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GUIDE DI VIAGGIO / CROAZIA

Pola (Croazia): Cosa Vedere, Spiagge e Guida di Viaggio

Guida Pratica alla Visita di Pola, Croazia: le Migliori Cose da Vedere, le Spiagge più Belle e tanti altri Consigli Utili di Viaggio.

Uno degli anfiteatri romani meglio preservati al mondo, un passato affascinante e tormentato e una posizione invidiabile, tra l’arcipelago incontaminato delle Isole Brioni e le belle spiagge dell’Istria meridionale: Pola è una delle mete più sottovalutate della Croazia. Oltre la sua scorza da vecchia città portuale c’è di più: un lato autentico ancora tutto da scoprire.

La cittadina di Pola (Pula in croato), adagiata lungo la costa meridionale dell’Istria, vanta un patrimonio storico e culturale unico, fuso con un affascinante intreccio di vicende che hanno scandito la sua storia millenaria: da potente colonia romana passò ad essere uno dei più importanti porti militari, prima bizantini poi austro-ungarici. Culla dei sentimenti patriottici degli italiani d’Istria, Pola assaporò per breve tempo la riunificazione con la madrepatria italiana, per poi doversene separare bruscamente, sulla coda dei tragici eventi della Seconda Guerra Mondiale.

Facilmente raggiungibile dall’Italia e dalla Slovenia, Pola è una delle destinazioni più sottovalutate della Croazia, ma è un ottimo punto di partenza per esplorare la regione circostante. Situata in uno degli angoli più belli della costa istriana, stretta fra un entroterra di dolci collinette ricoperte da ulivi secolari e vigneti, un mare smeraldo e il favoloso arcipelago delle Isole Brioni, Pola è oggi una città tranquilla e gradevole, famosa principalmente per il suo meraviglioso anfiteatro romano, l’Arena di Pola, e per le belle spiagge che sorgono pochi chilometri a sud dell’abitato, lungo la penisola di Verudela e verso il selvaggio promontorio boscoso di Capo Kamenjak, noto anche come Premantura.

POLA: STORIA E LEGGENDE DEL CUORE CULTURALE DELL’ISTRIA

Guarda, c’è il Colosseo, e per giunta con il mare sullo sfondo! Pola, con la sua storia millenaria e le tracce del suo passato romano e veneziano, è senza dubbio una delle città più affascinanti della costa istriana. L’iconica Arena di Pola è la testimonianza più famosa di quando era un’importante colonia romana, sorta su una terra già abitata – fin dall’età del bronzo – da quei popoli appartenenti alla cosiddetta cultura dei castellieri, che per quasi mille anni dominarono il nord-est della regione italica, e poi dagli Illiri e dagli Istri.

I romani la conquistarono insieme all’intera penisola istriana nel 177 a.C. e al suo nome antico – Pola – affiancarono quello di Alba Julia, elevata al rango di colonia intorno al 46 a.C.. Le sue vicende si legarono così indissolubilmente a quelle dell’antica Roma, anche nei suoi momenti più tragici, come la guerra civile romana tra il triumvirato di Marco Antonio, Marco Emilio Lepido e Ottaviano contro gli assassini di Cesare Bruto e Cassio, che portò alla distruzione di Pola, che parteggiava per quest’ultimo.

Ricostruita con il nome di Pietas Iulia, divenne rapidamente una delle città più sviluppate e di maggior prestigio della regione istriana, con ben due teatri – incluso il favoloso anfiteatro noto con il nome di Arena di Pola, tra i più grandi mai costruiti – un ampio foro con templi e basiliche paleocristiane e una possente cinta muraria con dieci porte monumentali. Dal V secolo in poi seguì le vicende della regione, passando per le mani degli Ostrogoti e diventando uno dei più importanti porti bizantini, in seguito conquistato nel 1148 dalla Repubblica di Venezia, che dominò sulla regione fino alla sua caduta, avvenuta nel 1797.

Falcidiata da epidemie e dissidi interni, Pola cominciò una parabola discendente, passando sotto il dominio napoleonico e, infine, quello austro-ungarico. Questo contribuì a creare una miscela unica di culture e stili architettonici di epoche diverse, culminati con l’architettura austriaca di fine ‘800 e con quella italiana degli inizi del ‘900. Cuore pulsante dell’irredentismo italiano in Istria (agli inizi del ‘900 i polesi di etnia italiana erano la maggioranza e i croati rappresentavano appena il 15% della popolazione), la città venne finalmente riunita al Regno d’Italia nel 1918.

Il periodo italiano culminò tragicamente con i fatti della Seconda Guerra Mondiale, quando l’Istria venne occupata dalle truppe naziste e fasciste e divenne teatro di alcune tra le più sanguinose battaglie dell’Adriatico dopo l’armistizio italiano del 1943. Seguirono pesanti bombardamenti a tappeto da parte degli Alleati, che distrussero gran parte del patrimonio architettonico e storico della città. Nel frattempo cominciava la persecuzione della popolazione italiana di Pola da parte dei partigiani slavi e dell’OZNA, i servizi segreti militari jugoslavi, che avrebbe portato ai tragici fatti noti con il nome di “foibe“.

