i Mercatini di Natale di Salisburgo. Il centro storico è per buona parte a traffico limitato, quindi si esplora abbastanza tranquillamente a piedi o in bici.


Soggiornare nel cuore di Salisburgo

Nel centro storico di Salisburgo sono concentrati anche i migliori hotel della città, spesso ospitati in eleganti palazzi storici. Per godere a pieno della raffinatezza salisburghese e della favolosa posizione nel cuore d’una delle più belle città europee, potreste scegliere di soggiornare nello storico Hotel Sacher Salzburg, attivo fin dal 1886, oppure nell’elegante Hotel Bristol Salzburg, situato in un palazzo ottocentesco, ma le cui origini risalgono al 1619.

Altre ottime alternative sono l’Hotel Goldener Hirsch, l’Hotel Wolf, l’Hotel Stein, il Radisson Blu Hotel Altstadt e lo Small Luxury Hotel Goldgasse. E se volete provare l’esperienza esclusiva di soggiornare in un castello, allora dovreste dare un’occhiata al favoloso Hotel Schloss Mönchstein.

Fortezza di Salisburgo

La Fortezza di Salisburgo, chiamata anche Hohensalzburg, è una delle più grandi e meglio conservate d’Europa, edificata a partire dal 1077 per volontà dell’arcivescovo Gebhard di Salisburgo. La costruzione del grande complesso, che è giunto a noi praticamente intatto, si è svolta in più fasi durante i secoli, ma gran parte delle mura e dei palazzi risalgono al XII e al XIII secolo.

La fortezza è protetta da una possente cinta muraria rinforzata da torri e bastioni. Le quattro torri principali sono chiamate della Campana (Glockenturm), dei Trombettieri (Trompeterturm), dell’Erba (Krautturm) e del Fabbro (Schmiedturm). Quest’ultima, destinata a prigione, era chiamata anche Torre degli Arrestati. Lo scopo era chiaramente difensivo e non mancarono le occasioni in cui gli arcivescovi furono costretti a rifugiarsi nella fortezza per sfuggire agli attacchi. L’episodio più significativo fu la Rivolta dei Contadini di Salisburgo del 1525, quando l’arcivescovo venne posto sotto assedio nella fortezza per ben tre mesi.

Ma il suo aspetto va ben oltre quello di un’opera difensiva: agli inizi del XVI secolo le residenze all’interno della fortezza assunsero l’aspetto di un bel palazzo tardogotico, il cui nucleo è il cosiddetto Piano Superiore, che è anche la parte più antica della fortezza.

Qui si trovavano gli appartamenti del principe arcivescovo, la modesta Cappella dell’arcivescovo Leonhard von Keutschach, le camere da letto con il loro elaborato rivestimento in legno e le due sale più belle: il Salone Dorato, un tempo sala di rappresentanza per feste e cerimonie ufficiali, e la Stube Dorata, una sala più intima adornata da una bella stufa in maiolica dorata.

La fortezza cessò gradualmente ogni funzione e nel periodo imperiale divenne una caserma, con una temporanea eccezione durante la Prima Guerra Mondiale, quando fu anche un carcere per prigionieri di guerra italiani. Agli inizi del ‘900 venne inaugurata la funicolare che ancora oggi – seppur modernizzata – è un valido mezzo di trasporto tra il centro storico e la cima della fortezza.

Oggi la Fortezza di Salisburgo è la seconda attrazione più visitata d’Austria. Il percorso di visita include le residenze con le stanze dei principi, gli antichi magazzini, la camera delle torture, le torri e le mura. Inoltre qui si possono visitare il Museo delle Marionette di Salisburgo ed un paio di piccoli musei sulla storia militare della fortezza. Ogni sera si può partecipare al Concerto nel Salone Dorato con repertorio classico di Mozart, che può essere accompagnato con una cena nel ristorante della fortezza, affacciato sulla città vecchia. Si può prenotare in anticipo su Civitatis o GetYourGuide.


Come Visitare la Fortezza di Salisburgo

Per visitare la fortezza si può prendere la Funicolare della Fortezza (Festungsbahn) che porta in cima in meno di un minuto, con partenze ogni 10 minuti dalla stazione alle spalle di Kapitelplatz. Biglietti AR a partire da 5,50€ (ridotti fino a 14 anni: 2,10€). Altrimenti si può salire a piedi dalla ripida Festungsgasse. Cercate il vicolo Michael Haydn Stiege, una lunga scalinata che permette di accorciare il percorso: da qui ci vogliono circa 15-30 minuti per arrivare in cima.

I biglietti per la fortezza partono dai 14€ (ridotti fino a 14 anni: 5,70€) o 17,40€ per quello che include anche le stanze dei principi. L’ingresso è gratuito con la Salzburg Card, che comprende anche entrata salta-fila, visita alla fortezza e ai suoi musei (incluse le stanze dei principi entrando entro le 11) e biglietto andata e ritorno della funicolare.

