Isole Faroe dalla A alla Z: La Guida di Viaggio con tutti i migliori consigli

Tutto quello che c’è da sapere per organizzare un viaggio alla scoperta delle Isole Faroe. Una mini guida con i migliori consigli dei locali su dove mangiare, dove dormire e come spostarsi.


Fino a qualche anno fa delle Isole Faroe ne avevo solo appena sentito parlare. Di certo non avrei mai immaginato che per qualche strano scherzo del destino sarei finito a viverci. Il primo contatto consapevole con questo arcipelago sperduto nel bel mezzo dell’oceano Atlantico del Nord lo ebbi in piena estate, per caso, mentre stavo fantasticando su un lungo viaggio in Islanda. 

Ero in un periodo in cui necessitavo, mai quanto questa volta, di un viaggio di quelli inesorabilmente lenti, verso qualche terra lontana dove poter ritrovare un po’ di calma e di pace interiore. Volevo raggiungere l’Islanda via mare per poi perdermi fra le Highlands. E fu così che scoprì l’esistenza delle Isole Faroe, un puntino lungo la rotta dell’unica nave che solca l’oceano, una volta a settimana, dalla Danimarca verso l’Islanda. 

Le cose riguardo quel viaggio in Islanda andarono piuttosto diversamente rispetto a quanto stavo pianificando, ma in compenso un pomeriggio di ottobre mi imbarcai su quella nave diretta verso l’incognito di una terra inesplorata, dove leggende vichinghe secolari prendono vita tra le casette dai tetti coperti d’erba.

Nei mesi in cui ho vissuto alle Isole Faroe ho imparato ad amarne il cibo, per quanto possa sembrare lontano e poco attraente per i gusti ai quali siamo abituati dalla nascita, ho imparato ad avere pazienza e rispetto riguardo al tempo, alla pioggia e al vento, al caso e al destino.

Ho percorso ogni singola strada dell’isola, ho ascoltato decine e decine di storie di pesca, sono stato invitato a feste e compleanni a casa di persone sconosciute, ho seguito chilometri di sentieri in compagnia di Vaks, il labrador retriever che è stato il mio più fedele amico e compagno di avventure faroesi.

Ed ho pensato di annotare tutto ciò che è indispensabile in questa piccola guida dedicata ai viaggiatori che vorranno esplorare queste isole incontaminate e straordinarie.

GUIDA DI VIAGGIO ALLE ISOLE FAROE

Indice
Come Arrivare alle Isole Faroe
Come Muoversi alle Isole Faroe
Dove Dormire alle Isole Faroe
Dove Mangiare alle Isole Faroe
Cose da Sapere Prima di Partire
Fare Shopping alle Isole Faroe
Cosa Mettere in Valigia

COME ARRIVARE ALLE ISOLE FAROE

Aereo

Per raggiungere le Isole Faroe ci sono solo due modi: in volo o via mare. La soluzione più veloce e a volte più economica è sicuramente quella di arrivare in aereo, atterrando al piccolo aeroporto di Sørvágur, sull’isola di Vágar. La scelta è piuttosto limitata: sull’aeroporto volano solo la compagnia di bandiera faroese Atlantic Airways e la SAS Scandinavian Airlines. 

I voli operati quotidianamente sono 4-5 in arrivo e altrettanti in partenza, diretti principalmente verso Copenhagen o Billund. Ci sono collegamenti meno frequenti anche verso Keflavik, Bergen e, tanto per citare una delle stranezze delle Faroe, Gran Canaria. Nel periodo estivo i collegamenti sono di norma maggiori, con più opportunità di volo anche verso Regno Unito e Spagna.

Fuori dall’Aeroporto delle Isole Faroe c’è un gran traffico… di pecore.

L’aeroporto di Vágar si trova a 56 km da Thorshavn. Il collegamento con la capitale è assicurato dal Bus 300, che effettua 11 corse al giorno. Il costo del biglietto è di 100 corone faroesi, circa 13,50 euro.

Per arrivare alle Isole Faroe volando dall’Italia è necessario fare uno scalo non essendoci collegamenti diretti. Le soluzioni più economiche spesso sono con scalo a Copenhagen o Billund, entrambi raggiungibili con voli low cost.

Nave

La MS Norröna è un grosso ferry della compagnia faroese Smyril Line che dal 1984 collega la Danimarca alle Isole Faroe.

Questa nave ha fatto la storia dei trasporti faroesi e sull’isola non c’è abitante che non la conosca. In molti ci hanno lavorato almeno una volta, in tanti si sono imbarcati per qualche traversata come musicisti o per qualche festa. Nel 2003 la vecchia Norröna è stata sostituita dall’attuale omonima, un grosso è moderno traghetto in grado di trasportare fino a 800 auto e 1482 passeggeri.