Con la fine della guerra, la città di Pola – sotto il controllo Alleato – venne assegnata alla Zona A, ovvero quella sotto il controllo anglo-americano nella Venezia Giulia contesa tra Italia e Jugoslavia. La Zona B era sotto il controllo jugoslavo e Pola, essendo in larghissima parte di popolazione e cultura italiana, si trovò ad essere un’exclave della Zona A, circondata interamente dalla Jugoslavia e accessibile solo dal mare.

La situazione venne risolta solo nel 1947 con la firma del Trattato di Parigi, con il quale l’Italia fu costretta a cedere l’Istria – inclusa la città di Pola – alla Jugoslavia, aprendo così l’amaro capitolo dell’esodo di 28.000 dei 31.000 abitanti della città, costretti a dover lasciare le proprie case, il proprio lavoro e i propri beni e fuggire in fretta e furia in Italia, al termine di mesi segnati da continui atti di terrore e violenza nei loro confronti. La città, ormai quasi deserta, venne ripopolata da slavi provenienti da tutta la Jugoslavia e il suo nome venne cambiato in Pula.

Dopo la dissoluzione della Jugoslavia, avvenuta nel 1991, Pola è divenuta una delle principali città costiere della Croazia. Il processo di democratizzazione ha permesso alla cittadina di tornare ad una vita tranquilla e di affermarsi come meta di interesse turistico, culturale ed industriale, perfettamente integrata nell’Unione Europea. Oggi il 5% della popolazione di Pola è di lingua italiana e la città, così come gran parte dell’Istria, è ufficialmente bilingue, per cui tutte le indicazioni stradali, i nomi delle vie e gli atti pubblici sono scritti sia in croato, sia in italiano.

LE MIGLIORI COSE DA VEDERE A POLA

ARENA DI POLA (ANFITEATRO ROMANO DI POLA)

L’Arena di Pola è il simbolo della città ed uno degli anfiteatri romani meglio conservati al mondo. La somiglianza con il Colosseo è sorprendente e tutt’altro che casuale: l’Arena di Pola venne costruita tra il 2 a.C. e il 14 d.C. per volere dell’imperatore Augusto e successivamente ampliato per ordine dell’imperatore Vespasiano, lo stesso che aveva commissionato il Colosseo. Secondo la leggenda quest’ultimo volle così rendere omaggio ad una delle sue amanti predilette, Cenis, una liberta originaria proprio di Pola.

Le sue dimensioni lo rendono uno degli anfiteatri romani più grandi che siano mai stati costruiti: un ovale che raggiunge i 132,5 metri di larghezza sull’asse maggiore e i 32,5 metri d’altezza, più o meno come un palazzo di 11 piani. La cavea, disposta su tre ordini sul lato verso il mare e due su quello opposto, era capace d’accogliere fino a 23.000 spettatori.

Lo stile architettonico è molto simile a quello del Colosseo e degli anfiteatri costruiti nello stesso periodo, ed è caratterizzato da un perimetro cadenzato da 72 arcate semicircolari lungo tutto il secondo ordine, sormontato parzialmente da un terzo ordine con 64 finestre quadrangolari. La particolarità che lo distingue dagli altri è la presenza di quattro torri lungo il perimetro, che davano stabilità alla struttura e fungevano da serbatoio idrico. L’anfiteatro era fruibile gratuitamente da ogni cittadino romano, con una disposizione dei posti a sedere dettata dalla posizione nella gerarchia sociale, ovvero dal censo e dal prestigio.

L’Arena di Pola ospitava un tempo spettacoli di gladiatori e caccia alle fiere, era luogo di parate e cerimonie pubbliche e spesso veniva utilizzato anche per l’esecuzione di processi nei confronti di assassini e criminali che non godevano della cittadinanza romana, la cui condanna a morte – secondo il diritto romano indicata con la locuzione damnatio ad bestias – significava l’immediato sbranamento in pubblico, in una lotta impari contro le belve dell’Arena.

Caduto in abbandono intorno al V secolo, venne danneggiato per lo più dalla gente del posto che lo utilizzava come cava di materiali da costruzione. Nonostante questo, buona parte del suo perimetro e di alcune parti dell’arena sono ancora oggi ben conservate. Per questo l’Arena di Pola è una delle poche al mondo che ancora ospita spettacoli aperti al pubblico: concerti, rassegne cinematografiche, eventi di moda e rievocazioni storiche.

Al di fuori degli eventi l’Arena di Pola è aperta al pubblico e, oltre all’arena stessa e alla cavea, si possono visitare alcuni annessi che un tempo ospitavano gli animali usati nei combattimenti e che oggi sono stati convertiti a museo, con una interessante mostra sulla storia dell’Arena e sulla vasta collezione di antichi vasi e altri reperti archeologici, in particolare quelli legati alla produzione d’olio durante l’epoca romana, una delle principali attività agricole praticate nella regione di Pola.