DomQuartier e Residenz

Il centro del potere dei principi arcivescovi di Salisburgo era però nel cuore della Altstadt, il centro storico, in un complesso di edifici affacciati sulla grande Residenzplatz. Questa bella piazza cinquecentesca, con al centro l’intricata Residenzbrunnen (Fontana della Residenza) del 1656, è circondata da una manciata di palazzi nobili e dall’elegante Duomo di Salisburgo, accessibile per mezzo di un portico che immette sulla Domplatz, dove si può ammirare al meglio la sua facciata barocca degli inizi del XVII secolo.

Da un lato della piazza affaccia la Neue Residenz (Nuova Residenza), un palazzo costruito alla fine del XVI secolo a complemento delle residenze dei principi, ornato dalla bella Torre del Carillon del 1702. Il carillon di Salisburgo suona grazie a 35 antiche campane di Anversa, mosse da un ingegnoso sistema di leve, corde, meccanismi in ottone e martelli, capace di riprodurre oltre un centinaio di melodie diverse. Potrete assistere al suono del carillon tutti i giorni alle 7.00, alle 11.00 e alle 18.00.

Proprio di fronte c’è il Palazzo della Residenza di Salisburgo (Salzburger Residenz), un tempo residenza ufficiale dei principi arcivescovi di Salisburgo. E in effetti non è nella fortezza che si può ammirare lo sfarzo e la raffinatezza della corte salisburghese, ma proprio nelle sale della Residenza, un capolavoro costruito tra il XII e il XVIII secolo e finanziato dall’ingente gettito fiscale proveniente dal commercio del sale estratto nelle vicine miniere di Salisburgo. Quest’oro bianco, un po’ come era successo anche per Cracovia, aveva reso la città ricchissima.

L’aspetto barocco della Residenza risale al periodo tra il XVII e XVIII secolo, quando furono create anche le belle sale di rappresentanza e lo scalone d’onore. Tra le sale più belle c’è la Sala dei Carabinieri, la più grande di tutte, dedicata alla guardia d’onore del principe arcivescovo, i carabinieri appunto, e anticamera dei corridoi che conducono alla Sala delle Udienze, dove i dignitari venivano ricevuti dagli arcivescovi. Notevoli anche la Sala dei Cavalieri, la Sala Imperiale e la Sala dei Cortigiani, dalla quale una sorta di passaggio coperto conduce direttamente nella sagrestia del duomo.

Dalla Sala Blu una porta nascosta tra i pannelli di legno e le tappezzerie delle pareti conduce alla piccola cappella privata del principe. Quindi si procede verso la Galleria delle Bellezze, la Sala del Trono e i saloni dedicati alle feste e ai ricevimenti. Oggi il tutto è visitabile come parte di un unico complesso conosciuto con il nome di DomQuartier: un percorso di visita permette di ammirare i saloni di gala barocchi della Residenza e la Residenzgalerie, una pregiata collezione di opere d’arte di pittori europei dal XVI al XIX secolo.

Il DomQuartier: al centro il Duomo di Salisburgo, alle spalle la Residenzplatz con la Residenza e sulla destra la Nuova Residenza con la Torre del Carillon. Sulla sinistra i cortili e il chiostro dell’Arciabbazia di San Pietro, mentre appena più in alto c’è la Domplatz sulla quale affaccia il duomo. Alle spalle del monastero, sulla sinistra, la Chiesa dei Francescani.

Il DomQuartier comprende anche la Sala delle Meraviglie, la Galleria Lunga e il Museo di San Pietro, che vanta una preziosa collezione d’arte sacra, dipinti, monete e antichi strumenti musicali, parte del tesoro dell’Arciabbazia di San Pietro. Si possono quindi visitare gli interni barocchi di questo antichissimo monastero fondato nel 696 da San Ruperto, per poi proseguire verso le terrazze del duomo, l’oratorio settentrionale della cattedrale e la tribuna dell’organo, punto di vista privilegiato che permette di ammirare gli interni del Duomo di Salisburgo dall’alto, in tutto il loro splendore.

La visita prosegue nel Museo del Duomo, che espone la ricchissima collezione del tesoro della cattedrale, accumulato in oltre 1300 anni di storia. Potrete ammirare centinaia d’opere d’arte sacra, dipinti, paramenti, sculture e persino molti oggetti curiosi nel gabinetto delle curiosità, arredato con gli autentici mobili barocchi del periodo. Non perdete poi l’occasione di visitare anche la Chiesa dei Francescani (Franziskaner Kirche), un capolavoro gotico con elementi romanici, costruito a partire dal XIII secolo sul sito di una precedente chiesa paleocristiana.


Come Visitare il DomQuartier

Tutte le attrazioni e i musei del DomQuartier, inclusa la Residenza e il Duomo di Salisburgo, sono visitabili come parte di un unico itinerario di 1,3 km. La visita dura circa 1,5 ore, ma potreste facilmente decidere di concedere più tempo così da godervela con calma. I biglietti partono da 13€ (ridotti: 10 €). L’ingresso è gratuito con la Salzburg Card ed è inclusa anche l’audio-guida in italiano o altra lingua a scelta.

