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GUIDE DI VIAGGIO / SLOVENIA

Pirano (Slovenia): Cosa Vedere & Guida di Viaggio

Guida Pratica alle Migliori Cose da Vedere a Pirano e Consigli sui Migliori Ristoranti e Hotel, Cosa Vedere nei Dintorni e Come Pianificare il Viaggio.

Il pittoresco borgo marinaro di Pirano, un tempo abitato per lo più da salinari e navigatori, è tra i più belli della Slovenia e vanta un’affascinante architettura che riflette a pieno la sua storia. A un passo dalla sofisticata Portorose, è una vera gemma lungo la tranquilla costa dell’Istria Slovena.

La bella Pirano è uno dei borghi più pittoreschi della Slovenia, arroccato su un promontorio a picco sul mare dominato dal campanile veneziano della Chiesa di San Giorgio, tra secolari case colorate affacciate su un antico porticciolo di pescatori e terrazze che offrono alcune tra le più belle viste sul blu dell’Adriatico. Nelle calde sere d’estate tra i vicoletti e le piazze si respira ancora un’atmosfera autentica e conviviale, tra i profumi della cucina mediterranea e il vociare della gente seduta ai tavoli dei tanti ristoranti di pesce.

Il centro storico di Pirano, raccolto intorno ad una grande piazza dedicata al compositore Giuseppe Tartini, riflette a pieno la sua ricca eredità culturale, dall’architettura veneziana agli eleganti palazzi nello stile austriaco ottocentesco. Una tranquilla passeggiata per il borgo permette di apprezzare in tutta calma le migliori cose da vedere a Pirano, mentre costeggiando il lungomare a sud del porto si arriva facilmente nella frazione di Portorose, una delle mete più esclusive della costa slovena, famosa per i suoi lussuosi hotel con spa, stabilimenti termali e casinò.

PIRANO: ALLA SCOPERTA DEL PIÙ BEL BORGO DELL’ISTRIA SLOVENA

Il grazioso borgo di Pirano se ne sta adagiato su uno scenico promontorio proteso verso il Mare Adriatico, lungo la bella costa meridionale dell’Istria Slovena, nella parte più a nord della penisola che ancora guarda verso il Golfo di Trieste, con il confine italiano che dista meno di 30 km e quello croato appena dieci.

Il suo centro storico sorge sulla scenica penisola di Punta Madonna, al di sotto della quale si apre il Golfo di Pirano con il suo porticciolo di pescatori e la famosa località termale di Portorose, frazione di Pirano nota per i suoi hotel di lusso, le sue spa e il suo casinò, il più antico della Slovenia. Il borgo è una delle più incantevoli eredità veneziane, con i suoi palazzi gotici, gli stretti vicoli e le antiche case d’epoca tardo-medievale. L’unica cittadina della costa istriana capace di rivaleggiare per bellezza con Pirano è probabilmente Rovigno, situata 80 km più a sud, in Croazia.

Questo la dice lunga sul perché Pirano sia una delle tappe imperdibili per chi viaggia nella bella regione dell’Istria Slovena ed uno dei punti di partenza ideali per esplorare i bei paesaggi della costa e dell’entroterra, famosi per le viste mozzafiato e per il grande patrimonio enogastronomico caratterizzato da ottimi vini, tartufi pregiati, formaggi e deliziose specialità di carne e pesce. Ciò che rende Pirano piacevolmente autentica, nonostante l’enorme vocazione turistica, è che è una cittadina di quasi 18.000 abitanti dalla storia piuttosto affascinante, il che la rende viva e pulsante, tutt’altro che un posto ad uso e consumo del turismo di massa.

PIRANO: L’AFFASCINANTE STORIA DI UNA CITTÀ DI MARINARI E SALINARI

Per comprendere meglio la cultura e l’architettura di Pirano, occorre volgere un breve sguardo alla sua storia, che trae le radici nel tardo periodo dell’Impero Romano, quando i profughi dell’antica Aquileia fuggirono in più direzioni per sfuggire alle invasioni degli Unni. La cittadina di Piranòn subì vicende comuni all’intera regione, passando di mano in mano tra Bizantini, Longobardi ed Ostrogoti, ma è con l’avvicinamento alla Repubblica di Venezia – tra il XII e il XIII secolo – che ebbe inizio il fiorente sviluppo di Pirano che la portò a diventare la bella cittadina che è oggi.