Durante la stagione estiva l’Arena di Pola ospita un gran numero di eventi, tra cui lo Spectacvla Antiqva, uno spettacolo che si tiene una volta alla settimana (solo nei mesi estivi) e durante il quale decine di figuranti in costumi storici rievocano gli antichi combattimenti tra gladiatori.


Orari di Apertura dell’Arena di Pola

  • Da Novembre a Marzo: dalle 9.00 alle 17.00;
  • Luglio e Agosto: dalle 8.00 alle 23.00;
  • Restanti mesi: alle 8.00 alle 20.00 in Aprile e Ottobre, 21.00 a Maggio e Settembre e 22.00 a Giugno;

Biglietti per l’Arena di Pola

I biglietti per l’Arena di Pola costano 10 € (ridotti 5€) e sono acquistabili online oppure alla biglietteria sul posto.

FORO ROMANO DI POLA

Il Forum, l’antico foro d’epoca romana, è ancora oggi la piazza principale di Pola. Tutt’intorno coesistono edifici di diverse epoche, spaziando dall’antica Roma al periodo veneziano, per giungere a tempi più recenti, con decine di palazzi risalenti al ‘700 e all’800. Il Foro Romano di Pola è il cuore della città ed uno scrigno di meraviglie storiche e culturali, come il Tempio di Augusto, costruito nello stesso periodo dell’Arena, e il Palazzo Comunale, situato proprio accanto, risalente al XIII secolo.

Intorno alla bella piazza, a pianta vagamente rettangolare, sorgono decine di palazzi risalenti al periodo tra l’XI e il XIX secolo, che nel tempo ne hanno profondamente modificato l’aspetto originario. Ciò nonostante, quello di Pola è l’unico foro romano conservato in Croazia e uno dei pochi rimasti al mondo.

La piazza funge anche da accesso alla città vecchia venendo dal porto, e un dedalo di vicoli permette di raggiungere in pochi minuti di passeggiata il bel Monastero di San Francesco e il Castello veneziano. Proseguendo lungo la via Sergia (ul. Sergijevaca), il corso principale di Pola, si giunge fino all’Arco dei Sergi, d’epoca romana, che un tempo costituiva una delle entrate monumentali del centro storico.

Il Foro Romano di Pola, piazza principale della città, con il Tempio di Augusto (a sinistra) e il Palazzo del Municipio (a destra).

TEMPIO DI AUGUSTO

Situato proprio sulla piazza principale, accanto al Palazzo del Municipio, il Tempio di Augusto è una delle testimonianze meglio preservate del passato romano di Pola. Costruito sotto il dominio di Augusto tra il 2 aC e il 14 dC, il tempio voleva celebrare il recente passaggio di Roma dalla forma di governo repubblicana a quella imperiale, e per questo era dedicato all’Imperatore e alla dea Roma, seguendo la volontà dello stesso Augusto, solitamente e diplomaticamente restio alla costruzione di edifici in suo nome che non fossero anche dedicati alla figura dell’Impero divinizzato.

Il Tempio di Augusto è giunto a noi quasi perfettamente preservato: fino agli inizi del ‘900 era uno dei pochi monumenti d’epoca romana ad essere sopravvissuti quasi intatti per quasi duemila anni. Venne però pesantemente danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale, quando nel 1944 gli Alleati bombardarono la città occupata dalle truppe naziste e il Tempio di Augusto rimase quasi distrutto, così come gran parte del centro storico della città.

Pola subì uno dei più pesanti bombardamenti a tappeto dell’Istria in quanto uno dei principali porti strategici dell’Adriatico, base sommergibilistica italiana e – successivamente all’armistizio italiano del 1943 – porto ed arsenale della Wehrmacht e degli U-Boot tedeschi ai comandi del Gruppenfuhrer SS triestino Odilo Globočnik, uomo fidato di Himmler e tristemente noto per aver pianificato e diretto la costruzione dei campi di sterminio di Sobibór e Treblinka e del campo di detenzione della Risiera di San Sabba.

Il Tempio di Augusto venne successivamente restaurato, già appena dopo la fine della guerra, dagli esperti della Soprintendenza alle Belle Arti di Trieste, dato che all’epoca Pola era ancora territorio italiano. Oggi il tempio è visitabile ed è tornato per buona parte al suo originario splendore. La sua facciata è caratterizzata da sei colonne corinzie, quattro sul fronte principale e due posizionate lateralmente, e una scalinata frontale. Al suo interno è allestita una mostra archeologica con esposizione di ceramiche antiche e sculture in pietra e bronzo risalenti all’epoca romana.

DUOMO DI POLA

La principale tra le tante chiese di Pola è il Duomo, il cui nome ufficiale è Cattedrale dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, situato proprio sul lungomare ai piedi della collina del castello veneziano, a pochi passi dalla piazza del Foro.

