Chernobyl Tour: Come visitare Pripyat e la Zona di Esclusione

Chernobyl Tour - Visitare Chernobyl Pripyat Zona Esclusione
Tutto quello che c’è da sapere per organizzare un viaggio a Chernobyl. Dove si trova, come arrivarci, come ottenere i permessi. Quali sono le migliori agenzie? E soprattutto la risposta al più grande interrogativo: andare a Chernobyl è sicuro?


Visitare la Zona di Esclusione di Chernobyl era fino a qualche anno fa qualcosa di impensabile. Infatti fino al 2011 era proibito a chiunque di fare accesso nella Zona, ad eccezione dei militari della polizia speciale che si occupa della sorveglianza, degli operai della Centrale Nucleare e di quelli addetti ai diversi lavori che sono costantemente in corso nella Zona.

Nel 2011 per la prima volta il mondo ha avuto la possibilità di vedere le prime immagini di quell’area che da trent’anni era sigillata ed isolata dal resto del mondo. In precedenza i visitatori accedevano in maniera per lo più illegale, di nascosto. I primi permessi speciali furono rilasciati ad alcuni giornalisti e fotografi, poi piano piano arrivarono i primi turisti e le prime rudimentali agenzie.

Negli anni molto è cambiato. Personalmente sono stato tra i primi fotoreporter italiani ad entrare nella Zona, in un periodo dove anche il solo pensiero di andarsi a ficcare in quel di Chernobyl faceva tremare.

Ricordo molto bene le reazioni che ebbero colleghi, amici e parenti quando lo vennero a sapere, rigorosamente quando ero già sulla strada del ritorno. Ricordo anche bene quelli che per un po’ hanno cercato di starmi alla larga e che secondo me, sotto sotto, si stanno ancora chiedendo se la notte mi illumino al buio. La risposta è no, fortunatamente non sono diventato fluorescente.

Oggi davanti il checkpoint Dytiatky, quello da cui arrivano tutte le persone che vengono da Kiev, c’è perfino un chiosco di informazioni turistiche che vende pure magliette e gadget vari. Per non parlare del carro armato, sempre per turisti, dove la gente va a farsi i selfie durante il tempo passato in coda prima di poter accedere ai controlli.

Per questo vorrei domandare una cortesia a voi che state leggendo: se decidete di andare, comportatevi con dignità. Tenete sempre a mente che è un luogo particolare, è il luogo di un disastro. Andate per conoscere! 

CHERNOBYL DOVE SI TROVA E COME ARRIVARCI

Chernobyl si trova circa 100 km a Nord di Kiev. Ci vogliono circa 2 ore di guida per raggiungere Chernobyl da Kiev.

Quando si parla di Zona di Esclusione di Chernobyl ci si riferisce ad una zona chiusa di 2600 Km2 che si estende grosso modo per un raggio di 30 Km intorno alla Centrale Nucleare di Chernobyl.

Di norma le aree di maggiore interesse per i visitatori si concentrano sulla cittadina di Chernobyl, sulle zone intorno alla Centrale e sulla grande città fantasma di Pripyat. Non molto lontano da Chernobyl si trova anche quella che era la città militare segreta Chernobyl-2 dove è installato il famoso radar sovietico Duga-3.

Nel resto della zona ci sono principalmente foreste, alcune case, villaggi abbandonati, impianti industriali che si occupano dello stoccaggio e il trattamento dei materiali radioattivi. 

E’ POSSIBILE VISITARE LA ZONA SENZA UNA GUIDA?

No. Per legge chiunque desidera visitare la zona deve essere accompagnato da un funzionario del Governo o da una guida ufficiale autorizzata. 

Durante tutta la permanenza nella Zona non è consentito allontanarsi troppo dalla guida, come non è consentito muoversi in autonomia nella città di Chernobyl, dove tra l’altro vige il coprifuoco dal tramonto all’alba.

Queste disposizioni sono molto importanti per motivi di sicurezza: nella Zona ci sono punti relativamente sicuri e punti estremamente pericolosi, distanti anche pochi passi l’uno dall’altro. Per questo è fondamentale essere accompagnati da una guida esperta.