Analogamente ad altre città costiere dell’Istria e della Dalmazia, sotto la Serenissima la città di Pirano divenne un importante borgo marinaro fortificato, con una fiorente economia basata sul commercio e sull’estrazione del sale, specialmente dalle vicine Saline di Strugnano e di Sicciole, nel complesso conosciute come Saline di Pirano. Dopo le turbolenze successive alla caduta di Venezia, Pirano venne inglobata nell’Impero Austro-Ungarico e, nonostante le saline fossero ormai in declino, colse l’opportunità di svilupparsi come una delle più ambite mete rivierasche dell’Adriatico.

Appena a sud del porto di Pirano sorse infatti la località termale di Portorose e nei primi anni del ‘900 venne costruito il maestoso Palace Hotel, oggi noto come Hotel Kempinski Palace Portorož, uno dei più grandi e lussuosi hotel dell’epoca, circondato da rigogliosi giardini e divenuto in breve tempo una delle mete di villeggiatura più esclusive per l’aristocrazia austro-ungarica.

Con la Prima Guerra Mondiale, l’intera regione dell’Istria entrò a far parte del Regno d’Italia, ma dopo i tragici eventi della Seconda Guerra Mondiale la cittadina di Pirano venne occupata militarmente dalle truppe di Tito e dagli Alleati. Dopo la guerra venne assegnata alla Zona B del Territorio Libero di Trieste, la zona d’occupazione sotto l’amministrazione jugoslava, per poi confluire de facto nella Jugoslavia socialista, situazione infine cristallizzata con il Trattato di Osimo del 1975.

CHE LINGUA SI PARLA A PIRANO?

Pirano è ufficialmente bilingue: si parla sia sloveno, sia italiano. I segnali stradali e i nomi delle strade sono scritti sia in sloveno che in italiano e, nonostante quest’ultima venga utilizzata come lingua di prima scelta soltanto dall’11% della popolazione, è piuttosto facile conversare in italiano a Pirano dato che buona parte della popolazione lo comprende e parla abbastanza bene.

Fino alla metà del ‘900 la popolazione di Pirano era per lo più di lingua e cultura italiana. Agli inizi del ‘900 gli italiani rappresentavano il 96% degli abitanti, una situazione nettamente invertita in seguito al drammatico esodo degli italiani dall’Istria e dalla Dalmazia alla fine della Seconda Guerra Mondiale, quando la popolazione fu costretta ad andarsene e la città venne ripopolata da slavi, principalmente sloveni.

La cultura italiana del popolo di Pirano è stata in gran parte spazzata via e solo dopo il crollo della Jugoslavia e l’indipendenza slovena la comunità italiana di piranesi ha potuto via via cominciare a far rifiorire la memoria storica e linguistica. Le minoranze italiane d’Istria e Dalmazia oggi sono ufficialmente riconosciute e tutelate ed il comune di Pirano è ufficialmente bilingue, tutti gli atti della pubblica amministrazione sono bilingue e perfino la copertina del passaporto della popolazione locale è scritta sia in sloveno che in italiano.

UN SEMPLICE ITINERARIO PER VISITARE PIRANO IN 1 GIORNO

Il centro storico di Pirano è compatto e facile da visitare, anche perché è per lo più pedonalizzato. Il cuore è la bella Piazza Tartini, un capolavoro di architettura ottocentesca affacciato direttamente sul porticciolo dei pescatori. Da qui la visita può proseguire addentrandosi nei vicoletti in direzione della punta nord-occidentale della penisola, che termina con l’antico Faro di Pirano, oggi inglobato nella caratteristica Chiesa della Madonna della Salute.

La passeggiata può proseguire verso la meravigliosa Chiesa di San Giorgio e il suo campanile veneziano che domina il borgo dall’alto. Da qui avrete una bella vista sui tetti di Pirano e sulla sua piazza principale, mentre alcuni vicoletti vi permetteranno di esplorare l’abitato medievale e dare un’occhiata al Monastero dei Minoriti di S. Francesco, alla sua chiesa e al suo chiostro rinascimentale. Quindi vale la pena affrontare la salita verso il cimitero fino ad arrivare alle antiche mura medievali della città, risalenti al VII secolo. Salite sulla torre per godere della più bella vista sul borgo di Pirano e sul mare.