Il Duomo di Pola è una modesta basilica a tre navate, risalente al IV secolo e rimaneggiata più volte tra il V e il XVIII secolo. La sua storia millenaria è ben testimoniata dalla pavimentazione originaria, ornata da mosaici risalenti al V e VI secolo. Al suo interno, un prezioso altare custodisce le reliquie di vari santi risalenti al III secolo d.C., tra cui Santa Flora e San Giorgio, insieme a quelle di Re Salomone d’Ungheria, che regnò dal 1063 al 1074. Nei sarcofagi della cattedrale vennero rinvenute anche le reliquie di San Tommaso Apostolo, oggi conservate a Vienna.

L’austera facciata in stile classicista risale ad uno dei vari rimaneggiamenti subiti dalla cattedrale agli inizi del ‘700, quando venne aggiunto anche il campanile, una torre in stile barocco che costituisce un corpo indipendente a lato della cattedrale, costruito utilizzando pietre cavate dall’Arena di Pola.

MONASTERO DI SAN FRANCESCO

A pochi passi dal Duomo e dalla Piazza del Foro potrete visitare il bel Monastero di San Francesco (Crkva i Samostan sv. Franjo), situato proprio ai piedi del castello. Questo ex convento francescano fu costruito agli inizi del 1300 in stile tardo romanico, con elementi gotici e una struttura progettata secondo i canoni emanati a Narbonne nel 1260.

La sua chiesa, risalente al 1314, caratterizzata da un rosone gotico e da un portale finemente decorato, custodisce sarcofagi con resti paleocristiani, un polittico ligneo veneziano della seconda metà del XV secolo che adorna l’altare maggiore e diversi preziosi mosaici sui pavimenti e sulle pareti. Notevole è il chiostro romanico quattrocentesco, dal quale si accede anche al refettorio e all’ala un tempo dedicata alla vista monastica.

ZEROSTRASSE

Tra le più interessanti e meno note cose da vedere a Pola c’è Zerostrasse, un complesso di tunnel sotterranei costruiti durante la prima guerra mondiale allo scopo di servire come rifugio antiaereo per la popolazione. Questo si era reso necessario per la crescente importanza strategica di Pola, prima come porto militare austro-ungarico, poi italiano. Agli inizi del ‘900 furono proprio gli austriaci a iniziare la costruzione di una fitta rete di fortificazioni e strutture sotterranee: gallerie, rifugi, magazzini e arsenali che si snodavano da una parte all’altra della città, lungo quattro direttrici che avevano come fulcro i sotterranei del castello.

I tunnel avevano principalmente la doppia funzione di protezione della popolazione dagli attacchi aerei e di magazzino per armi e munizioni. L’intero complesso è accessibile da 4 ingressi situati in diverse parti del centro cittadino. Da qui delle gallerie principali conducono ad un salone centrale situato proprio sotto il castello, mentre alcuni cunicoli e vani laterali avevano principalmente il compito di servire allo stoccaggio di armi e merci. Complessivamente i rifugi antiaerei di Pola potevano ospitare fino a 50.000 persone, di cui circa 6.000 soltanto nella grande sala sotto al castello.

Oggi i tunnel ospitano un museo chiamato Zerostrasse, che ne narra la storia ed ospita mostre temporanee e permanenti che attraverso oggetti e fotografie ne ripercorrono il passato, mettendo in luce la loro funzione durante la Seconda Guerra Mondiale e la loro riconversione in bunker antiatomico negli anni della Guerra Fredda. Si può accedere da uno qualsiasi dei 4 ingressi: il principale è quello al n. 3 di ul. Carrarina, proprio accanto al castello e adiacente alla Porta Gemina, una delle porte d’epoca romana di Pola, e al Museo Archeologico.

Percorrendo ul. Carrarina fate caso anche alla Porta d’Ercole, una porta in pietra d’epoca romana stretta tra due piccoli bastioni d’epoca medievale, che un tempo era uno degli ingressi principali alla città. Sulla volta potrete notare il volto dell’eroe mitologico Ercole con diverse iscrizioni latine, tra cui i nomi di Gaio Cassio Longino e Lucio Calpurnio Pisone, i consoli che per ordine del Senato romano fondarono la colonia romana di Pola nel 46 a.C.

CASTELLO DI POLA

La fortezza veneziana che domina il centro storico della città viene comunemente chiamato Kaštel, ovvero castello, anche se è per lo più un’opera d’ingegneria militare pensata per custodire l’arsenale e difendere la città dagli attacchi nemici. Il Castello sorge su una collinetta alta 34 metri ed è stato eretto dai veneziani nel XVII secolo. Dotato di quattro bastioni e di una possente cinta muraria a forma di stella rinforzata con torri di avvistamento e batterie di cannoni, al suo interno ospitava esclusivamente una caserma e depositi di armi e munizioni.