La Norrona in manovra nel Porto di Torshavn

Di fatto la Norröna vive due diverse vite a seconda che sia estate o inverno. Considerato che è l’unica soluzione per arrivare in Islanda con la propria auto, in estate si riempie di turisti, auto e pullman, oltre a camion pieni di merci.

Al bar sul ponte più alto la gente scola una birra dietro l’altra, i ricchi si godono una cena di lusso nel ristorante di prima classe, gli altri mangiano nei due ristoranti di livello via via più basso in base a quanto hanno pagato.

D’inverno si trasforma in una nave cargo carica di container. Sui ponti passeggeri si vede solo una manciata di viaggiatori, l’equipaggio è ridotto ad una decina di persone e molte strutture della nave sono chiuse (shop, palestra, cinema…).

La Norröna parte dal porto di Hirtshals all’estremo nord della Danimarca, arriva a Torshavn dopo 36-40 ore di navigazione e dopo qualche ora riparte per Seyðisfjörður, nel nord-est islandese. Gli orari di navigazione, i prezzi e la frequenza variano a seconda delle stagioni e possono essere controllati sul sito ufficiale.

Le sistemazioni sono in cabine di diverso livello di comfort, mentre i viaggiatori con budget ridotti possono orientarsi verso un letto in una delle cuccette condivise situate in uno dei piani più bassi della nave, praticamente di fianco alle sale macchine.

Solcare l’oceano a bordo della Norrona è un’avventura a sé stante

Il lungo viaggio in nave è roba per avventurieri e lupi di mare. L’oceano può essere davvero mosso durante la traversata e può mettere a dura prova lo stomaco anche delle persone più resistenti.

Io sono arrivato alle Faroe in nave, con un biglietto di sola andata e di ultima classe per la leggendaria Norröna. Ho viaggiato in tardo autunno su una nave carica di merci e puzzolente di pesce da far schifo. Le cuccette da 6 letti erano semivuote. I letti sono spartani, duri. Cuscini, lenzuola e coperte sono fornite a parte, a pagamento.

Ho dormito avvolto dal mio asciugamano multiuso, raggomitolato nella mia felpa e coperto dalla mia giacca, nonostante tutto ho patito un freddo cane. Ma il viaggiare scivolando lentamente sull’oceano e la meraviglia di circumnavigare le coste delle Isole Shetland valgono da sole il biglietto.

COME MUOVERSI ALLE ISOLE FAROE

Auto

Il miglior modo di muoversi alle Isole Faroe è in auto.

Per quanto relativamente piccole (parliamo di un arcipelago che occupa una superficie quasi 24 volte più piccola di quella della Sardegna) occorre considerare che spostarsi da Vagar (a sud) a Vidoy (a Nord) può richiedere oltre un’ora e mezza, per un centinaio di chilometri di strada.

Ordinari paesaggi di straordinaria bellezza lungo le Buttercup Roads delle Isole Faroe

Ad eccezione di qualche grosso centro abitato (Torshavn e Klaksvik) il resto delle Faroe sono villaggi remoti e piccoli centri abitati. Le strade sono relativamente poche, anche se soprattutto negli ultimi anni gli investimenti in infrastrutture sono stati e sono tutt’ora imponenti.

Sono stati costruiti due tunnel sotto l’oceano, il Norðoyatunnilin tra Eysturoy e Borðoy, lungo 6,3 km ed inaugurato nel 2006 e il Vágatunnilin di quasi 5 km tra Streymoy e Vágar inaugurato nel 2002.

Entrambi i tunnel prevedono il pagamento di un pedaggio e grazie a questo contributo in quasi 15 anni il governo faroese è rientrato del costo dei lavori.

Attualmente è prevista la costruzione di un mastodontico tunnel suboceanico di oltre 26 chilometri per collegare la capitale con le isole di Sandoy, Skuvoy e la più lontana e meridionale Suðuroy. Attualmente queste isole sono collegate tramite traghetto.

Da pochi anni le strade raggiungono praticamente tutti i villaggi e la quasi totalità è asfaltata o comunque in buone condizioni.

Quando si guida attraverso paesaggi del genere è difficile non fermarsi ogni 5 minuti per scattare una foto

Se state pianificando un viaggio alle Isole Faroe vi consiglio vivamente di prendere una macchina a noleggio, è l’unica soluzione che vi permetterà di vedere tutto con la massima flessibilità.

Sicuramente vorrete fermarvi ogni 5 minuti per scattare qualche foto ai meravigliosi paesaggi delle isole e vorrete gustarvi al massimo tutte le ore di luce a disposizione per esplorare, camminare e scoprire, e nessun altro mezzo è in grado di permettervi questo alle Faroe.