Duomo di Salisburgo

Il Duomo di Salisburgo o Cattedrale dei Santi Ruperto e Virgilio è parte integrante del DomQuartier e un tempo era incluso all’interno del complesso della Residenza, il che lo rende la più importante tra le chiese di Salisburgo. Il duomo attuale è stato costruito al posto di una prima basilica romanica eretta nell’VIII secolo da San Virgilio Vescovo, in seguito più volte ricostruita a causa di incendi e trasformata nella bellissima cattedrale barocca che possiamo ammirare oggi, risalente al XVI secolo e progettata dagli architetti italiani Vincenzo Scamozzi e Santino Solari.

I grandi interni a navata unica, riccamente affrescati, sono impreziositi da una serie di cappelle laterali e da un grande altare barocco del 1628. La chiesa vanta una notevole collezione d’organi a canne, il principale dei quali è un opus 554 a 58 registri e 4121 canne, costruito sulla base di un precedente organo settecentesco.

Inoltre ci sono altri 4 organi più piccoli posizionati sopra le quattro cantorie alla base della cupola, il che ben ricorda l’antica devozione per la musica sacra di questa chiesa, dove tra l’altro nel 1682 venne eseguita per la prima volta la Missa Salisburgensis a 53 voci, una tra le più importanti opere di musica sacra barocca. Meritano una visita anche le cripte romaniche, che ospitano le tombe di gran parte degli arcivescovi salisburghesi.

Tutti i giorni a mezzogiorno, tranne la domenica, nel Duomo si tiene un emozionante concerto d’organo della durata di circa mezz’ora. Per assistervi è necessario acquistare in anticipo un biglietto specifico.

Arciabbazia di San Pietro

Si può dire che è qui che è nata Salisburgo: l’Arciabbazia di San Pietro è il monastero più antico della città, fondato nel 696 da San Ruperto, primo vescovo di Salisburgo e missionario in questa regione ai piedi delle Alpi Orientali. Nella sua storia millenaria il monastero abbracciò l’ordine benedettino e divenne rinomato per la sua scuola di manoscritto, nonché principale centro culturale della regione.

Di rito cattolico romano, è il più antico monastero ancora esistente in terra germanofona, e in tutto questo tempo ha operato in maniera praticamente ininterrotta, sopravvivendo perfino all’Anschluss del 1938, quando i nazisti ne avevano formalmente ordinato la chiusura. Naturalmente l’aspetto del monastero ha subito molti cambiamenti nel tempo, a cominciare dalla chiesa abbaziale, eretta nel 1130 in luogo della precedente chiesa carolingia. Elementi rinascimentali e barocchi sono un aggiunta del XVI e XVII secolo, mentre gli affreschi e gli stucchi della volta e della navata centrale sono per lo più settecenteschi.

Tra i tesori dell’abbazia spiccano l’organo principale del 1444 e l’adiacente Cimitero di S. Pietro, tra i più antichi al mondo, con la cappella tardo gotica di Santa Margherita dove sono ospitate le tombe di alcuni dei personaggi di maggior prestigio della città, inclusa quella di San Ruperto, del compositore Michael Haydn e di Maria Anna Mozart, sorella di Mozart. Il celebre compositore compose la sua Grande Messa in Do Minore K427 proprio per questa chiesa, e qui la eseguì per la prima volta, seppur incompleta, nel 1783 con la con la moglie Constanze Weber come soprano.

L’abbazia custodisce anche la più antica biblioteca d’Austria con una ricca collezione di manoscritti antichi, accessibile soltanto ai ricercatori. Non mancate di visitare le vicine Catacombe di Salisburgo, scavate nella roccia del Mönchsberg. Una ripida scalinata scavata nella roccia da accesso a questa piccola e antichissima necropoli paleocristiana, che un tempo era anche luogo di ritiro spirituale.


A cena nel ristorante più antico d’Europa

Tra le mura dell’abbazia è incastonato il St. Peter Stiftskeller, ritenuto la più antica locanda d’Europa, attiva almeno fin dall’anno 803. Per rivivere l’affascinante atmosfera della corte salisburghese del Settecento, si può partecipare ad un’elegante cena con concerto di Mozart nella Sala Barocca, la favolosa sala da banchetto d’epoca del ristorante.

La cena include un menù tradizionale di tre portate con ricette ispirate ai piatti preferiti di Mozart in un’atmosfera decisamente suggestiva, allietata dalla luce delle candele e da un concerto di alcune tra le maggiori opere di Mozart eseguite dai maestri dell’Amadeus Consort Salzburg. Prenotate con un certo anticipo.

Castello di Mirabell

Mirabile e Bello, sono due aggettivi italiani a dare il nome al Castello di Mirabell di Salisburgo, simbolo dell’opulenza dell’arcivescovo di Salisburgo Wolf Dietrich von Raitenau che lo fece erigere nel 1606 come residenza per la sua amante e i 15 figli da lei avuti. Probabilmente però non visse abbastanza per vederlo compiuto, dato che appena cinque anni dopo sarebbe stato destituito dalle truppe bavaresi e rinchiuso fino alla morte nelle prigioni della Fortezza di Salisburgo.