Poi tornate verso Piazza Tartini e godetevi tutte le passeggiate rilassanti che volete sul lungomare, di nuovo verso il faro oppure verso il porto. E anche se è facile visitare Pirano in poche ore, non commettete l’errore di non fermarvi almeno una notte: la sua atmosfera piacevolmente rilassata e conviviale va vissuta la sera e al mattino presto, quando gran parte dei turisti se ne va e il borgo riacquista tutta la sua autentica poesia.

LE MIGLIORI COSE DA VEDERE A PIRANO

PIAZZA TARTINI

Piazza Tartini è la piazza principale e vero cuore di Pirano, brulicante di turisti di giorno e incantevole nelle sere d’estate, quando i bambini scendono a giocare tra i vicoli del borgo illuminato, rinfrescato dalla tiepida brezza del mare e accarezzato da un cielo pregno di sfumature d’arancio e profondo blu. A volte in Piazza Tartini risuonano le note energiche di qualche concerto di musica classica, e questo pare essere un omaggio al concittadino illustre a cui è dedicata, il violinista e compositore Giuseppe Tartini, nato a Pirano alla fine del XVII secolo.

La piazza è in realtà un elemento relativamente recente nel borgo di Pirano, ed è uno dei più importanti capolavori d’architettura ottocentesca realizzati durante il dominio austriaco. La sua forma ricalca pressappoco quella dell’antico porto veneziano: un tempo al posto della piazza c’era il mare, e questo specchio d’acqua fungeva da mandracchio, ovvero da porto interno per le imbarcazioni più piccole, posto appena fuori dalle mura della città e usato principalmente dai pescatori.

Alla fine dell’Ottocento gli austriaci decisero di riempirlo così da creare una piazza monumentale fiancheggiata da una serie di eleganti palazzi in stile neo-rinascimentale, tra i quali spicca il Palazzo Municipale (del 1879) sulla cui facciata è visibile l’originale leone marciano che un tempo adornava la facciata del vecchio municipio veneziano.

Ai palazzi di fine ‘800 si contrappone l’abitato medievale con le sue case dalle facciate colorate, tra le quali spicca – in posizione angolare – l’unico favoloso palazzo gotico veneziano sopravvissuto a Pirano, chiamato Benečanka o Casa Veneziana, risalente al XV secolo e facilmente riconoscibile per la forma caratteristica delle finestre, che oggi ospita l’elegante B&B Benecanka Casa Veneziana Piran.

Al centro della piazza potrete vedere una statua raffigurante Giuseppe Tartini realizzata nel 1896 dallo scultore veneziano Antonio Dal Zotto. La casa natale del compositore affaccia proprio sulla piazza ed ospita un piccolo museo sulla vita e le opere dell’artista, chiamato Casa Tartini. Proprio accanto potreste dare un’occhiata alla piccola Chiesa di San Pietro, ricostruita nell’Ottocento sulle rovine di una precedente chiesa gotico-romanica del 1272. Guardando la piazza dal porto potrete cogliere lo scorcio migliore, con il borgo medievale sormontato dal pittoresco campanile della Chiesa di San Giorgio.

CHIESA DI SAN GIORGIO

Sulla sommità del promontorio su cui sorge il borgo antico di Pirano si erge la Chiesa di San Giorgio, inconfondibile con il suo campanile nel tipico stile veneziano, ispirato proprio a quello di San Marco a Venezia. La Chiesa di San Giorgio venne eretta tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo sul luogo di una precedente chiesa romanica dell’XI-XII secolo.

La facciata in stile barocco, così come gli interni, sono ben preservati nel loro aspetto originario, con un soffitto riccamente decorato e sette altari ornati di dipinti, tra i quali spicca La Crocifissione, opera di Paolo Veneziano risalente al 1354. Trecentesco è anche il prezioso crocifisso ligneo, capolavoro di scultura gotica istriana, e degno di nota è anche l’organo settecentesco costruito a mano dall’organaro Pietro Nachini. Sulla parete di sinistra è visibile una grande statua raffigurante San Giorgio, patrono di Pirano, nell’atto di uccidere un drago. Secondo la leggenda il santo protettore avrebbe salvato la città da una tempesta distruttiva.

