Radiazioni a Chernobyl: Livelli e Situazione Attuale

A seguito dei recenti eventi di guerra in Ucraina, con conseguenti combattimenti e occupazione militare della Zona di Esclusione di Chernobyl da parte delle truppe russe, è stato rilevato un aumento della radioattività nella Zona e nell’area della Centrale di Chernobyl. Con questo report si intende fornire la situazione aggiornata sulle radiazioni a Chernobyl, basata esclusivamente su fonti scientificamente attendibili e verificate.

AGGIORNAMENTO SULLA SITUAZIONE DELLE RADIAZIONI A CHERNOBYL

Prima Analisi: 25/02/2022, 9.00, ora italiana.

La situazione radiologica nella Zona di Esclusione di Chernobyl evidenzia un notevole incremento della radioattività rilevata dai sensori (radiazioni in atmosfera). I livelli di radiazioni nelle ultime ore sono saliti notevolmente sia nei dintorni della Centrale Nucleare che nelle aree più periferiche della Zona di Esclusione di Chernobyl.

I livelli più alti si registrano a ridosso del Nuovo Confinamento Sicuro e della zona nei pressi dell’ex palazzina uffici, alle spalle dei reattori 1 e 2. Inoltre nei villaggi di Ladyzhychi, Ilovnycya, Buryakovka. Il livello delle radiazioni è oltre 20 volte superiore a quello che veniva registrato nelle 48 ore precedenti.

Aggiornamento: 25/02/2022, 16.25, ora italiana.

Desta perplessità la situazione radiologica nelle immediate vicinanze della Centrale Nucleare di Chernobyl: i livelli di radioattività sono attualmente superiori ai 90 microsievert/h, quando i livelli medi fino alla giornata di ieri si attestavano tra i 3 e i 4 microsievert/h. In ogni caso i livelli di radiazioni a Chernobyl sono sufficientemente alti per richiedere attenzione, ma non abbastanza da dover indurre in allarmismo.

La situazione radiologica sembra in miglioramento nell’area sud della Zona di Esclusione, nei pressi di Rozsoha. I livelli, seppur decine di volte superiori ai valori medi, sembrano non rivelare problematiche particolari agli impianti di trattamento e stoccaggio dei materiali radioattivi Vektor-Buryakovka. Si ritiene compatibile l’innalzamento dei livelli causati dalla dispersione di polvere dal suolo nei pressi sia di Buryakovka che di Rozsoha, in quanto precedentemente utilizzati come siti per lo stoccaggio di rottami radioattivi.

Aggiornamento: 26/02/2022, 11.50, ora italiana.

Il sistema di monitoraggio non risulta più accessibile dal tardo pomeriggio del 25/02. I dati dei sensori sono solitamente trasmessi anche al sistema SaveEcoBot, ma gli ultimi aggiornamento trasmessi sembrano essere fermi ad un periodo tra le 21 e le 24 del 25/02 (in modo eterogeneo tra i diversi sensori della Zona). Gli ultimi aggiornamenti mostrano livelli di radiazioni sostanzialmente invariati rispetto all’aggiornamento precedente.

Attraverso l’analisi dei dati dei sensori della Centrale Nucleare di Chernobyl è stato possibile identificare che questi non si riferiscono al Nuovo Confinamento Sicuro (Reattore 4) e alle zone immediatamente adiacenti. Verosimilmente, secondo il codice della struttura riportato dal sensore, si riferiscono proprio ai depositi di stoccaggio dei rifiuti radioattivi presenti nel territorio della Centrale Nucleare e nelle immediate adiacenze.

Nello specifico si rilevano aumenti della radioattività rilevata (radiazioni gamma) nei sensori:

  • CPTB (struttura di stoccaggio per rifiuti radioattivi di tipo solido e liquido): 65,5 µSv/h contro un valore medio di 2,9 µSv/h
  • DGS-2 (sala dei generatori diesel n.2): 58,8 µSv/h contro un valore medio di 7,9 µSv/h
  • SVYAP-1 (deposito del combustibile esaurito “tipo umido”): 52,2 µSv/h contro un valore medio di 2,0 µSv/h

Tali valori va precisato che non rappresentano al momento immediato pericolo per la salute della popolazione (per esposizione di breve durata, misurabili nell’epicentro in giorni, si intende), e sono almeno 5 milioni di volte più bassi rispetto a quelli registrati durante l’incidente del 1986.

