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GUIDE DI VIAGGIO / POLONIA

Basilica di Santa Maria a Cracovia: Guida alla Visita

La favolosa Basilica di Santa Maria domina la Piazza del Mercato di Cracovia ed è uno scrigno di tesori, misteri e leggende. Andiamo a scoprirle!

Favolosi affreschi neogotici, vetrate istoriate e il più grande altare gotico al mondo: la Basilica di Santa Maria a Cracovia è uno scrigno di tesori incastonato nel cuore della città, proprio sull’incantevole Piazza del Mercato.

La Basilica di Santa Maria è uno dei simboli di Cracovia ed uno dei più importanti capolavori dell’arte e dell’architettura gotica polacca. Con la sua imponente facciata in mattoni rossi domina la meravigliosa Piazza del Mercato. Dall’alto delle sue torri asimmetriche si gode la miglior vista sopra la città e ad ogni ora del giorno e della notte va in scena la plurisecolare tradizione dell’Hejnał Mariacki, lo squillo di tromba del trombettiere di guardia, che segna lo scoccare delle ore.

Ma le meraviglie non finiscono qui: varcate la sua soglia per ammirare alcuni dei più grandi capolavori gotici al mondo, come l’Altare di Veit Stoss – alto quanto un palazzo di quattro piani – e un favoloso ensemble d’affreschi, vetrate artistiche e volte finemente decorate da alcuni tra i più famosi maestri dell’arte neogotica polacca, come Jan Matejko e i suoi allievi Stanisław Wyspiański e Józef Mehoffer. Tutto ciò ha contribuito a rendere la Basilica di Santa Maria a Cracovia uno dei più bei monumenti della città, al punto che Picasso la considerava “l’ottava meraviglia del mondo”. Oggi la basilica condivide con il resto del centro storico di Cracovia il riconoscimento come Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.

LA BASILICA DI SANTA MARIA A CRACOVIA: UN GIOIELLO D’ARTE MEDIEVALE NEL CUORE DELLA PIAZZA DEL MERCATO

La Basilica di Santa Maria a Cracovia (che in polacco è chiamata Kościół Mariacki) è uno dei più noti simboli della città e con le sue alte torri asimmetriche domina la Rynek Główny, la meravigliosa Piazza del Mercato di Cracovia. L’attuale chiesa gotica sorge al posto di una preesistente chiesetta risalente agli inizi del XIII secolo, le cui origini sono probabilmente anteriori alla fondazione della città stessa. Distrutta dalle invasioni dei Tatari, venne ricostruita nel XIV secolo, coeva a buona parte della nuova città medievale che oggi forma lo Stare Miasto, il centro storico di Cracovia.

La nuova chiesa assunse le sembianze di una maestosa basilica che, seppur più modesta rispetto alla Cattedrale del Wawel – sede dell’Arcidiocesi, cattedrale reale e luogo delle incoronazioni e delle sepolture dei monarchi polacchi, situata entro le mura del Castello del Wawel – venne costantemente ampliata e abbellita nei secoli successivi, attraverso una stratificazione di stili che spaziano attraverso 800 anni di storia: gli esterni rinascimentali sono uno scrigno che nasconde favolosi capolavori d’arte gotica e barocca che decorano gli interni e che culminano nelle meravigliose vetrate in stile art nouveau che sovrastano l’organo.

La costruzione della Basilica di Santa Maria a Cracovia, con la sua facciata in mattoncini rossi, venne finanziata da alcune delle famiglie borghesi di Cracovia, di solito ricchi mercanti che avevano un ruolo centrale nella vita sociale, politica ed economica della città. Alcuni di questi, come Mikołaj Wierzynek il Vecchio – ritenuto il fondatore del presbiterio della basilica – sono sepolti all’interno della chiesa. Intorno al presbiterio e alle tre navate che costituiscono il cuore della basilica, sorgono diverse cappelle laterali, ulteriormente ampliate nel ‘700 con l’aggiunta di un protiro nei canoni del tardo barocco italiano.

Gli esterni sono caratterizzati dalle due torri asimmetriche. La più alta – quella di sinistra guardando dalla piazza – raggiunge un’altezza di 81 metri ed è chiamata Torre della Tromba (Hejnalica Kościoła Mariackiego). Sormontata da una bella cupola in stile rinascimentale, è famosa per la cerimonia dell’Hejnał Mariacki, lo squillo di tromba che segna lo scoccare d’ogni ora. La torre di destra – alta 69 metri – ospita un complesso di cinque campane, la più antica delle quali è chiamata Pół-Zygmunt e risale al 1438.