La chiesa è visitabile insieme al piccolo Museo Parrocchiale di San Giorgio (biglietti: 3 €), che comprende il tesoro e le cripte della chiesa e custodisce una collezione d’arte sacra risalente per lo più al periodo gotico.

L’aspetto esteriore della chiesa è piuttosto modesto, se non fosse per il campanile situato proprio accanto, costruito dai veneziani agli inizi del XVII secolo nel riconoscibilissimo stile che imita quello di San Marco a Venezia. Alto 47 metri, ospita quattro campane e sulla sommità del suo tetto piramidale è sormontato da una grande statua bronzea raffigurante San Michele Arcangelo. È possibile salire i 150 scalini che portano in cima (biglietto: 2 €) per godere di una vista mozzafiato su tutta Pirano e su buona parte dell’Alto Adriatico.

Accanto al campanile merita una visita l’antico battistero ottagonale barocco dedicato a San Giovanni Battista, le cui origini sono addirittura anteriori al IX secolo, ma la versione giunta fino a noi è quella coeva alla ricostruzione della Chiesa di San Giorgio nel XVII secolo. La fonte battesimale custodita all’interno è in realtà una preziosa ara sepolcrale romana del II secolo d.C., rarissima testimonianza del passato romano di Pirano.

FARO DI PIRANO E CHIESA DI SANTA MARIA DELLA SALUTE

Proprio sulla punta nord-occidentale del centro storico di Pirano si trova un curioso edificio, la cui forma ricorda quella di una torre, ma anche di una chiesa. Appoggiato su un bastione cilindrico, superstite delle antiche mura veneziane, questo era in origine – e lo è tutt’ora – il Faro di Pirano, risalente al XVI secolo, unico lungo la costa slovena. Un tempo serviva anche da torre di avvistamento e fino alla fine degli anni ’70 il guardiano del faro che vi abitava aveva il compito di accendere ogni sera una lanterna a petrolio come aiuto alla navigazione.

Il faro appare però inglobato in un altro edificio, la Chiesa di Santa Maria della Salute, risalente al XVIII secolo e costruita al posto di una più antica chiesetta originariamente dedicata a San Clemente, protettore dei marinai. La chiesa fu dedicata alla Madonna della Salute dopo l’epidemia di peste che colpì Pirano nel 1631 ed oggi – nonostante le modifiche subite tra il XVIII e il XIX secolo, inclusa l’aggiunta del caratteristico campaniletto neogotico nel 1855 – è una delle chiesette più interessanti di Pirano, con i suoi stucchi e la sua volta affrescata.

CASA VENEZIANA

Il più bello e il meglio conservato tra gli antichi palazzi medievali di Pirano è la Benečanka o Casa Veneziana, un palazzotto nobile in stile gotico veneziano del XV secolo, particolarmente affascinante non solo per il suo piacevole aspetto architettonico ma anche per la leggenda che c’è dietro la sua costruzione. La facciata è caratterizzata da un balcone angolare e da finestre in tipico stile gotico, ed è chiaramente visibile uno stemma con l’iscrizione “lassa pur dir”, ovvero “lasciali parlare”.

Si dice che il palazzo fu fatto costruire da un ricco mercante veneziano come regalo per una ragazza del posto, una popolana, della quale si era innamorato. La storia fece scalpore e scatenò i pettegolezzi della gente, cosicché il mercante decise di incidere queste parole sulla facciata. Il palazzo oggi ospita uno dei più eleganti bed & breakfast di Pirano, chiamato Benecanka Casa Veneziana Piran, piuttosto ambito per la sua invidiabile posizione, le cui due stanze – chiamate Suite del Bello e Margareta – sono dedicate al mercante e alla sua amata.

PIAZZA PRIMO MAGGIO

Alle spalle del Palazzo Municipale c’è una piccola piazzetta del mercato dalla quale partono diversi vicoletti che per lo più portano quasi tutti verso Piazza Primo Maggio, un tempo chiamata semplicemente Piazza Vecchia (il nome attuale risale all’epoca jugoslava). Prima della costruzione di Piazza Tartini questa era la piazza principale di Pirano, e ciò spiega facilmente il motivo per cui si trova pressappoco al centro dell’abitato medievale.

Oggi questa piazzetta se ne sta quasi defilata ed è spesso snobbata dai turisti, il che – specialmente la sera – contribuisce a mantenerne la bella e tranquilla atmosfera di paese. Circondata da abitazioni antiche su tutti i lati, la piazza è caratterizzata dall’antica cisterna barocca situata proprio al centro, costruita nel XVIII secolo dopo alcuni periodi di grave siccità che avevano afflitto Pirano.