Furono i successivi principi vescovi che lo trasformarono nel meraviglioso palazzo barocco che è oggi, soprattutto grazie al lavoro dell’architetto Johann Lucas von Hildebrandt agli inizi del ‘700. Dell’originale si è conservato soltanto il lato rivolto verso i giardini, mentre la facciata neoclassica è frutto di una ricostruzione ottocentesca, in seguito ad un devastante incendio.

Nonostante molte tra le sale più belle siano andate perdute, nei suoi interni sono ancora visibili la Scala degli Angeli, uno scalone d’onore che porta verso la Sala dei Marmi, un tempo salone delle feste del principe arcivescovo.

In questa elegante sala barocca hanno suonato Wolfgang Amadeus Mozart, sua sorella Maria Anna e anche suo padre Leopold, che – cosa che non molti sanno – erano tutti stimati compositori alla corte salisburghese. Ancora oggi la sala è famosa per i suoi suggestivi Concerti di Mozart al Mirabell, che si tengono ogni sera (escluso il martedì) con un repertorio classico e di musica da camera.

Si visitano anche i resti della cappella palatina e il bel giardino alla francese, perfettamente in asse con la fortezza, sulla quale offre una suggestiva vista prospettica. Completano i giardini una grande fontana seicentesca, l’orangerie, il teatro delle siepi ed il giardino dei nani. Il Castello di Mirabell è sede dell’amministrazione comunale di Salisburgo e la visita ai giardini e alle poche sale aperte al pubblico è gratuita.

CASA DI MOZART

Wolfgang Amadeus Mozart nasceva a Salisburgo il 27 gennaio 1756 e benché non fosse mai stato troppo amante della sua città natale, qui mosse i primi passi della sua precoce carriera artistica e a questa città sono legate buona parte delle sue storie di vita. Una delle più note cose da vedere a Salisburgo è quindi la celebre Casa di Mozart, ma in realtà ce ne sono ben due!

La Casa Natale di Mozart (Mozarts Geburtshaus) si trova proprio sulla Getreidegasse, lo storico corso dello shopping nel cuore di Salisburgo. Originariamente la famiglia Mozart abitava al terzo piano di questo palazzetto borghese, attualmente restaurato e adibito a piccolo museo sull’infanzia di Mozart e sulla vita borghese locale, con alcuni strumenti, oggetti e ritratti del compositore, oltre a mobilio originale dell’epoca.

La famiglia si trasferì poi in una seconda casa, dall’altra parte del fiume. Oggi conosciuta come Residenza di Mozart o Casa del maestro di ballo, è una più elegante dimora del XVII secolo e si raggiunge facilmente attraversando il ponte verso Linzer Gasse Platzl, altra importante piazza e via dello shopping di Salisburgo, per poi proseguire per qualche centinaio di metri verso il Castello di Mirabell.

Al suo interno è ospitata una piccola collezione dedicata al compositore con documenti e lettere manoscritte, spartiti originali, ritratti, il suo pianoforte a martelli e la piccola cabina – un tempo situata a Vienna – nella quale si dice abbia composto Il Flauto Magico, una delle sue opere più celebri.


Come Visitare la Casa di Mozart

Sicuramente vale la pena visitare le due case di Mozart per scoprire qualcosa di più sul più illustre figlio di Salisburgo, ma assicuratevi di visitarle con la Salzburg Card. Entrambe le case sono infatti piuttosto modeste e si visitano in poco tempo, e così i biglietti (13,50 € per ogni casa o 20 € per il biglietto combinato; ridotti fino a 14 anni: 5,50 €) risultano piuttosto cari, dato che finirebbero per costare più della stessa card che invece include accesso gratuito a tutte le principali attrazioni della città. Con la Salzburg Card potrete visitare gratis entrambe le case ed anche la Collezione Audiovisiva Mozartiana, situata sempre nella Residenza di Mozart in Makartplatz.

Abbazia di Nonnberg

Tra le migliori cose da vedere a Salisburgo non può mancare una visita alla bella Abbazia di Nonnberg, uno dei monasteri femminili benedettini più antichi al mondo. Si trova a poca distanza dalla Fortezza di Salisburgo, su una collina che domina la città. Venne fondato nel 711 da Ruperto di Salisburgo come omologo femminile del vicino monastero di San Pietro, incastonato sulle rovine dell’antica città romana di Iuvavum.

Per molti secoli fu uno dei monasteri più potenti della regione, con ampi possedimenti contadini di tipo feudale al suo servizio e con una comunità monastica formata esclusivamente da donne della nobiltà. Poco si conserva degli originali edifici millenari, tra questi la cripta romanica dell’XI secolo, il campanile della Chiesa di Maria Assunta e il coro con i suoi affreschi del XII secolo. La chiesa tardogotica risale alla fine del XV secolo ed è adornata da una torre con una cupola a cipolla settecentesca e vetrate gotiche. Dell’abbazia si visita solo la chiesa, l’ingresso è gratuito.