Gli autonoleggi si possono trovare all’aeroporto, a Miðvágur e nella capitale. Le compagnie più gettonate sono le locali °62 N e Unicar. Per una settimana i prezzi solitamente partono da 290 Kr al giorno in bassa stagione e 580 Kr al giorno in alta stagione. In estate conviene prenotare con largo anticipo.

Ok, all’attraversamento pecore ero preparato… ma a queste?

Procuratevi una mappa delle strade dove magari siano segnate anche le Buttercup Roads (che sono delle bellissime strade panoramiche), potete trovarla gratuitamente presso l’ufficio del turismo a Torshavn e spesso nei B&B.

Bus

La rete di autobus di colore blu collega i maggiori centri e le più importanti destinazioni turistiche delle Faroe. 

La maggior parte delle linee parte da Torshavn, questo implica che spesso per andare da una destinazione ad un’altra è necessario fare dei cambi. Muoversi in bus alle Faroe può essere una valida soluzione se si decide di utilizzarli per gli spostamenti da una parte ad un altra per poi pernottare magari sul posto e concentrarsi a visitare la zona magari con qualche bel trekking. 

Infatti nonostante il servizio sia efficiente, la frequenza dei bus è piuttosto scarsa (uno ogni 1 o 2 ore quelli principali, molto meno gli altri, qui gli orari).

La strada per Gjógv: il pittoresco villaggio di pescatori è raggiungibile anche in bus

Il costo del biglietto è piuttosto elevato, anche se esistono delle carte per più giorni e che comprendono anche i passaggi in traghetto. Il biglietto si fa a bordo in contanti, sul 300 e sul 100 accettano anche le carte.

Torshavn ci sono delle linee di autobus di colore rosso che collegano diverse parti della città (una arriva anche a Kirkjubøur), questi bus sono gratuiti, potete salire e scendere tranquillamente tutte le volte che lo vorrete.

Traghetti

Le isole principali (Streymoy, Eysturoy, Vágar e Borðoy) sono collegate da tunnel e ponti, le altre sono raggiungibili tramite una rete di ferry boat.

Le Isole del Nord (Svinoy e Fugloy) sono collegate da un traghetto che parte da Hvannasund, mentre quello per le Isole del Sud (Hestur e Sandoy) parte dal porticciolo di Gamlarætt, vicino Kirkjubøur, a pochi chilometri da Torshavn.

Il traghetto per Suðuroy parte da Torshavn e impiega 2 ore per raggiungere l’isola più lontana dell’arcipelago. I posti auto finiscono in fretta quindi è meglio presentarsi al porto con largo anticipo.

Il traghetto per Kalsoy parte da Klaksvik, è piuttosto frequente e la traversata dura 20 minuti, lo stesso tempo che impiega quello che da Torshavn porta a Nolsoy.

Mykines è raggiungibile in 45 minuti con un traghetto che parte dal porto di Sørvágur, ma la tratta viene effettuata solo d’estate e a volte durante le vacanze autunnali (qui potete trovare le informazioni sui collegamenti per Mykines).

I posti sul traghetto sono molto limitati e in estate finiscono subito, quindi conviene prenotare con larghissimo anticipo.

In caso non riusciste a trovare disponibilità per il traghetto vi consiglio un tour locale (che si tiene di norma il martedì e il sabato, provate a vedere se hanno disponibilità) che include il trasporto a/r da Torshavn, il pedaggio dei tunnel, il biglietto a/r per il traghetto, la visita di tutta l’isola accompagnati da una guida locale e la tassa per la visita dell’isola. Inoltre sarete ospiti di una famiglia locale dove proverete qualche piatto tipico locale e farete un pic-nic sotto al faro

A conti fatti, conoscendo i prezzi locali (e fedele alla mia filosofia che i soldi spesi in viaggio, per vedere cose che vanno viste almeno una volta nella vita, sono gli unici soldi che valgono bene di essere spesi), ne vale davvero la pena (anche perché Mykines è assolutamente un MUST delle Faroe, uno dei posti più belli in assoluto).

Se è tutto prenotato e non volete perdervi comunque una delle più belle isole di tutto l’arcipelago questa è l’unica soluzione (prenotate il prima possibile però, perché anche qui i posti si esauriscono in fretta).

Elicotteri

Gli elicotteri di Atlantic Airways collegano tutto l’anno le isole più remote dell’arcipelago delle Faroe, come Stóra Dímun, Mykines, Suðuroy e Fugloy.

L’unica isola che resta tagliata fuori dai collegamenti (a patto di non farsi dare un passaggio da qualche imbarcazione di pescatori e di trovare il modo di approdarvi in maniera sicura) è Lítla Dímun, l’unica isola disabitata delle Faroe, paradiso di pecore selvatiche e uccelli marini. La vicina Stóra Dímun è abitata oggi da una sola famiglia che vive in una grande fattoria.