Alimentata dalle grondaie delle case circostanti, l’acqua veniva filtrata attraverso blocchi di pietra, raccolta nella grande cisterna e pompata per mezzo di una fontana con pompa manuale, ancora visibile. La cisterna è adornata da due statue dello stesso periodo, che rappresentano la Giustizia e la Vigilanza, quasi a vegliare sul corretto utilizzo della preziosa risorsa idrica da parte della popolazione.

CONVENTO DEI MINORITI DI SAN FRANCESCO

Appena più in alto di Piazza Tartini, lungo i vicoli verso la Chiesa di San Giorgio e verso le mura urbane, merita una visita il Convento dei Minoriti di San Francesco, costruito nel 1301 e più volte rimaneggiato fino a raggiungere l’attuale aspetto barocco. Ancora oggi abitato da una comunità di monaci francescani, comprende la bella Chiesa di San Francesco d’Assisi, tra le più antiche e le più belle di Pirano.

Eretta anch’essa nel XVI secolo, la chiesa custodisce un prezioso pulpito ligneo del cinquecento e la tomba di Giuseppe Tartini, scoperta solo nel 1992. Una porta permette di accedere al favoloso chiostro del convento, apprezzato per la sua acustica e per questo spesso usato per concerti di musica classica. Il convento custodisce anche alcuni preziosi dipinti del pittore seicentesco Gregorio Lazzarini e una biblioteca che custodisce antichi manoscritti e raccolte di letteratura musicale del XV secolo.

MUSEI DI PIRANO

Anche se le principali cose da vedere a Pirano si visitano tranquillamente passeggiando per il borgo, non mancano alcuni piccoli musei, come il Museo del Mare Sergej Mašera, situato nell’elegante Palazzo Gabrielli, proprio di fronte al porto. Dedicato alla storia marittima locale, espone collezioni di oggetti, fotografie, stampe, uniformi e reperti archeologici che raccontano la storia della costa istriana e delle sue genti di mare a partire dall’epoca romana.

A pochi passi c’è il (molto) piccolo Acquario di Pirano, che offre una panoramica sulle specie che abitano l’Adriatico e non solo. Per scoprire qualcosa di più sulla storia di Pirano potreste fare un salto al Mediadom Pyrhani, proprio alle spalle di Piazza Tartini, che racconta la cultura e l’evoluzione del borgo attraverso installazioni multimediali. Ad ogni modo, se non avete un interesse specifico a riguardo, a mio avviso potreste saltarli tranquillamente.

LE MIGLIORI COSE DA VEDERE NEI DINTORNI DI PIRANO

SALINE DI SICCIOLE

La storia e l’economia di Pirano sono state a lungo legate all’estrazione del sale, una cultura – quella dei salinari – che si tramanda di generazione in generazione ormai da secoli. Le prime saline nella zona furono fondate dai monaci di Pirano a partire dal VIII secolo, espandendosi via via a nord e a sud del paese, rispettivamente con le Saline di Strugnano e quelle di Sicciole. Da allora hanno operato pressoché ininterrottamente per oltre 800 anni.

Dalla seconda metà del ‘900 in poi l’importanza delle Saline di Pirano è andata sempre più a decrescere, fino a diventare economicamente non conveniente. Con l’abbandono di gran parte dei campi di sale è venuto a formarsi un delicato ecosistema che oggi è protetto dal Parco Naturale delle Saline di Sicciole e dalla Riserva Naturale di Strugnano, con canneti e paludi salmastre abitate da piante alofite e oltre 270 specie di uccelli.

Le Saline di Sicciole sono state a lungo le principali saline di Pirano e, seppur in maniera molto ridotta, la produzione di continua ancora oggi, portata avanti da appassionati salinari che utilizzano ancora i metodi artigianali della raccolta a mano del sale tramandati di generazione in generazione e originari della cultura dell’estrazione del sale dell’isola di Pag. Il risultato è il pregiato Sale di Pirano, particolarmente apprezzato dai gourmet e venduto a prezzi (non esattamente economici) in negozi specializzati a Pirano e dintorni.