Nei progetti originali la chiesa avrebbe dovuto avere due torri identiche, per cui il motivo della differenza d’altezza resta ancora un mistero. Ma Cracovia è ricca di misteri, storie e leggende che si perdono nella notte dei tempi, ed una di questa spiega proprio la ragione delle torri asimmetriche. Secondo la leggenda, la loro costruzione era stata affidata a due fratelli, ognuno dei quali portò avanti il proprio lavoro in totale autonomia e senza alcun coordinamento con l’altro. Di conseguenza, una delle due torri appariva molto più alta e più bella dell’altra, suscitando le ire e le invidie del secondo, il più giovane dei fratelli.

Sembra che la storia sia finita in tragedia: il fratello invidioso uccise l’altro pugnalandolo, per poi – sommerso dai rimorsi di coscienza – togliersi la vita lanciandosi dalla cima della propria torre, non prima di essersi inferto, sul ciglio della torre, un fendente al cuore con lo stesso coltello. Quando visiterete il Sukiennice, il favoloso Mercato dei Tessuti medievale che occupa il centro della piazza, non perdete l’occasione di cercare il coltello – ritenuto, secondo la leggenda, l’arma del delitto – che ancora oggi pende dalla parete di uno dei suoi portali.

Un’altra piccola curiosità è facilmente osservabile proprio accanto all’ingresso della chiesa: alcune catene di ferro, dette kuny, sono la testimonianza delle antiche punizioni in voga nel medioevo, quando la Chiesa aveva un importante potere anche nell’amministrazione della città e dei suoi affari di giustizia.

Fino alla fine del XVIII secolo a queste catene venivano costretti i colpevoli di adulterio o di piccoli reati minori, ma anche di ubriachezza e di alcune violazioni delle tradizioni cristiane, come atti contrari al sacro vincolo del matrimonio, mancato rispetto del digiuno nelle occasioni prescritte, mancata osservanza del riposo domenicale o durante le feste religiose. Ogni occasione era buona per finire alla gogna, esposti agli scherni e alle ingiurie dei fedeli che entravano in chiesa per la messa.

GLI INTERNI E I TESORI NEOGOTICI DELLA BASILICA DI SANTA MARIA A CRACOVIA

Un bel portale barocco aggiunto nel XVIII secolo funge da ingresso principale della chiesa, riservato esclusivamente ai fedeli. I visitatori, invece, dovranno entrare da un ingresso laterale. Questo riflette una pratica suddivisione interna della chiesa: metà è sempre riservata ai fedeli, che possono pregare in tutta tranquillità nelle varie cappelle riservate al culto. L’altra metà, quella dove si trovano i capolavori più importanti, è invece riservata ai visitatori. Durante gli orari delle messe l’intera chiesa è riservata al culto, pertanto le visite sono sospese.

Entrando nella Basilica di Santa Maria di Cracovia sarete subito avvolti dalla luce soffusa che filtra dalle belle vetrate artistiche che illuminano il presbiterio, risalenti alla fine del XIV secolo, e da quelle sovrastanti la balconata dell’organo, che invece sono un capolavoro dell’art nouveau di fine ‘800 realizzato dagli artisti polacchi Stanisław Wyspiański e Józef Mehoffer.

Gran parte degli elementi decorativi che adornano la Basilica di Santa Maria sono risalenti ad un restauro avvenuto, per l’appunto, alla fine dell’800. Parte delle decorazioni barocche vennero sostituite con elementi neogotici realizzati da alcuni dei migliori artisti locali dell’epoca, utilizzando un gusto e una innovatività che hanno contribuito non poco a rendere la basilica il capolavoro artistico che è oggi.

Uno di questi elementi è la favolosa policromia stellata della volta, capolavoro di Jan Matejko, uno dei più importanti artisti polacchi dell’800 e maestro di Wyspiański e Mehoffer. Vi basterà alzare gli occhi per vedere il cielo stellato di Matejko, con le stelle dorate su sfondo azzurro. Seguite con lo sguardo le curve della volta per poi notare i motivi floreali che decorano le pareti, fusi con gli emblemi corporativi delle principali arti e mestieri di Cracovia, opera anch’essi di Matejko.