Gli elicotteri volano nei giorni di mercoledì, venerdì e domenica oltre ad alcune rotte operate in estate il lunedì e quella per Mykines operata sempre il lunedì eccetto che in estate (qui gli orari e le rotte degli elicotteri delle Faroe).

L’elicottero permette di raggiungere le zone più remote e selvagge delle Isole Faroe

Acquistare un biglietto per un volo in elicottero alle Faroe costa meno di quanto ci si potrebbe aspettare. Le rotte sono infatti sovvenzionate dal governo per permettere ai piloti di addestrarsi per il loro principale compito: la ricerca e il soccorso.

Inoltre durante i voli capita spesso di consegnare posta, pacchi e merci (perfino casse di birra), oppure compiere piccole deviazioni quando c’è da andare a controllare qualcosa.

Gli elicotteri hanno una capienza di una decina di posti e di norma l’acquisto dei biglietti apre 48 ore prima del volo. Bisogna tenerne considerazione soprattutto durante l’estate quando i posti si esauriscono rapidamente.

Inoltre occorre tenere a mente che c’è una regola che vale per tutti, senza eccezioni, tale per cui è possibile effettuare un solo volo al giorno. Quindi si è costretti ad andare in elicottero e tornare con qualche altro mezzo.

Nulla vieta ad uno straniero di acquistare un biglietto e godersi un bel tour aereo delle Faroe: il panorama è decisamente mozzafiato! Una buona soluzione può essere la rotta del venerdì, da Vagar a Froðba, sull’isola di Suðuroy, con la possibilità durante il percorso di godersi il sorvolo di tutte le Isole Faroe, da sud a nord e viceversa.

Il costo del biglietto per questa tratta è di 360 Kr, ovvero 48 euro, probabilmente l’unica cosa low-cost che troverete alle Faroe. Una volta arrivati a Suðuroy si può tornare a Torshavn in traghetto. 

Autostop

L’autostop alle Faroe è piuttosto diffuso, anche fra i locali c’è spesso l’abitudine a dare e chiedere passaggi in auto, quindi non dovreste avere problemi. 

DOVE DORMIRE ALLE ISOLE FAROE

Le Isole Faroe sono una destinazione ancora piuttosto inesplorata, più o meno come l’Islanda di dieci o quindici anni fa.

Il turismo è in crescita di anno in anno, arriva in punta di piedi, con discrezione. Tanti ancora sono amanti del trekking o del bird watching, altri sono turisti facoltosi in cerca di una meta fuori da quelle più battute.

Quello che è certo è che per quanto l’offerta turistica faroese stia crescendo velocemente (diverse persone stanno comprando case per creare strutture ricettive) di fatto le piccole isole non sono pronte per il turismo di massa. L’offerta di alloggi è spesso di bassa qualità rispetto a prezzi piuttosto alti (sopra i 100 euro a notte).

Le tipiche casette del villaggio di Tjørnuvík

Bed & Breakfast

Alloggiare in un piccolo B&B è sicuramente la soluzione migliore di alloggio alle Faroe.

Il fatto di essere ospiti di una famiglia locale è sicuramente un valore aggiunto, soprattutto perché di solito i faroesi sanno essere ospitali e con un po’ di fortuna condivideranno con voi tanti consigli utili, storie e magari un buon dolce fatto in casa. Inoltre è sicuramente un modo sostenibile di viaggiare.

Il prezzo di norma è decisamente concorrenziale rispetto a quello degli hotel. La media è attorno ai 95 euro a notte ma muovendosi per tempo c’è un’ampia scelta di soluzioni attorno ai 40 euro a notte e qualcosa anche a meno. Il bello è che sono sparsi più o meno su tutte le isole e ce ne sono per tutti i gusti.

Per cercarli ci si può affidare ad AirBnb e Booking.com.

Campeggi

In estate l’offera di campeggi è piuttosto ampia, diversi campi sportivi e parcheggi vengono trasformati per accogliere i turisti.

La maggior parte sono attrezzati con bagni e docce (a volte a pagamento), fornitura di energia elettrica, acqua potabile e possibilità di scarico acque reflue per camper e caravan. I prezzi medi sono 95-100 DKK a persona. Il prezzo medio di un posto per un caravan è attorno a 200 DKK a notte.

Molti campeggi sono chiusi da ottobre ad aprile. Qui trovate la lista dei campeggi delle Faroe con prezzi, servizi e date di apertura.

Hotel

Gli hotel sono pochi e costosi. In alta stagione sono sempre al completo, quindi conviene prenotare in anticipo, tant’è che se ne stanno costruendo di nuovi.