Le mura esterne sono visitabili ed offrono una gradevole vista sul mare e sui tetti del centro storico, mentre all’interno della fortezza potrete visitare l’interessante Museo Storico e Marittimo dell’Istria, che attraverso oggetti, fotografie ed opere d’arte ripercorre le tappe fondamentali della storia e della cultura locale, compresa una sezione dedicata agli importanti cantieri navali istriani.

MERCATO COPERTO DI POLA

Tra le più interessanti cose da vedere a Pola ce n’è una che viene spesso sottovalutata, ma che merita decisamente una visita: il Mercato Coperto di Pola, con la sua elegante architettura in ferro battuto e vetro dei primi del ‘900, ospita da oltre 100 anni il mercato quotidiano dei contadini e decine di banchi che vendono carne, pesce fresco, frutta, verdura e specialità locali.

Se nel vostro alloggio avete una cucina a vostra disposizione e state pensando di metter su una bella cenetta, potreste mescolarvi con la gente del posto e dare un’occhiata a ciò che i vari banchi dentro e fuori il mercato hanno da offrire. Altrimenti potreste fermarvi a mangiare proprio in uno dei ristorantini che si trovano proprio all’interno del mercato e nelle adiacenze, come il Restoran Furia e Pečenjara Brod, che servono ottimi piatti di pesce e carne a prezzi decisamente abbordabili.

Intorno al mercato diversi chioschi vendono vendono souvenir e artigianato locale, mentre nei dintorni ci sono altri buoni posti per chi cerca qualche posto economico e senza fronzoli per mettere qualcosa sotto i denti. Ad esempio, se sentite un po’ di nostalgia della vecchia Jugoslavia potreste fare un salto al Restoran Markat, che mantiene intatto il vecchio fascino da mensa operaia che serve piatti semplici e robusti a prezzi popolari.

ARCO DEI SERGI

Uno dei monumenti più famosi di Pola è l’Arco dei Sergi, un arco di trionfo romano situato proprio all’ingresso del centro storico, all’inizio del corso che conduce verso la piazza principale. Conosciuto anche come Porta d’Oro, venne edificato nel 27 a.C. da Salvia Postuma, moglie di Lucio Sergio Lepido, e dedicato a lui, a suo padre – omonimo – e al fratello Gaio, membri della famiglia patrizia dei Sergii (gens Sergia), all’epoca tra le più importanti di Pola, e tribuni della Legione XXIX, con la quale avevano combattuto nella celebre Battaglia di Azio, in Francia.

L’arco trionfale è ben conservato e si possono vedere in rilievo una serie di iscrizioni e decori, come ghirlande e carri trainati da cavalli che rappresentano la battaglia.

PARCO DI TITO E MEMORIALE PARTIGIANO

Uno dei principali giardini pubblici di Pola è il Parco di Tito, situato proprio sul lungomare, a due passi dall’Arena di Pola. Passeggiando nel parco potrete vedere diverse statue e busti, tra cui quello di Tito, un fontana in bronzo con la pianta della città e il Memoriale Partigiano, un monumento dedicato ai partigiani d’Istria e alle vittime del fascismo. Cercate la statua di Ruža Petrović, una donna che fu terribilmente torturata dai fascisti italiani durante la Seconda Guerra Mondiale, e alla quale vennero cavati gli occhi perché sospettata di aiutare i partigiani locali. Nonostante ciò, continuò ad aiutare la resistenza fino alla fine della guerra.

A pochi passi dal Parco di Tito gli appassionati d’arte potrebbero dare un’occhiata al piccolo Museo d’Arte Contemporanea dell’Istria che espone opere di alcuni tra i migliori artisti contemporanei locali, oltre a sezioni dedicate alle arti visive, tra cui fotografia, video e grafica.

GIGANTI LUMINOSI DI POLA

In serata vale la pena fare una passeggiata sul lungomare, verso i vecchi cantieri navali Uljanik, una delle più importanti aree portuali di Pola, risalente alla metà dell’800 ma ancora attiva, soprattutto nella costruzione di yacht e navi di lusso. Le gru dei cantieri, che di giorno sono null’altro che sparute sagome nello skyline industriale della città, dopo il tramonto danno mostra di sé illuminando le tranquille acque del porto con le loro sedicimila e passa luci colorate.

Le gru illuminate di colori vivaci sono una installazione del famoso lighting designer Dean Skira, chiamata Lighting Giants, che si traduce semplicemente come Giganti Luminosi. Dal tramonto fino alla mezzanotte, le gru del porto si illuminano per 15 minuti ogni ora. Se visitate Pola in estate potrebbe essere l’espediente per convincere la vostra dolce metà ad una tranquilla passeggiata sul lungomare per smaltire la frittura di pesce, il buon vino croato e, soprattutto, quei due o tre bicchierini di troppo di rakija della cena.