COME VISITARE PRIPYAT E LA ZONA DI ESCLUSIONE DI CHERNOBYL

E’ possibile visitare Chernobyl partendo da Kiev, dove è bene arrivare almeno il giorno prima.

Per quanto riguarda l’organizzazione del tour da Kiev a Chernobyl occorre rivolgersi con un certo anticipo (almeno 15 giorni, ma per essere sicuri di trovar posto con le agenzie migliori vi consiglio di prenotare almeno 1 mese prima) ad una delle agenzie specializzate locali ucraine.

Di norma si occupano loro di tutta la procedura per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie, dell’organizzazione logistica (vitto ed eventuale alloggio) e del trasporto. Le guide di norma parlano un buon livello di inglese.

E’ importante affidarsi ad una agenzia che sia riconosciuta ed affidabile, in grado di offrire guide preparate e in grado di condurre una visita interessante ed approfondita. I prezzi bassi spessi nascondono una qualità inferiore.

E’ importante che sia inclusa l’assicurazione, il vitto (pranzo ed eventuale cena per chi resta più giorni), l’alloggio. Consiglio di scegliere operatori che già incluso nel prezzo forniscono il noleggio del contatore Geiger: andare a Chernobyl senza uno strumento in grado di misurare le radiazioni equivale ad andarci bendati.

Ci sono diverse tipologie di tour disponibili, cercherò di spiegarvi brevemente le differenze e di consigliarvi quelle che secondo me sono attualmente le migliori proposte.

Tra le varie soluzioni disponibili in rete ho selezionato dei tour offerti da agenzie esperte e affidabili, che offrono il miglior rapporto qualità prezzo, hanno le migliori guide e la migliore organizzazione, non hanno costi occulti e offrono tutto il necessario per una visita completa e in sicurezza.

Inoltre ho privilegiato le scelte etiche, sostenendo delle agenzie che lavorano con rispetto e devolvendo parte del ricavato in aiuto alle nonnine di Chernobyl e alle associazioni locali che si prendono cura dei bambini malati di cancro.

TOUR DA 1 GIORNO

I tour da un giorno partono la mattina presto da Kiev, dove fanno ritorno in serata.
In genere durano 10-12 ore di cui 4 passate per strada tra andata e ritorno. Offrono una rapida panoramica sulla Zona: Pripyat, Duga e Chernobyl.

Questo tipo di tour è più per chi ha tempo o budget limitato, altrimenti vi consiglio vivamente di fare un tour di più giorni, perché a mio avviso quello da 1 giorno non è sufficiente per esplorare bene le tante cose che ci sono da vedere.

Se state pensando di fare un tour a Chernobyl di 1 giorno vi consiglio questo.

TOUR DA 2-3 GIORNI

I tour da più giorni permettono di esplorare più in profondità la Zona e di avere sufficiente tempo per concentrarsi sui singoli dettagli e magari fare anche qualche foto interessante.

Due giorni sono sufficienti per vedere in maniera abbastanza approfondita le città di Pripyat, Chernobyl e il radar Duga. Si visitano anche altri villaggi abbandonati e c’è la possibilità di far visita a qualche self-settler, persone che dopo l’evacuazione sono tornate illegalmente a vivere nella Zona.

Per la notte di norma si viene ospitati nell’hotel statale per i visitatori di Chernobyl oppure in hotel a Slavutich, la nuova città costruita per i lavoratori della Centrale subito fuori la Zona. I pasti vengono consumati nella mensa dei lavoratori della Centrale oppure in hotel.

Preparatevi a pranzi, cene e colazioni piuttosto abbondanti, di norma il menù è tipicamente ucraino (e piuttosto soviet-style… probabilmente non cambia da quei tempi). 

Se state pensando di fare un tour a Chernobyl di 2 giorni vi consiglio questo.

VISITA ALL’INTERNO DELLA CENTRALE NUCLEARE DI CHERNOBYL

Oggi è possibile visitare, in totale sicurezza, anche parte dell’interno della Centrale Nucleare di Chernobyl.

Le visite organizzate direttamente dal Centro Visitatori ufficiale della Centrale durano circa 3 ore, vengono forniti i camici bianchi protettivi (sì, proprio come quelli che indossano gli operatori nel film) e si viene accompagnati nella Sala di Controllo del Reattore n.3, identica in tutto e per tutto a quella del Reattore n.4.