La maggior parte è situata a Torshavn, come l’Hotel Hafnia (in pieno centro, che ha anche un ristorante con buoni pasti a buffet o alla carta), l’Hotel Foroyar, il 62N Hotel, l’Hotel Torshavn e il nuovissimo Havgrim Seaside Hotel 1948.

Subito fuori dall’aeroporto c’è l’Hotel Vagar.

A Gjógv c’è la Gjáargarður Guesthouse che offre camere pulite e accoglienti e un piccolo ristorante.

DOVE MANGIARE ALLE ISOLE FAROE

Le Isole Faroe, da qualche anno ritenute patria della Nuova Cucina Nordica, sono in realtà la culla di una cucina tradizionale fatta di pochi e semplici elementi e, soprattutto, di sapori ed odori forti. Molto forti. Un popolo che conta poco più di 40 mila abitanti e 70 mila pecore cosa potrà mai mangiare?

Nel periodo in cui ho vissuto alle Faroe ho condiviso quotidianamente i pasti con le famiglie che mi hanno ospitato, così ho avuto modo di provare i piatti tipici e i segreti di questa strana cucina, ne parlo in questo mio articolo.

Le Isole Faroe sono la patria del “fermentato”: ovunque è possibile vedere pesce e carne appesi fuori dalle case ad essiccare, o meglio marcire, per ottenere quei sapori (molto!) particolari per i quali i faroesi vanno matti

Ristoranti Tipici

Per chi volesse provare qualche esperienza gastronomica faroese questi sono i migliori indirizzi:

KOKS

Koks è la quintessenza dell’esperienza gastronomica delle Isole Faroe. Poul Andrias Ziska, giovanissimo chef faroese, e la sua brigata ogni giorno raccolgono i migliori frutti della terra, bacche ed erbe, che diventano elaborate ricette sposandosi con frutti di mare a chilometro zero e saporite carni fermentate.

La sperimentazione di sapori fuori dall’ordinario è valsa al KOKS una stella Michelin, oltre al fatto di essere riconosciuto come punto di riferimento della New Nordic Cuisine.

Il ristorante è situato poi in una location isolata, in una vallata incantevole. Il suo menù degustazione offre 18 portate che spaziano tra prodotti locali come agnello, pesce, crostacei, alghe, erbe e tuberi, carne fermentata infiltrata dai vermi, vongole artiche servite sul loro guscio, cacciagione e grasso di balena.

Quello che lo rende unico è che non esiste altro ristorante al mondo dove poter assaggiare qualcosa di simile

Servono 24 coperti a sera. Il costo per il menù degustazione è di 1400 DKK (circa 190 €) a cui vanno aggiunti 1100 DKK (circa 150 €) per i vini in abbinata.

RAEST

Prende il nome dal tradizionale cibo fermentato delle Faroe. Qui potete assaggiare diversi piatti a base di ingredienti sottoposti a questo particolare metodo di conservazione, dal gusto decisamente tipico: balena pilota, pesce essiccato, carne di agnello fermentata, fegato di agnello. 

Menù a partire da 695 DKK (93 €).

ETIKA

Ristorante molto particolare di sushi.

Ideato da alcuni giovani del posto Etika offre piatti a base di sushi realizzato con ingredienti locali e pesce freschissimo dell’oceano, oltre al per nulla banale sushi di agnello faroese. Un esperimento di cucina fusion sicuramente ben riuscito.

Menù a partire da 329 DKK (44 €).

AARSTOVA

Il piccolo ristorante Aarstova offre un menù a base di pesce e carne locale a partire da 750 DKK (100 €).

BARBARA FISH HOUSE

Zuppe e piatti cucinati con cura di pesce fresco, appena pescato nell’oceano.

Menù a partire da 700 DKK (94 €).

Degni di nota sono anche Katrina Kristiansen e il ristorante dell’Hotel Hafnia che a pranzo offre un buffet di piatti caldi e freddi ad un buon prezzo.

Bisogna considerare che i ristoranti hanno prezzi piuttosto elevati. I Faroesi non hanno la cultura del “mangiar fuori” o, meglio, l’hanno scoperta da poco.

Inoltre i faroesi vanno matti per la pizza, quindi ovunque troverete pizzerie che servono anche shawarma (volendo anche sulla pizza stessa…).

Supermercati

Per chi ha budget limitati la soluzione migliore è fare la spesa e cucinare in autonomia. I supermercati con i prezzi migliori sono quelli della catena di discount chiamata “Bonus”, li riconoscerete per l’insegna del maialino. Altra catena piuttosto diffusa e a buon mercato è FK.