Aggiornamento: 28/02/2022, 11.30, ora italiana.

Il sistema di monitoraggio risulta ancora non accessibile, per cui non è possibile avere stime realistiche della situazione attuale relativa ai livelli di radiazioni a Chernobyl. Tuttavia i dati trasmessi dai sensori interni alla centrale sembrano essere nella norma, ma al momento è impossibile verificarne in maniera indipendente l’attendibilità. Sono nella norma anche i dati rilevati dai sensori esterni alla Zona di Esclusione, sia in Ucraina che in Bielorussia. Seguiranno aggiornamenti non appena sarà ripristinato il funzionamento dei monitoraggi ufficiali o non appena avrò ulteriori notizie certe da fonti attendibili.

Aggiornamento: 28/02/2022, 16.30, ora italiana.

Il sistema di monitoraggio di EcoCentre è tornato accessibile, ma al momento sembra che non tutti i sensori stiano inviando dati aggiornati: quelli delle aree dove l’incremento dei livelli di radiazioni era già nella norma o comunque piuttosto contenuto sono attualmente operativi e forniscono dati aggiornati, mentre quelli che avevano misurato gli incrementi più ampi risultano ancora non operativi e forniscono dati fermi al 25/02.

Aggiornamento: 01/03/2022, 15.00, ora italiana.

La maggior parte dei sensori della rete di monitoraggio di EcoCentre sembra essere tornata operativa. I valori di radiazioni attualmente rilevati risultano essere tornati nella normalità, a livelli praticamente identici a quelli precedenti l’occupazione militare della Zona di Esclusione di Chernobyl.

Aggiornamento: 09/03/2022, 13.00, ora italiana.

L’intera rete di monitoraggio delle radiazioni di Chernobyl è attualmente fuori uso a causa dell’interruzione delle linee elettriche della regione. I sensori, alimentati ad energia elettrica, e i sistemi di trasmissione telematica non sono pertanto attivi. Lo stesso vale per i sensori di radiazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Secondo fonti locali questo sembra essere verosimilmente causato da una interruzione delle linee telefoniche e non dell’energia elettrica, pertanto i sensori sarebbero attivi ma incapaci di trasmettere dati.

METODOLOGIA E FACT-CHECKING:

Il sito web ufficiale della ChNPP da questa mattina (25/02) non risulta più accessibile. Tornato accessibile nella sera del 25/02.

Tuttavia esiste un sistema automatizzato di monitoraggio della radiazione gestito da EcoCentre, una società statale ucraina che si occupa in maniera specifica del rilevamento delle radiazioni. Il sistema di monitoraggio sembra essere attualmente ancora accessibile all’indirizzo: http://www.srp.ecocentre.kiev.ua/MEDO-PS/index.php.

I dati sono stati estrapolati dal sistema ufficiale EcoCentre, che ha mandato diretto per le rilevazioni dal Governo Ucraino e dall’Agenzia Governativa di Amministrazione della Zona di Esclusione.

Screenshot del sistema MEDO – EcoCentre – 25.02.2022

Aggiornamento: 25/02/22, 11.58, ora italiana.

Si segnala un comunicato ufficiale rilasciato in mattinata da EcoCentre a firma del suo direttore generale Sergey Kireev. Il documento conferma il superamento della soglia di allerta. Secondo l’atto ufficiale l’aumento dei valori di radioattività potrebbe essere dovuto al sollevamento di polvere radioattiva dal suolo, verosimilmente causato dal massiccio spostamento di mezzi pesanti.

Fonte del documento: Euromaidan PR

NOTE SULL’AUTORE:

M. Carnevale / Giornalista iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio.
Da oltre 10 anni studia le tematiche relative al Disastro di Chernobyl e alla Zona di Esclusione.