LE MIGLIORI SPIAGGE DI POLA: VERUDELA, PREMANTURA E DINTORNI

Pola in sé non è particolarmente famosa per le sue spiagge, essendo per lo più una modesta città portuale. Ma nei dintorni di Pola ci sono molte belle spiagge e basta spostarsi di una decina di chilometri per trovare alcuni degli angoli di mare più belli dell’Istria, come la Penisola di Verudela, i selvaggi promontori di Premantura e il favoloso arcipelago di Brioni.

Soggiornare nel centro di Pola è sicuramente comodo per visitare la città e godersi i suoi buoni ristoranti e i tanti vivaci bar e pub. Ma se cercate un buon posto per un bel tuffo nel mare cristallino della Croazia, allora fareste bene a dare un’occhiata ad uno dei tanti buoni hotel fronte mare che si trovano appena a nord e a sud della città e che affacciano proprio sulle migliori spiagge di Pola.

Pochi chilometri più a nord ci sono i due paesini di Stignano (Štinjan) e Fasana (Fažana), due borghi marinari affacciati verso le Isole Brioni e collegati da chilometri di tranquille spiagge. A Fasana c’è anche un buon piccolo hotel a conduzione familiare, l’Heritage Hotel Chersin, situato nel cuore del villaggio e a poca distanza dalle spiagge.

Le più belle spiagge di Pola però sono quelle situate qualche chilometro più a sud, verso la penisola di Verudela e lungo la costa frastagliata che termina con la penisola di Premantura. Lungo la strada, la prima che si incontra è la piccola Spiaggia di Gortanova (GPS: 44.85414, 13.82996), una stretta insenatura affacciata su un bel mare smeraldino. In agosto tende ad essere piuttosto affollata, essendo frequentata principalmente dalla gente del posto. La spiaggia è pubblica, si raggiunge in una manciata di minuti di auto dal centro di Pola e nei dintorni è piuttosto facile trovare parcheggio.

Sulla penisola di Verudela – che dista appena 6 km dal centro di Pola – le spiagge più famose sono quelle che si trovano sul lato opposto rispetto alla Marina Veruda, il lussuoso porticciolo turistico di Pola. Tra le più gettonate ci sono la Spiaggia di Brioni, situata proprio ai piedi del Grand Hotel Brioni Pula Radisson Collection, che è indubbiamente uno dei migliori hotel di Pola, e la vicina Spiaggia di Ambrela, che invece è una popolare spiaggia pubblica.

Molto gettonata anche la Hawaii Beach, una bella spiaggia pubblica di ciottoli bianchi, situata alla punta di Verudela, a pochi passi dalle sceniche scogliere del Kanjon Verudela e a un passo dal Park Plaza Arena Pula e dall’Arena Verudela Beach Resort. Proseguendo verso la marina ci sono diversi resort e hotel di buon livello, come il Park Plaza Histria Pula e il Boutique Hotel Valsabbion, che hanno una propria spiaggia riservata.

CAPO KAMENJAK (CAPO PROMONTORE)

Merita un discorso a parte la selvaggia e quasi disabitata Penisola di Kamenjak, detta anche Premantura, che si trova a soli 10 km dal centro di Pola, al termine di una scenica costa frastagliata che forma l’estrema punta meridionale dell’Istria. Proprio qui ci sono alcune tra le più belle spiagge di Pola, sparse lungo decine di chilometri di scogliere e calette nascoste, incastonate tra boschetti di macchia mediterranea e un meraviglioso mare smeraldo.

La Penisola di Kamenjak è tutta da esplorare: le spiagge più vicine all’entroterra sono più facilmente raggiungibili e in piena estate potrebbero essere più affollate, ma basta farsi una bella passeggiata nella natura, lungo chilometri di sentieri rocciosi che si snodano tra arbusti profumati, orchidee selvatiche e pinete con una favolosa vista sul mare, per raggiungere angoli meno battuti, spiagge nascoste e l’aspra scogliera di Capo Kamenjak, posto ideale per sedersi a terra e godersi il tramonto sul mare.

Se decidete di avventurarvi fuori dai sentieri battuti tenete gli occhi aperti, perché la penisola – come gran parte della regione del Quarnero – è habitat naturale per la vedova nera, ragno velenoso che spesso si nasconde sotto sassi e rocce.

Ci sono vari percorsi da fare a piedi o in bicicletta e che offrono una bella vista sulla vicina isola di Cherso (Cres) e sul monte Velebit, che si stagliano all’orizzonte. Chi vuole soggiornare in zona può farlo in una delle tante guesthouse e appartamenti di Premantura, il piccolo paese che si trova poco prima della strada che porta verso Capo Kamenjak.

Da lì una strada bianca percorre la penisola per l’intera lunghezza dando accesso ai vari sentieri laterali che permettono di raggiungere le varie spiagge lungo la costa e lungo i quali è possibile anche imbattersi in diverse tracce e impronte di dinosauri. Ci sono anche riproduzioni a grandezza naturale dei dinosauri che un tempo vivevano da queste parti, allestite per lo più per la gioia dei bambini.