Una buona alternativa per un pasto ad un prezzo contenuto sono le stazioni di servizio che ogni tanto si trovano lungo le strade principali (insegna Effo o Magn). Ogni stazione di servizio ha un mini-market interno (e sono molti i locali che se ne servono) ed un angolo fast-food con snack dolci e salati, panini, menù con hamburger o hot dog e patatine, bevande. Prezzo medio per un menù con panino: l’equivalente di circa 10-15 euro. 

Alcolici

Nei supermercati non troverete alcolici.

Alle Isole Faroe è in vigore un monopolio statale sulla vendita degli alcolici che opera secondo un regime piuttosto restrittivo. Gli alcolici sono venduti quindi solo in alcuni negozi statali chiamati Rúsdrekkasølan, aperti solo in alcuni giorni e orari della settimana. Sono presenti nei centri abitati più grandi. 

Da qualche parte sugli altipiani alle spalle della Baia di Vestmanna

COSE DA SAPERE PRIMA DI PARTIRE

Soldi

La moneta ufficiale delle Isole Faroe è la Corona delle Fær Øer che ha lo stesso identico valore al cambio della Corona Danese.

La Corona Danese è accettata ovunque al pari di quella faroese. I bancomat funzionano con tutti i principali circuiti di carte occidentali (Mastercard, Maestro, Visa…) ed emettono banconote faroesi. Gli ATM sono presenti nei maggiori centri abitati. Il pagamento con carta è accettato nella quasi totalità degli esercizi commerciali.

Se dovessero avanzare delle corone faroesi è consigliabile cambiarle prima di lasciare le Faroe, perché non è possibile cambiare questa moneta in nessun altro Paese al mondo, Danimarca inclusa.

Telefono

Le Isole Faroe non fanno parte dello Spazio Economico Europeo, pertanto restano fuori dalle normative UE relative al Roaming a Tariffa Nazionale.

Quindi non è possibile usufruire delle promozioni e delle condizioni tariffarie italiane, ma vigono le tariffe per i collegamenti internazionali diverse a seconda del proprio operatore telefonico e del proprio piano tariffario (spesso salate).

Internet è largamente diffuso nelle case e in tutte le strutture ricettive e solitamente la velocità della connessione è elevata (7-20 Mbps ed oltre).

Documenti

Le Isole Faroe pur facendo parte amministrativamente del Regno di Danimarca non fanno parte dell’Unione Europea e non hanno aderito agli Accordi di Schengen. Per questo motivo per l’ingresso nel paese è richiesto un passaporto valido.

La Patente di Guida italiana è riconosciuta e valida.

Copertura Sanitaria

Le Isole Faroe come appena detto non fanno parte dell’Unione Europea, per cui la copertura italiana (Tessera Sanitaria Europea) non è valida. Cosa significa? Significa che se per qualsiasi problema il numero di emergenza 112 risponde alla chiamata, ma il costo dell’intervento vi viene addebitato (e si può parlare anche di migliaia di euro). Così pure se doveste aver bisogno di un medico o di qualsiasi cura.

Considerate che le Isole Faroe sono, soprattutto nelle parti di interesse turistico (trekking, passeggiate…), un posto dove è piuttosto facile infortunarsi. Soprattutto durante i trekking prestate attenzione, in particolar modo alle rocce a strapiombo, spesso umide e scivolose. 

Guidate anche con estrema prudenza, perché i faroesi vanno forte anche sotto la tempesta, voi no, rischiate di farvi seriamente male e di far grossi danni all’auto, ve lo assicuro. Stesso discorso vale per i tunnel, di cui parlerò meglio in seguito: occhi aperti. 

In ogni caso vale la pena di stare tranquilli e stipulare una assicurazione sanitaria per il viaggio, per qualsiasi cosa, dal raffreddore ad una distorsione, fino alla peggiore eventualità (che avendo vissuto alle Faroe, vi dico… non è così rara… anzi) di finire in mezzo la nebbia durante una innocua passeggiata e trovarvi bloccati in un dirupo con la necessità di un intervento di soccorso. Qualsiasi locale che vi voglia bene vi metterà in guardia da questo. Purtroppo di storie di locali che sono andati giù da qualche scogliera ne ho sentite diverse.

Io l’ho fatta con World Nomads, che in altri viaggi mi ha tirato fuori dai guai in diverse situazioni, per cui ve la consiglio: è sicuramente una delle migliori assicurazioni di viaggio, fatta da viaggiatori per i viaggiatori.

Con una piccola spesa vi godete la vacanza senza il rischio di dover incorrere in qualcosa che possa rovinarvi la vacanza e farvi spendere migliaia di euro per nulla. Fatela subito, starete molto più tranquilli!

Guidare

Le strade sono generalmente in buono stato. Occorre prestare molta attenzione, sia di giorno che di notte, alle pecore presenti ovunque ai bordi delle strade.