Castello di Hellbrunn

Pochi chilometri più a sud del centro di Salisburgo si può visitare il Castello di Hellbrunn, un palazzo barocco edificato agli inizi del ‘600 per volontà dell’arcivescovo Marco Sitticus von Hohenems, su progetto dell’architetto italiano Santino Solari. Il palazzo in sé è una modesta residenza suburbana destinata principalmente al riposo e al diletto dell’arcivescovo, mentre la vera attrazione sono i suoi giardini, divertenti da visitare con la famiglia specialmente d’estate.

L’arcivescovo infatti amava fare qualche scherzetto ai propri ospiti, così i giardini sono adornati da vasche e fontane, ma nascondono anche una serie di giochi d’acqua, ancora oggi funzionanti. Ad esempio, il tavolo dove era solito banchettare con gli ospiti ha una fontana nascosta con getti pensati per bagnare le persone e che amava attivare a fine pasto, cogliendo di sorpresa i commensali. L’unico a restare asciutto sarebbe stato lui, che sedeva a capotavola.

Una grotta artificiale nel giardino nasconde altre fontane che si attivano di sorpresa. Altre notevoli opere idrauliche sono la fontana della corona, l’organo idraulico e il teatro meccanico con centinaia di figure mosse dalla pressione dell’acqua. Con una tranquilla passeggiata nel parco si può visitare anche il Museo del Folklore nel Monatsschlössl, il casino di caccia seicentesco dell’arcivescovo.

Questo piccolo, ma interessante museo espone una collezione di mobili e oggetti della cultura e tradizione popolare di Salisburgo. Nel parco si può vedere anche un impressionante teatro in pietra, per poi concludere il percorso con una visita al modesto Zoo di Salisburgo, che ospita oltre 150 diverse specie. Se invece visitate Salisburgo a Natale, nelle settimane delle feste intorno al castello troverete uno dei più bei mercatini di natale di Salisburgo, l’Hellbrunner Adventzauber.


Come Arrivare al Castello di Hellbrunn e Come Visitare le Attrazioni del Parco

Il parco ed il castello di Hellbrunn si raggiungono in meno di mezz’ora con il bus 25 che parte dalla Stazione Centrale di Salisburgo. Il bus andata e ritorno è gratuito con la Salzburg Card, allo stesso modo sono gratuiti gli ingressi al Castello di Hellbrunn, al Museo del Folklore e allo Zoo di Salisburgo. Senza la Salzburg Card i biglietti per il Castello partono da 13,50 €, per il Museo del Folklore da 3,50 €, per lo Zoo da 14,00 € e una singola corsa bus costa 2,20 €. Specialmente d’estate, vale la pena mettere in conto minimo mezza giornata.

Miniere di Sale di Salisburgo

Il legame di Salisburgo con l’estrazione del salgemma è ben evidente nel suo nome, e gran parte della sua antica ricchezza deriva proprio dai ricchi giacimenti nascosti nel sottosuolo delle Alpi, conosciuti fin dai tempi delle prime tribù celtiche. La zona nei dintorni di Salisburgo è ricca di miniere: la più vicina è la Miniera di Sale di Dürrnberg, nei pressi della cittadina di Hallein, attiva da oltre 2.500 anni.

Ma ce ne sono anche altre nelle vicinanze, come la Miniera di Sale di Hallstatt, raggiungibile con una funicolare dal pittoresco villaggio di Hallstatt. Questa vanta una storia di 7.000 anni, il che la rende la miniera di sale più antica al mondo. Il villaggio di Altaussee, a 80 km da Salisburgo e nelle vicinanze di Hallstatt, ospita la più grande miniera di sale ancora attiva in Austria, la cui storia risale al 1147. La miniera venne usata anche dai nazisti per nascondere i tesori d’arte rubati dai territori invasi.

La cittadina di Berchtesgaden, incastonata tra un idilliaco paesaggio alpino, è famosa per la sua miniera di sale, per la vicinanza al bel Lago Königssee e per il Nido dell’Aquila, che è stato uno dei più celebri rifugi di Hitler. La zona vanta anche centinaia di chilometri di sentieri escursionistici.

Ma la più bella tra queste è probabilmente la Miniera di Sale di Berchtesgaden, situata oltre il confine, in Germania. Gran parte dei giacimenti si trova infatti lungo il confine, il che ha portato al più antico trattato europeo ancora in vigore: il Trattato sul sale Bavarese-Austriaco del 1829. Oggi è un mondo nascosto nel sottosuolo che si snoda tra antichi tunnel, laghi sotterranei e percorsi sul trenino dei minatori.

La Miniera di Sale di Berchtesgaden si può visitare facilmente con un tour guidato da Salisburgo, dalla quale dista appena 20 km. Le altre possono essere raggiunte in auto e in ogni caso potrebbe essere l’occasione di esplorare la bella regione circostante.

Nei pressi di Berchtesgaden merita una visita il lago alpino Königssee e il Nido dell’Aquila, un rifugio alpino con una vista molto bella ed una storia decisamente interessante: è una delle poche residenze private di Adolf Hitler sopravvissuta alla guerra, costruita appositamente per lui tra il 1936 e il 1938, nei pressi del Berghof, sua villa e quartier generale sulle Alpi, ormai non più esistente.