Capo Kamenjak è facilmente raggiungibile in auto, ma durante la stagione estiva è richiesto il pagamento di un pedaggio (11 € per auto). In alternativa, potreste arrivarci anche con l’autobus n. 28 che dalla fermata in ul. Svetog Ivana, nel cuore di Pola e a due passi dall’Arena, porta fino a Kamenjak (Premantura) in 40 minuti. Dal villaggio di Premantura dovrete continuare lungo la strada bianca per Capo Kamenjak a piedi (circa 6 km), dato che non ci sono trasporti pubblici fin lì.

Da Pola ci sono tour in bicicletta oppure in barca o in kayak, che permettono di esplorare la bellezza della Penisola di Premantura, esplorare meravigliose grotte costiere, degustare i vini locali e – con un po’ di fortuna – avvistare le colonie di delfini che nuotano nelle limpide acque dell’Adriatico.

LE MIGLIORI COSE DA VEDERE NEI DINTORNI DI POLA

PARCO NAZIONALE DI BRIONI

Il Parco Nazionale di Brioni è un favoloso arcipelago di 14 isole situate al largo della costa di Pola, la maggior parte deserta e chiusa al pubblico. Tra le principali ci sono le isole di Brioni Maggiore (Veliki Brijun), Brioni Minore (Mali Brijun) – chiusa al pubblico tranne che in occasione dell’evento del Teatro Ulysses, che si tiene solitamente in 3 o 4 date selezionate a luglio e agosto – e Vanga, che un tempo era un resort paradisiaco riservato alle vacanze estive di Tito e dell’élite politica e militare jugoslava e che ancora oggi è chiuso al pubblico.

La più grande delle Isole Brioni, ovvero Veliki Brijun è l’unica regolarmente accessibile ai visitatori e vanta alcune tra le più belle spiagge di Pola, affacciate su un meraviglioso mare cristallino e circondate da boschi, giardini, campi da golf e un paio di raffinati hotel, come l’elegante Brijuni Hotel Istra. Vagando per l’isola potrete scoprire resti di antiche fortezze, vecchie chiese – come la pittoresca chiesetta dedicata a San Germano, le rovine di una villa romana del I secolo, tracce di dinosauri e un piccolo zoo, il Safari Park, che ospita diversi animali esotici.

Il Parco Nazionale di Brioni può essere raggiunto in barca dal porto di Fasana, 10 km a nord di Pola, facilmente raggiungibile in auto o con il bus locale n. 21 che parte dalla fermata Pula Flavikevska, nel centro di Pola, e lascia nei pressi del porto di Fasana. Il traghetto passeggeri da Fasana arriva a Veliki Brijun in circa 20 minuti.

Altrimenti si può optare per tour in barca che da Pola permettono di esplorare al meglio l’arcipelago e vedere alcune tra le sue isole più belle e meno turistiche, come la minuscola e scenografica Sveti Jerolim (San Girolamo), che vanta splendide spiagge affacciate su un meraviglioso mare smeraldo dove spesso è possibile avvistare colonie di delfini che nuotano vicino alla riva.

La piccola isola di Gaz è una delle più iconiche dell’arcipelago delle Isole Brioni: la sua forma ricorda quella di un pesce!

FORTEZZA DI VERUDELA E ACQUARIO DI POLA

Le belle spiagge, il porticciolo turistico e i suoi hotel e resort di lusso non sono l’unico buon motivo per visitare la penisola di Verudela. Una delle sue principali attrazioni è infatti la Fortezza di Verudela, costruita dagli austriaci alla fine dell’800. L’imponente forte, che un tempo faceva parte dell’imponente sistema difensivo del porto di Pola, oggi ospita l’Aquarium Pula, il più grande acquario della Croazia.

Potrebbe essere una bella cosa da vedere a Pola per chi viaggia con i bambini, dato che ospita centinaia di specie di pesci che abitano il Mediterraneo, oltre a rettili e anfibi provenienti da tutto il mondo, incluse rare tartarughe africane, meduse, pitoni e caimani. Tra le principali attrazioni ci sono la vasca dei cavallucci marini e la vasca degli squali, situata proprio all’ingresso della fortezza.

Ci si arriva facilmente in auto o con il bus locale n. 2C, che dalla alla fermata Svetog Ivana nel cuore di Pola porta fino a Verudela Okretište, a 500 metri dall’ingresso dell’Acquario. Maggiori informazioni sugli orari di apertura e sui prezzi dei biglietti possono essere trovate sul sito dell’Acquario di Pola.

FORTE BOURGUIGNON E FORTE PUNTA CHRISTO

Durante il dominio austro-ungarico l’intera regione costiera intorno a Pola venne pesantemente fortificata, così da proteggerne il porto e l’arsenale. Oltre 30 fortezze sono sparse tutt’intorno alla città, specialmente sulle penisole e i promontori a nord e a sud del porto. Mentre l’intera penisola a sud è chiusa al pubblico e le fortezze abbandonate ricadono ancora all’interno di una zona militare, quelle a nord, in direzione di Štinjan, sono per lo più accessibili al pubblico, anche se la maggior parte sono in abbandono.