Quando si nota qualche pecora a bordo strada occorre rallentare a passo d’uomo, spesso accade infatti che queste attraversano improvvisamente o che, una volta attraversato tornino bruscamente indietro.

Le adorabili pecore delle Isole Faroe sono ovunque e a quanto pare adorano essere fotografate

Le strade secondarie spesso sono ad una sola corsia condivisa da entrambi i sensi di marcia. In questo tipo di strade sono presenti frequenti piazzole (ogni poche centinaia di metri) per poter accostare e dare la precedenza al veicolo che sopraggiunge in senso opposto.

Per regola si ferma la persona che ha la piazzola più vicina sulla propria destra. Sulle salite la precedenza spetta a chi sta salendo. Nel caso di incontro con un camion o con un pullman la precedenza è del mezzo più grande, quindi si dovrà accostare alla prima piazzola disponibile, sia essa a destra o a sinistra (questa regola è molto importante soprattutto nelle gallerie a corsia unica).

Alle Faroe (soprattutto nelle Isole del Nord) sono presenti molti tunnel scavati nella nuda roccia e composti da una sola stretta corsia condivisa da entrambi i sensi di marcia. La quasi totalità di questi tunnel non è illuminata.

Occorre prestare attenzione in entrata e in uscita, tenere una velocità moderata e quando si vedono i fari di un veicolo che sopraggiunge dal senso opposto bisogna fermarsi alla prima piazzola disponibile sulla destra (di norma le piazzole sono solo da un lato, quindi chi ha le piazzole sul proprio lato darà sempre la precedenza, mentre gli altri la avranno sempre) secondo le regole dette poc’anzi.

I tunnel delle Isole Faroe sono un’avventura nell’avventura

In questo tipo di tunnel è buona norma, una volta che siamo fermi nella piazzola, abbassare le luci da anabbaglianti a luci di posizione. Osservando queste semplici precauzioni e con un po’ di attenzione c’è solo da divertirsi, ma non sottovalutate mai questi tunnel: ogni anno avvengono decine e decine di incidenti, la maggior parte causati da turisti.

Tunnel

Entrambi i tunnel suboceanici sono a pagamento. Il pedaggio per ogni tunnel è di 100 DKK e si paga solo in una direzione (quando si proviene da Vagar per quello a sud e da Klaksvik per quello a nord).

Il pagamento va fatto entro 3 giorni in qualsiasi stazione di servizio (Effo o Magn). La rilevazione degli accessi viene fatta in maniera elettronica e in caso di mancato pagamento la multa viene spedita direttamente a casa.

Google Street View

Le Isole Faroe sono state una delle ultime nazioni occidentali ad essere mappate su Google Street View, le auto di Google infatti sono arrivate solo alla fine del 2017.

Nel frattempo i faroesi avevano cercato di attirare l’attenzione di Google in ogni modo, ad esempio con il progetto Sheep View 360: una trovata geniale di una manciata di ragazzi che, dopo aver dotato diverse pecore di una minuscola una camera a 360° alimentata da pannelli solari, hanno cominciato a mappare diverse parti del territorio delle isole. Ovviamente erano le pecore stesse con i loro percorsi tortuosi a fornire i dati via GPS.

Dopo questa fantastica iniziativa Google ha fornito all’Ufficio del Turismo delle Isole Faroe una attrezzatura da trekking speciale in grado di realizzare immagini e mappe per lo Street View, in modo che chiunque potesse prenderla in prestito e contribuire alla mappatura.

Così tante persone tra locali e turisti hanno tracciato molti sentieri e strade delle isole, fino all’arrivo definitivo della mappatura ufficiale ad opera di BigG avvenuta per l’appunto a partire dal novembre del 2017.

Shopping

Se vogliamo portarci a casa un pezzo di cultura delle Faroe dobbiamo puntare su qualche bel maglione tipico, magari fatto a mano da qualche donna del posto con la pregiata lana delle pecore faroesi.

Per un bel maglione tradizionale da Gudrun & Gudrun a Torshavn i prezzi partono dai 390 DKK. Fate un salto da Navia a Toftir se invece siete in cerca di lana locale, vendono gomitoli dei migliori tipi e colori, oltre a maglioni ed accessori. Qui per un bel maglione tradizionale ci vogliono almeno 800 DKK, quindi abbondantemente sopra i 100 euro.

Gli appassionati di design nordico da Öström a Torshavn potranno trovare qualcosa di sicuramente originale e di buon gusto da mettere in bella mostra a casa. 

Libri e Guide sulle Isole Faroe

Purtroppo sono pochissimi i libri in italiano sulle Isole Faroe e le guide cartacee spesso risultano incomplete, non aggiornate o a volte anche del tutto inutili.