Noleggiare un’auto a Salisburgo per esplorare i favolosi dintorni

I dintorni di Salisburgo offrono una vastità di bei panorami alpini, valli incantevoli e pittoreschi villaggi. Se non siete in viaggio con la vostra auto vale la pena noleggiarne una per qualche giorno. Le tariffe partono da circa 30 € al giorno per noleggi di una settimana e 70-80 € al giorno per noleggi brevi, ma prenotando in anticipo spesso si ottengono tariffe vantaggiose. Potete dare un’occhiata ai migliori autonoleggi e trovare le tariffe migliori su Rentalcars o su Discovercars.

Castello di Leopoldskron

Una volta a Salisburgo non sentirete parlare altro che di Mozart e… The Sound of Music. Questo è il nome originale di un celebre musical del 1965 che in Italia è conosciuto come Tutti insieme appassionatamente, nonché dell’omonimo film vincitore dell’Oscar nel 1966. Ambientato nella Salisburgo della Seconda Guerra Mondiale, il film è stato girato in molti luoghi sparsi per la città, ma uno di questo in particolare si contraddistingue per la sua idilliaca bellezza: il Castello di Leopoldskron.

Raggiungibile con una tranquilla passeggiata di 30 minuti dal centro di Salisburgo, questo favoloso palazzo barocco venne costruito nel 1736 come dimora di famiglia per il principe arcivescovo di Salisburgo Leopold Anton Freiherr von Firmian. Si trova lungo le rive di un laghetto, con una scenica vista sulla montagna e immerso in un tranquillo parco.

Il principe ne era così estasiato che decise di far seppellire il suo cuore nella cappella del palazzo. Restaurato in stile rococò dal famoso impresario teatrale Max Reinhardt, agli inizi del ‘900 era luogo di incontro tra celebrità e artisti, ed è proprio in questa cornice che nacque il Festival di Salisburgo.

Il castello è stato uno dei principali set cinematografici di Tutti insieme appassionatamente ed oggi è stato trasformato nel favoloso Hotel Schloss Leopoldskron, senza dubbio uno dei posti più belli dove potreste soggiornare a Salisburgo.

Le 12 raffinate suite del palazzo sono affiancate da 55 camere nella dependance, il palazzo Meierhof, mentre al mattino l’ottima colazione viene servita in una delle eleganti sale del palazzo. Gli ospiti possono visitare anche gli altri saloni nobili e la bella biblioteca, oltre ad usufruire del noleggio gratuito di biciclette per esplorare la città e le campagne circostanti. Ma la bellezza di quest’hotel non è un segreto, per cui si raccomanda di prenotare con alcuni mesi d’anticipo.

Il castello è privato e visitabile solo dagli ospiti dell’hotel.

Birrificio Stiegl

Salisburgo e l’Austria hanno una cultura della birra che ha poco da invidiare a quella della vicina Germania, e proprio a Salisburgo si trova anche il più grande birrificio indipendente d’Austria: la Stiegl. Fondata nel lontano 1492, vanta una storia a dir poco affascinante e profondamente legata a quella della città e dei suoi abitanti.

Nata come birreria popolare in una delle casette ai piedi della rupe del Mönchstein, ha servito fiumi di birra a popolani, viandanti e borghesi, incluso un giovane Mozart e sua sorella. Nel XIX ha aperto lo storico Stieglkeller ai piedi della fortezza, che ancora oggi è una delle migliori birrerie della città, con un bel giardino con vista.

Oggi è un grande birrificio noto per le sue helles (una lager chiara e leggera) ed hefeweizen (una weiss pura, birra di frumento bionda non filtrata). Ma in totale ci sono circa 20 diverse birre da assaggiare che spaziano dalla Goldbräu alla Columbus 1492 Pale Ale, passando per delle radler al pompelmo o al lampone e finendo con la birra natalizia, la Christkindl (da novembre a dicembre) con toni di miele e caramello.

Si può partecipare al tour guidato del birrificio che include la visita allo Stiegl Brauwelt, un museo interattivo sulla produzione birraria locale e sulla storia della Stiegl, ai moderni impianti produttivi capaci di imbottigliare 90.000 bottiglie l’ora, per concludere con una degustazione guidata di tre diversi tipi di birra.

Palazzo di Klessheim e Casinò di Salisburgo

Appena fuori da Salisburgo c’è un altro elegante palazzo settecentesco, il Palazzo di Klessheim, costruito come residenza estiva degli arcivescovi di Salisburgo ed oggi sede del famoso Casinò di Salisburgo. Nel XIX secolo fu la residenza personale del fratello dell’Imperatore Francesco Giuseppe d’Austria, mentre dopo il 1938 venne usato da Hitler per conferenze ed incontri di rappresentanza con molti leader esteri, incluso Mussolini.