Oggi il Parco Naturale delle Saline di Sicciole (Sečovlje), situato 10 km più a sud di Pirano e facilmente raggiungibile anche a piedi da Portorose, protegge la natura e l’eredità storica e culturale delle saline e può essere visitato a piedi (biglietti: 7 €) accedendo dagli ingressi di Lera (GPS: 45.49197, 13.60855) e Fontanigge (aperto solo d’estate – GPS: 45.46501, 13.61447). Nel parco c’è un piccolo museo dedicato alla storia delle saline e una spa termale specializzata in talassoterapia, la Thalasso Spa Lepa Vida, che offre esclusivi trattamenti di bellezza e massaggi a base di sale e fanghi delle saline.


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SALINE DI STRUGNANO

Le Saline di Strugnano si trovano appena più a nord di Pirano e sono le più settentrionali e le più piccole del Mediterraneo, anch’esse attive da oltre 700 anni. Similmente alle Saline di Sicciole, quelle di Strugnano sono state in larga misura abbandonate a partire dalla seconda metà del ‘900 ed oggi la produzione del Sale di Pirano è in quota per lo più simbolica.

Le Saline di Strugnano oggi sono l’habitat ideale e protetto per centinaia di specie d’uccelli, piante alofite e microrganismi che vivono in condizioni d’elevata salinità e che danno una colorazione rossastra alle acque. Nella zona intorno alle saline e alla contigua Laguna di Chiusa è possibile avvistare il germano reale, il martin pescatore, il cavaliere d’Italia e il migliarino di palude, mentre le zone umide circostanti sono l’ambiente ideale della salicornia europea e fruticosa, dell’assenzio marino, della barba di frate e di molte altre particolari specie di piante alofite.

Appena più a nord delle saline si apre uno dei paesaggi più selvaggi e meno conosciuti della Slovenia: l’Area Marina Protetta di Strugnano. Sentieri boscosi si snodano lungo il bordo di una falesia 80 metri a picco sul mare e ai piedi della scogliera si estende un lungo tratto di costa vergine, tra i più belli dell’Adriatico. D’estate questo è senza dubbio il posto migliore per godersi qualche momento di pace e tranquillità in riva al mare.

Da Pirano è abbastanza facile raggiungere le Saline di Strugnano: basta noleggiare una bicicletta e seguire la pista ciclabile della Parenzana, oppure andare in auto seguendo la strada principale 111 verso Strugnano. Il modo migliore per visitare l’area è in bici o a piedi: un percorso circolare di 5,3 km con diversi sentieri e piste ciclabili permette di esplorare al meglio l’area. L’ingresso è gratuito.

I MIGLIORI RISTORANTI DI PIRANO

Pirano è una delle città più turistiche della Slovenia e non sorprende che i prezzi dei ristoranti siano un pochino più alti della media e la qualità, soprattutto nel centro, sia spesso variabile e livellata verso il basso. Tuttavia, in città ci sono anche diversi buoni ristoranti apprezzati anche dalla gente del posto, che servono principalmente pesce fresco dell’Adriatico, a partire dagli immancabili calamari fritti o grigliati.

Tra i miei posti preferiti dove mangiare a Pirano c’è il Fritolin Pri Cantini, localino verace affacciato sulla pittoresca Piazza Primo Maggio, che serve ottime fritture e altre porzioni di pesce fritto da consumare seduti ai tavolini all’aperto sulla piazza e da annaffiare con qualche buon bicchiere di vino locale. Sulla stessa piazza c’è anche Rostelin, un ristorante più raffinato che serve buone specialità della cucina istriana contemporanea.

Altri ottimi ristoranti di pesce si trovano nei dintorni del porto, come il Ristorante Pirat che da decenni serve buone grigliate e primi piatti di pesce o carne da accompagnare con qualche bicchiere di malvasia o refosco locale. A pochi passi il Ristorante Neptun è un’altra buona alternativa che in decenni d’onorato servizio è riuscito ad affermarsi tra i più popolari ristoranti di Pirano, con pochi tavolini ed un menù che vanta ottime specialità di pesce e crostacei freschissimi.

Un altro buon ristorante di Pirano è il Gostilna Pri Mari, sul lungomare verso il parcheggio di Fornače, a sud del centro storico. Anche qui troverete buone specialità della cucina istriana di mare. Oppure, se cercate un’esperienza un po’ fuori dal comune, fate un salto da Ladja Podlanica, una barca del 1935 ormeggiata nel porto di Pirano dove da una decina d’anni Katarina e suo marito Rok servono semplici piatti di pesce del giorno e vino locale in un’atmosfera molto informale.