La visita continua tra le varie sale (compresa quella delle pompe idrauliche), corridoi e sotterranei della Centrale. E’ possibile mangiare con gli operai nella mensa della Centrale (il cibo viene da fuori la Zona, è sano e controllato) e magari scambiare anche due chiacchiere con loro.

In genere è possibile fare questa visita durante un viaggio speciale di due giorni che oltre la visita alla Centrale prevede nel tempo restante un programma di visita simile a quello dei tour normali. Questa secondo me è la migliore proposta attualmente disponibile:

  

VISITARE CHERNOBYL E’ PERICOLOSO?

Per rispondere a questa domanda bisogna comprendere bene la situazione di contaminazione della Zona di Esclusione di Chernobyl.

Dopo le operazioni massicce di bonifica ad opera dei liquidatori (con rimozione e interramento degli strati superiori del terreno, decontaminazione delle strade, degli edifici…), gli interventi di messa in sicurezza del reattore e il passare degli anni, i livelli di contaminazione della Zona sono diminuiti notevolmente, ma non in maniera uniforme. 

Ci sono zone in cui il livello di radioattività è praticamente uguale a quello di Kiev (che spesso è più basso rispetto a quello di Roma), ad esempio nella cittadina di Chernobyl, nella zona dove sono presenti gli hotel per i visitatori. In ogni caso i livelli di radioattività sono monitorati in tempo reale.

Ci sono poi delle zone e, ancor meglio, dei punti (detti hot-spot) dove il livello di radiazioni può essere anche pericolosamente alto. In questa pagina potete farvi una idea di come la radioattività può variare nella Zona e soprattutto potete prendere confidenza con il significato delle misurazioni.

Il Sievert è l’unità di misura che si utilizza per il calcolo degli effetti delle radiazioni su un organismo.

Di norma in una giornata a Chernobyl si assorbono 4-6 microsievert (µSv) di raggi gamma, più o meno la stessa dose di quella che assorbiamo durante un volo aereo di 4 ore.

Per comparare questo dato con qualcosa di più familiare dobbiamo convertirlo in millisievert. Quindi 6 microsievert (µSv) sono uguali a 0,006 millisieverts (mSv). Una radiografia al torace comporta 0,1 mSv di radiazioni, quindi 100 volte tanto. 

I percorsi delle visite e i tempi di permanenza nelle diverse aree tengono conto dei livelli di contaminazione di ogni singola area. Le guide conoscono molto bene la Zona e, rivolgendosi a tour seri ed affidabili come quelli che vi ho appena consigliato, avrete la certezza di evitare le aree troppo pericolose per la salute.

La guida sa perfettamente dove farvi passare e dove no, sa per quanto tempo è sicuro stare in un posto e quali sono gli edifici più sicuri e interessanti. Seguendo la guida e rispettando le semplici regole della Zona (che l’agenzia vi invierà e che troverete comunque affisse nella Zona) non avrete problemi di alcun tipo.

All’uscita della zona dei 10 Km e di quella dei 30 Km la polizia vi sottoporrà ad un controllo dosimetrico. Attraverso questa procedura si controlla che nessuna delle persone che sta andando via sia stata contaminata.

ORGANIZZARE IL VIAGGIO: COME VESTIRSI E COSA PORTARE

No, non è necessario vestirsi con uno scafandro da film post apocalittico, tantomeno portarsi dietro una maschera.

Per motivi di sicurezza il regolamento della Zona impone però semplici regole sul vestito: maniche lunghe e pantaloni lunghi, scarpe chiuse (magari economiche o vecchie, così eventualmente finito il tour potete anche buttarle) e un copricapo (un cappellino o una bandana vanno benissimo).

I vestiti e la pelle sono sufficienti a schermare i raggi alfa e beta. I raggi gamma tanto non li schermate neanche con lo scafandro.

Per il resto portatevi la vostra fotocamera preferita, uno zainetto comodo e leggero con il cambio per chi si ferma più giorni, una bottiglietta di acqua, e uno spray contro le zanzare se viaggiate in estate (sono agguerrite!). Questo è tutto, ora siete pronti per il viaggio più assurdo della vostra vita!

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