Dal 1993 il palazzo ospita il Casinò di Salisburgo, storica casa da gioco un tempo situata nel centro della città. Questo lo rende uno dei casinò più affascinanti al mondo, con le sue sale barocche, i giardini all’inglese ed un’ampia scelta di giochi. L’ingresso è a pagamento ed è richiesto un dress code elegante: abito da sera per donna, giacca per uomo.

I Migliori Musei di Salisburgo

Tra le cose da vedere a Salisburgo non si possono non annoverare i suoi tanti musei: la città è una vera culla della cultura austriaca e vanta decine di interessanti collezioni legate all’arte e alla cultura locale, nonché ai tesori collezionati dai potenti principi-arcivescovi nel corso di molti secoli. Come abbiamo appena visto, il principale complesso di musei della città è il DomQuartier, un unico percorso che si estende attraverso gli edifici più importanti di Salisburgo, mettendo in mostra oltre 1.000 anni di storia e le più importanti collezioni del barocco salisburghese.

Museo di Salisburgo

Proprio di fronte, accessibile da Mozartplatz – facilmente riconoscibile per la statua di Mozart – c’è il Museo di Salisburgo, ospitato nel favoloso palazzo barocco della Nuova Residenza. Questo è il principale museo dedicato alla storia e alla cultura della città, ed il posto migliore per scoprire le storie dei principi arcivescovi di Salisburgo e dei tanti cittadini illustri della città, artisti, scienziati e letterati. Il museo vanta anche una collezione archeologica ed una vasta mostra d’arte e artigianato locale.

La visita è gratuita con la Salzburg Card.

Museo d’Arte Moderna e Terrazze PANORAMICHE del Mönchsberg

Il Museum Der Moderne Salzburg è tra i più importanti musei d’arte moderna e contemporanea d’Austria e vanta un’ampia collezione di opere del XIX, del XX secolo e contemporanee, che spaziano dal dipinto, alla grafica e alla fotografia. È sparso su due sedi: la Altstadt Rupertinum, alle spalle della Chiesa dei Francescani, e il Museum der Moderne Salzburg Mönchsberg, sull’omonima collina con vista sui tetti della città. La più grande tra le due è quella sul Mönchsberg, mentre l’altra è nota per le sue mostre temporanee di fotografia e grafica.

Il museo custodisce oltre 55.000 opere, inclusi lavori di disegno e grafica di artisti del calibro di Kirchner, Klee, Manzù, Klimt, Schiele, Munch, Toulouse-Lautrec, Goya e Kokoschka, la pregiata Collezione Federale di Fotografia e la Generali Foundation Collection con focus sull’arte concettuale e media art.

Per raggiungere il museo sulla collina prendete l’Ascensore del Mönchsberg che da accesso ad alcune belle terrazze panoramiche. Non perdete l’occasione di fare una bella passeggiata per il tranquillo parco del Mönchsberg, punteggiato da antiche ville e castelletti. Arrivate fino alla Humboldtterrasse (GPS: 47.80317, 13.03785), al di sopra dell’antica e pittoresca Klausentor, la terrazza con la più bella vista su Salisburgo, raggiungibile anche con un ripido sentiero.

Biglietti da 13 € per i musei e da 4,20 € per l’ascensore. Con la Salzburg Card ingresso gratuito ad entrambi i musei e all’ascensore, andata e ritorno. Si può prendere anche solo l’ascensore senza visitare il museo.

Teatri del Festival di Salisburgo

Lungo la strada tra le due sedi del Museo d’Arte Moderna passerete accanto al Grande Teatro del Festival di Salisburgo, considerato una delle più grandi e prestigiose sale da concerto al mondo. Appena accanto gli altri due teatri principali del Festival, l’elegante Haus für Mozart e il Felsenreitschule, il più suggestivo tra i tre, ricavato dall’antica scuola di equitazione della corte salisburghese e dedicato alle rappresentazioni d’opera.

Se non siete tra i fortunati spettatori del Festival di Salisburgo non disperate, i teatri sono visitabili tutti i giorni con un tour guidato alle ore 14. Biglietti da 4,00 €. Gratuito con la Salzburg Card.

Haus der Natur – Museo della Scienza e della Tecnica

L’Haus der Natur, nato come museo di scienze naturali, si è evoluto nel tempo fino a diventare uno dei più interessanti musei della scienza e della tecnica in Europa. La collezione è abbastanza grande da richiedere diverse ore per la visita, grazie anche alle tante mostre interattive pensate per coinvolgere tutta la famiglia. Le esposizioni più famose sono l’acquario e il rettilario, ma ci sono anche interessanti collezioni di minerali e mostre dedicate ai dinosauri, alla fauna di terre lontane, all’esplorazione spaziale, alla medicina e all’ingegneria di tutti i giorni.

Biglietti da 9,50 €. Ingresso gratuito con la Salzburg Card.

TEATRO DELLE MARIONETTE

A pochi passi dal Mirabell c’è lo storico Teatro delle Marionette di Salisburgo che dal 1913 porta avanti la tradizione settecentesca del burattinaio. Quello di Salisburgo però è l’unico al mondo a mettere in scena per lo più rappresentazioni d’opere liriche.