Per un pasto veloce, economico e gustoso, la mia prima scelta è Sarajevo ’84, famosa catena di čevabdžinice presente anche a Capodistria e Lubiana, che serve čevapčiči e ottime specialità balcaniche di carne alla griglia alla maniera bosniaca. Altri ottimi ristoranti di pesce si trovano nella frazione di Portorose, famosa anche per la sua vivace vita notturna.

COME ARRIVARE A PIRANO

ARRIVARE A PIRANO IN AUTO

Il modo più semplice per arrivare a Pirano è in auto. Il paese si trova lungo la strada principale 111 che collega tutte le principali città della costa slovena. Dal confine italiano del Valico di Rabuiese a Pirano sono circa 25 km e la strada passa per Capodistria e Izola, entrambe belle tappe che si consiglia di visitare prima di giungere a Pirano.

Per evitare il tratto di superstrada H5-H6 dal confine ad Izola, che richiede la vignetta, si può percorrere la strada costiera passando per Muggia ed Ancarano (Valico di San Bartolomeo), oppure optare per un percorso alternativo nell’entroterra. La superstrada è collegata con l’autostrada slovena A1 che permette di raggiungere Lubiana in meno di 1,5 ore (120 km).

La strada principale 111 continua verso sud passando per Portorose e continuando verso il confine croato (12 km). Con l’ingresso della Croazia nell’area Schengen dal gennaio 2023 il transito attraverso la frontiera è libero, il che significa che non ci sono più le lunghe file di una volta e si può continuare facilmente il viaggio verso le più belle città della costa croata, come Umago, Parenzo, Rovigno e Pola.

PARCHEGGI DI PIRANO: DOVE PARCHEGGIARE SE SI VIENE CON L’AUTO

Il centro storico di Pirano è per lo più una grande zona pedonale, dove il traffico è consentito solo ai mezzi autorizzati. Anche il parcheggio è fortemente regolamentato a favore dei residenti e i visitatori devono necessariamente parcheggiare in uno dei due grandi parcheggi situati appena fuori dal centro, uno ad est e l’altro a sud. Non parcheggiate fuori dai parcheggi segnalati: a Pirano usano le strisce bianche anche per i parcheggi riservati agli abbonati e le multe vanno dai 200 € in su!

Il primo è il parcheggio di Arze, un grosso garage sotterraneo a più livelli situato nei pressi del cimitero e del campo sportivo. Il prezzo è di 1,50 € l’ora o 15 € al giorno, con un limite d’altezza di 1,9 metri. Dal parcheggio si prosegue a piedi lungo una strada che passando per le antiche mura della città porta a Piazza Tartini in 5 minuti.

Il secondo è il parcheggio di Fornače, un garage multipiano situato lungo la strada per Portorose, 15-20 minuti a piedi da Piazza Tartini. Qui la tariffa oraria parte dai 2,40 € l’ora o 24 € al giorno, con possibilità di usufruire della navetta gratuita per il centro storico (circa una ogni 10 minuti). Limite d’altezza 2,3 metri.

Se avete voglia di farvi un 20-30 minuti di camminata ci sarebbe anche un terzo parcheggio, quello di Fiesa (GPS: 45.52307, 13.57749), che parte da 1 € l’ora o 10 € al giorno ed è all’aperto. Solitamente è gratuito da ottobre a fine marzo.

ARRIVARE A PIRANO IN BUS

Pirano è collegata con alcuni bus giornalieri locali con Lubiana (2 ore) e le principali città lungo la costa slovena e croata. Ci sono collegamenti diretti operati da FlixBus tra Trieste e Portorose (1 ora) e tra Rovigno e Portorose (2 ore), oltre a frequenti bus locali da Pirano per Capodistria (40 minuti), Portorose (10 minuti) e Isola (30 minuti).

ARRIVARE A PIRANO IN TRAGHETTO

D’estate ci sono anche collegamenti in traghetto tra Trieste e Pirano (1 ora) e tra Venezia e Pirano (3 ore) con orari, biglietti e prezzi in tempo reale consultabili su Direct Ferries.

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