Venendo da Pola si incontrano prima le rovine dei forti Munida e Grosso, nascosti tra le boscaglie. Più a nord, invece, c’è Forte Punta Christo, il più interessante di questi forti, raggiungibile facilmente in auto o con una breve passeggiata da Štinjan. Costruito, similmente agli altri, dagli austriaci alla fine dell’800, è una grande fortezza con una bella vista sul mare e sull’arcipelago di Brioni. Solitamente in estate è visitabile al tramonto o in occasione di eventi culturali, mostre e concerti.

Un altro bel forte si trova sulla penisola di Verudela, poco più a nord dell’Acquario di Pola, ed è chiamato Fort Bourguignon (Tvrđava Bourguignon) o Fort Monsival, protetto da un fossato con ponte levatoio e da possenti bastioni con cannoni. Purtroppo anche questo, come gran parte dei forti della zona, è chiuso e visitabile soltanto dall’esterno.

Il pittoresco borgo di Rovigno è uno dei più belli dell’Istria e si trova appena 40 km più a nord di Pola.

ROVIGNO

Rovigno, situata soli 40 km più a nord di Pola, è una delle città più belle della Croazia e una delle destinazioni estive più famose della costa istriana. Non perdetevi l’occasione di visitare il suo pittoresco centro storico, arroccato su un promontorio peninsulare dominato dalla bella Chiesa di Sant’Eufemia, che con il suo alto campanile in stile veneziano compone una delle vedute più iconiche dell’Istria.

Vale la pena perdersi nel dedalo di stradine del centro storico, un esempio meravigliosamente preservato di borgo medievale veneziano, costeggiate da botteghe d’artigianato locale, negozi di souvenir e piccole taverne che servono deliziose specialità di mare cucinate con il pescato del giorno. Il porticciolo dei pescatori è appena ai piedi del centro storico, ad un passo dalla piazza principale, dal Museo Civico e dall’antica porta dell’abitato medievale, detta Arco dei Balbi.

Rovigno è la meta ideale per una piacevole passeggiata, per ammirare il tramonto sul mare e godersi le buone specialità della cucina istriana. Inoltre è un ottimo punto di partenza per esplorare la regione circostante, l’entroterra e le piccole isole visibili a poca distanza dalla costa. Le sue spiagge e i suoi hotel sono tra i migliori dell’Istria e da lì si raggiungono in meno di un’ora di auto altre belle città della costa istriana, come Parenzo e Umago.


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COME ARRIVARE A POLA

ARRIVARE A POLA IN AUTO

Il modo migliore per arrivare a Pola ed esplorare le belle spiagge, l’entroterra e la scenica costa della regione circostante è in auto. Pola è facilmente raggiungibile sia dall’Italia che dalle principali città della Croazia e della Slovenia. Chi arriva da Trieste dovrà attraversare il territorio sloveno per poi entrare in Croazia. Da qui è possibile proseguire sull’autostrada A9 – E751 (a pedaggio) o sulla D21, una strada statale che dal confine sloveno arriva dritta fino a Pola.

All’altezza dello svincolo per Rovigno la E751 ha una biforcazione: la A9 continua verso Pola (Pula), mentre la A8 va verso Fiume (Rijeka). Da Fiume si può proseguire per Zagabria e tutte le altre principali città croate. Da Pola si può raggiungere agevolmente Fiume anche con la D66, una scenica strada costiera che attraversa gran parte dei villaggi della costa istriana meridionale, come Brestova – imbarco per le isole di Cherso (Cres) e Lussino (Lošinj)Portalbona (Rabac) e Abbazia (Opatija).

ARRIVARE A POLA IN AEREO

Il piccolo Aeroporto di Pola si trova a 6 km dal centro della città e opera principalmente voli nazionali per Zagabria, Spalato e Zara. Proprio di fronte all’aeroporto c’è la fermata del bus locale che porta alla stazione degli autobus di Pola, situata a circa 1 km dal centro storico.

ARRIVARE A POLA IN TRAGHETTO

In estate ci sono traghetti da Venezia a Pola (e viceversa) che collegano le due città in circa 3,5 – 4 ore. I traghetti veloci (solo passeggeri e biciclette) sono operati dalle compagnie Venezia Lines e Kompas con tariffe che partono dai 65 € a tratta. Orari aggiornati in tempo reale e biglietti sono disponibili su Direct Ferries.

ARRIVARE A POLA IN AUTOBUS

La Stazione degli Autobus di Pola, situata circa 1 km più a nord del centro città, è ben collegata con le principali città della Croazia, della Slovenia e del Nord Italia. Ci sono bus giornalieri da e per Rovigno, Fiume, Zagabria, Zara e Spalato, oltre a diverse linee FLIXBUS da e per Trieste (2,5 – 3 ore, a partire da 9 €), Venezia Mestre (5 ore, a partire da 17 €) e varie altre destinazioni europee.

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