L’ALTARE DI VEIT STOSS

L’opera più importante custodita dalla Basilica di Santa Maria di Cracovia è però l’Altare di Veit Stoss, un meraviglioso polittico che adorna l’altare maggiore della basilica. Composto da cinque pannelli in legno pregiato di tiglio, quercia e larice, finemente scolpiti, dipinti e rifiniti in oro, la grande pala d’altare è alta circa 13 metri e larga 11 quando i pannelli del trittico sono completamente aperti. Per avere una idea della sua grandezza basti pensare che è alta pressappoco quanto un palazzo di quattro piani!

Essendo composto da un pannello centrale con due pannelli laterali che possono chiudersi sul centrale, il polittico mostra scene diverse a seconda che sia chiuso o aperto. La principale è quella del pannello centrale, rappresentante la Dormizione della Vergine (o Assunzione di Maria), con diverse scene che partono dalla morte di Maria circondata dai dodici Apostoli alla sua incoronazione in presenza di santi Stanislao, patrono di Cracovia e della Polonia, e Adalberto di Praga, patrono di Boemia, Polonia, Ungheria e Prussia, raffigurata fuori dal quadro principale, a coronamento del pentittico.

I pannelli laterali mostrano 6 scene scolpite della vita di Gesù e Maria, mentre quando il polittico è chiuso sono visibili ulteriori 12 scene dipinte, sei delle quali nascondono la scena centrale e le altre sei scene raffigurate all’interno dei pannelli. Finemente intagliato tra il 1477 e il 1489, con figure scolpite e successivamente dipinte in modo realistico, con i personaggi della scena principale alti ben 2,7 metri, l’Altare di Veit Stoss è il più grande altare gotico al mondo ed uno dei più grandi tesori nazionali della Polonia.

Coronamento del lavoro dell’artista tedesco Veit Stoss, che da Norimberga si trasferì a Cracovia e lì visse per oltre 20 anni principalmente per lavorare alla propria opera, la pala d’altare fu incredibile anche dal punto di vista del costo: il compenso dell’artista ammontò a 2808 fiorini, grosso modo l’equivalente di un intero budget annuale della città di Cracovia.

L’avvincente storia dell’Altare di Veit Stoss non si limita a quella della sua realizzazione: nell’immediatezza dell’occupazione della Polonia da parte della Germania Nazista nelle prime fasi della Seconda Guerra Mondiale, la popolazione locale smontò la pala d’altare e ne nascose le diverse parti in casse occultate qua e là in tutto il territorio polacco. Questo non fu sufficiente a sottrarle dalle grinfie naziste: un’unità specializzata delle SS chiamata Sonderkommando Paulsen – dal nome del suo fondatore e comandante, l’archeologo Peter Christian Paulsen – riuscì a localizzarle e saccheggiarle.

Vennero quindi inviate in parte a Berlino e la restante parte venne custodita, insieme a molte altre opere d’arte d’inestimabile valore, nei sotterranei del castello di Norimberga. Proprio qui vennero localizzate da alcuni prigionieri polacchi che ne segnalarono la presenza alla resistenza polacca, il che ne facilitò il recupero alla fine della guerra. Nonostante il castello di Norimberga venne pesantemente bombardato dagli Alleati, la pala d’altare riuscì a sopravvivere quasi intatta alla distruzione e venne restituita alla Polonia nel 1946. Dopo il suo ritorno fu restaurata e rimessa al suo posto nella Basilica di Santa Maria a Cracovia circa 10 anni dopo.

LA TORRE DELLA TROMBA E LA CERIMONIA DELL’HEJNAŁ MARIACKI

La più alta delle torri della Basilica di Santa Maria a Cracovia è soprannominata Torre della Tromba, perché per molti secoli ha avuto la funzione di torre d’avvistamento a difesa della città dagli attacchi nemici e dagli incendi. Dalla sua cima un guardiano vegliava giorno e notte sulla città con il compito di dare l’allarme in caso di qualsiasi pericolo. Inoltre, il guardiano comandava l’apertura e la chiusura delle porte della città – come la Porta di San Floriano, ancora oggi visibile – all’alba e al tramonto, per mezzo di uno squillo di tromba.