Oggi è riconosciuto come Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO. Si può partecipare ad uno degli spettacoli di marionette prenotando anticipatamente l’ingresso, i più celebri sono la rappresentazione del Flauto Magico di Mozart e quella di The Sound of Music (Tutti Insieme Appassionatamente), della durata compresa tra 1 e 2 ore.

Come Arrivare a Salisburgo e Come Muoversi in Città

Salisburgo si trova lungo il confine dell’Austria nord-occidentale, ad un passo dalla Baviera. La distanza tra Monaco di Baviera e Salisburgo è di appena 140 km, contro i 300 km che ci vogliono per arrivare a Vienna. Questo la dice lunga sulla cultura e sullo stile della città, molto più legato alla regione bavarese di quanto si possa pensare.

Arrivare a Salisburgo in Auto dall’Italia

Il modo più popolare per arrivare a Salisburgo in auto dall’Italia è passare per la frontiera di Tarvisio e per la cittadina di Villach. Sono circa 230 km lungo l’autostrada austriaca A10, con obbligo di vignetta. Una alternativa più lenta ma molto più scenica è quella che passa per la frontiera di San Candido.

Magari potreste mettere in conto un giorno in più per godervi i panorami lungo il percorso e passare per la strada panoramica alpina del Großglockner. Una terza rotta è quella che passa per il Brennero ed Innsbruck, da dove si arriva a Salisburgo in circa 2,5 ore (190 km). Considerate che il centro di Salisburgo è per lo più limitato al traffico e dovrete lasciare l’auto in uno dei garage in prossimità del centro o nel parcheggio privato del vostro hotel.

Parcheggi a Salisburgo

I grandi parcheggi sotterranei del centro sono tutti molto vicini alle varie attrazioni e comodi per esplorare la città, tuttavia le tariffe arrivano fino a 7,50 € l’ora o 46,00 € al giorno, e sono piuttosto variabili a seconda del parcheggio. La media si aggira sui 3,00 € l’ora. Un buon parcheggio economico a Salisburgo è il Park Garage Linzer Gasse (2,50 € l’ora o 20 € al giorno). Una popolare alternativa è il CONTIPARK Tiefgarage Altstadtgarage, a due passi dal centro storico (a partire da 3,00 € l’ora).

Arrivare a Salisburgo in Aereo

Se arrivate in aereo, l’Aeroporto di Salisburgo (SZG) si trova a pochi chilometri dal centro città. Essendo uno scalo minore l’aeroporto ha connessioni principalmente con alcune città tedesche (Francoforte, Berlino, Colonia), con Londra, Amsterdam, Istanbul e Dubai, oltre ad una serie di connessioni stagionali estive, per lo più verso località di mare.

L’unica connessione diretta dall’Italia è quella operata in estate con Olbia da Eurowings, quindi la maggior parte dei voli richiede almeno un cambio. Non ci sono voli diretti da e per Vienna, dato che il collegamento è ben assicurato dai treni veloci Railjet che collegano le due città in meno di 2,5 ore.

Per andare dall’aeroporto di Salisburgo al centro città si può prendere un bus pubblico (bus n. 2 e 10) oppure un taxi o prenotare un comodo transfer privato.

Arrivare a Salisburgo in Treno o in Bus

Se non avete un’automobile a disposizione, il modo migliore per spostarsi tra Salisburgo e Vienna, oppure viaggiare da e per Monaco di Baviera, Innsbruck e altre destinazioni nella regione è in treno o con i comodi bus a lunga percorrenza di FlixBus.

La stazione centrale Salzburg Hauptbahnhof si trova proprio nel centro città ed ha connessioni con treni regionali e S-Bahn con molte città nei dintorni, inclusa Linz e Monaco. Collegamenti veloci con Monaco e Vienna sono assicurati dai treni Railjet e dagli IC Intercity che la collegano anche con diverse città della Germania, come Colonia e Francoforte. Il treno da Monaco a Salisburgo impiega circa 1,5 ore, con biglietti che partono intorno ai 20 €.

Tutte le opzioni, gli orari e i prezzi più convenienti possono essere controllati su Trainline, dove si può anche acquistare direttamente il biglietto digitale, da usare comodamente tramite smartphone.

Le stesse tratte, oltre ad un gran numero di connessioni europee, sono operate dai comodi bus a lunga distanza di FlixBus. Il bus da Monaco a Salisburgo o viceversa impiega circa 2 ore, con biglietti a partire da appena 10 €.

Trasporto Pubblico a Salisburgo

Salisburgo è una città relativamente piccola e compatta e il suo centro può essere facilmente esplorato a piedi. C’è anche un efficiente sistema di trasporto pubblico, con una rete abbastanza capillare di autobus che permettono di muoversi facilmente tra le principali attrazioni nei dintorni del centro. Con la Salzburg Card oltre all’ingresso in tutti i principali musei e attrazioni della città si può usufruire anche gratuitamente ed illimitatamente di tutta la rete di trasporto pubblico urbano.

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