Voglio però segnalarvi un libro che a mio avviso è molto interessante: “ISOLA” di Siri Ranva Hjelm Jacobsen.

E’ un racconto che catapulta intimamente tra le storie del popolo faroese, descrivendo in maniere lucida e minuziosa frammenti di vita, di quotidianità, di credenze e leggende. E’ il miglior testo in circolazione per chi voglia farsi realmente una idea di cosa può significare vivere alle Isole Faroe.

Vi lascio il link dove potete trovarlo, ovviamente nella versione in italiano.

Invece se amate addentrarvi nel folklore locale, tra mille leggende e posti fatati il libro “FIABE FAROESI” è quello che fa per voi. Senza dubbio sarà un testo apprezzatissimo anche da chi viaggia con bimbi al seguito.

L’unica guida di viaggio cartacea disponibile in italiano è invece la Guida Polaris sulle Isole Faroe. Rispetto alle tradizionali guide turistiche è strutturata più come racconto di viaggio. Questo è uno di quegli acquisti che ritengo indispensabili, perché quando sarete lì, senza connessione (il roaming europeo non vale alle Faroe) vi tornerà utilissima in molte situazioni.

Cosa Mettere in Valigia

Fedele alla mia filosofia del bagaglio leggero ho preparato una short-list di cose indispensabili per un viaggio alle Isole Faroe.

Cosa metto in valigia? Beh di sicuro l’essenziale, poi il resto sarà a vostro gusto e piacimento. Ognuno ha il proprio stile di viaggio. Ma tutto quello che è nella lista credetemi, prima o poi vi servirà.

  • Scarpe da Trekking Impermeabili
  • Impermeabile tipo K-Way
  • Giacca anti-vento (lo strato anti-vento è molto importante per questi climi, una buona soluzione è un softshell antivento e impermeabile: è leggero e protegge dignitosamente da vento e pioggia)
  • Strati intermedi: il clima delle Faroe rende necessario vestirsi a strati così da rimanere sempre asciutti e caldi. L’ideale è portare una giacca non troppo pesante, un maglione di lana (o una felpa) ed una canottiera di cotone o una maglia termica tecnica. La maggior parte del tempo sarà sufficiente l’abbinamento canottiera – maglione e giacca. Durante i trekking e in alcuni giorni d’estate la giacca potrebbe non servire.
  • Custodia anti-pioggia per macchine fotografiche: pioggia e vento metteranno a dura prova fotocamere e dispositivi elettronici, è meglio non farsi trovare impreparati piuttosto che doverli lasciare in macchina per non distruggerliQuesta è quella che uso io e che vi consiglio. Per gli appassionati di fotografia consiglio di portare anche due filtri che qui alle Faroe possono dare soddisfazioni: polarizzatore circolare e ND.

4 commenti su “Isole Faroe dalla A alla Z: La Guida di Viaggio con tutti i migliori consigli”

  1. ciao,
    vorrei visitare le Faroe ma c’è solo una cosa che mi trattiene dal prenotare subito.
    c’è il rischio di imbattersi involontoriamente nella mattanza delle balene? ci sono zone da evitare oppure, se succede, ci si trova coinvolti senza poter scegliere?
    grazie

    1. Ciao Michele,
      il rischio c’è ma è molto basso. La Grindadráp avviene davvero poche volte l’anno e non è un evento pianificato in anticipo.
      Per tradizione e per legge la mattanza può avvenire solo su alcune spiagge autorizzate (ogni isola maggiore dell’arcipelago ne ha diverse), ma considerando che coinvolge talmente tanto la popolazione locale non ti sarà difficile capire (o venire a sapere dai locali) se sta per avvenirne una proprio in quel posto. In tal caso ti basterà semplicemente non andare lì o spostarti di qualche chilometro nella baia accanto (perché, per l’appunto la mattanza rimane confinata esclusivamente alla spiaggia dove sta avendo luogo).

  2. Ciao,
    Io e il mio compagno stiamo pensando di visitare le Faroe il prossimo Agosto, secondo te sono ancora visitabili in quel periodo o iniziano ad essere troppo battute?
    Grazie mille!

    1. Ciao Valeria,
      l’estate è probabilmente la stagione migliore per visitare le Faroe (prati verdissimi, tante ore di luce, puffin…).
      Agosto è sicuramente il mese dove l’afflusso turistico è maggiore (di conseguenza occorre prenotare abbastanza prima tutto il possibile, come hotel e auto), comunque finora le Faroe restano ancora una meta piuttosto poco conosciuta. Il numero di visitatori cresce vertiginosamente anno dopo anno, ma finora non ha raggiunto ancora affollamenti eclatanti (a differenza dell’Islanda, ad esempio).

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