A partire dal XVI secolo la figura del trombettiere divenne ancor più popolare quando cominciò a scandire il passare del tempo, suonando uno squillo di tromba allo scoccare di ogni ora. La melodia intonata, chiamata Hejnał Mariacki (squillo di tromba di Santa Maria), con il tempo è diventata uno dei simboli di Cracovia. Le sue cinque note sono talmente popolari in Polonia da essere considerate un elemento dell’identità nazionale, al pari d’un inno. Basti pensare che venne suonato dai soldati polacchi perfino sui più tragici campi di battaglia, come quello di Montecassino nel 1944. Recentemente è stato suonato anche dopo la morte di Papa Giovanni Paolo II.

Tradizionalmente lo squillo di tromba si interrompe bruscamente. Questo è un omaggio al trombettiere di guardia il giorno dell’attacco tataro che distrusse la città di Cracovia nel XIII secolo. Secondo la leggenda, egli suonò l’Hejnał per avvertire la popolazione e finì per pagare l’adempimento del suo dovere con la vita. Una freccia tatara gli trafisse la gola proprio mentre stava suonando, e la sua melodia si interruppe così bruscamente, per sempre.

Potrete assistere alla cerimonia dell’Hejnał Mariacki che viene suonata dalla più alta delle torri della Basilica di Santa Maria a Cracovia ogni giorno. Allo scoccare di ogni ora il trombettiere suona la tradizionale melodia quattro volte, ognuna in una diversa direzione: per il Re (verso la Collina del Wawel), per i cittadini (verso la Piazza del Mercato), per i viaggiatori (verso il Barbacane) e per il Sindaco (verso il Municipio o il Palazzo Vescovile in ulica Kanonicza). Dopo aver suonato, il trombettiere saluta la piazza ed è usanza rispondere al saluto.

Lo squillo di tromba di mezzogiorno viene trasmesso in diretta dalla Radio Nazionale Polacca in tutta la Polonia e nel resto del mondo. La torre è aperta ai visitatori da aprile ad ottobre e dalla cima si ha una bella vista sulla Piazza del Mercato sul centro storico di Cracovia. E capitando al momento giusto sarà possibile incontrare il trombettiere e assistere alla cerimonia direttamente dall’interno della torre.

COME VISITARE LE TORRI DELLA BASILICA DI SANTA MARIA A CRACOVIA

La Torre della Tromba è visitabile da aprile a ottobre:

  • Dal Martedì al Sabato: dalle 9:10 alle 11:30 e dalle 13:10 alle 17:30;
  • La Domenica: dalle 13:10 alle 17:30.

Per visitare la torre è necessario acquistare un biglietto aggiuntivo rispetto a quello per la visita della basilica (adulti 15 PLN / bambini 10 PLN), i bambini sotto i 7 anni non sono ammessi per motivi di sicurezza). Il numero di biglietti disponibili è molto limitato (10 visitatori ogni 30 minuti) e i biglietti non possono essere acquistati in anticipo.

La torre campanaria – quella più bassa – è visitabile solo su prenotazione, da aprile a ottobre e in gruppi di massimo 6 persone. La prenotazione può essere fatta all’ufficio per i servizi turistici della Basilica di Santa Maria ed ha un costo di 15 PLN a persona.

COME VISITARE LA BASILICA DI SANTA MARIA A CRACOVIA: BIGLIETTI, PREZZI E ORARI

Per visitare la Basilica di Santa Maria a Cracovia dovrete acquistare un biglietto sul posto. I biglietti costano 15 PLN (ridotti 8 PLN fino a 18 anni, sopra i 60 e per studenti fino a 26 anni). I bambini sotto gli 8 anni entrano gratis. La biglietteria si trova accanto all’ingresso per i visitatori e in alta stagione potrebbe capitare di dover fare un po’ di fila. I possessori della City Pass Krakow Card possono visitare gratuitamente la Basilica di Santa Maria, così come la maggior parte dei musei cittadini.

ORARI DI VISITA DELLA BASILICA DI SANTA MARIA A CRACOVIA

La Basilica di Santa Maria a Cracovia è visitabile tutto l’anno secondo i seguenti orari:

  • Dal Lunedì al Sabato: dalle 11:30 alle 18:00;
  • La Domenica e nei giorni festivi: dalle 14:00 alle 18:00.

ORARI DI APERTURA DELL’ALTARE DI VEIT STOSS

La cerimonia di apertura dell’Altare di Veit Stoss avviene tutti i giorni dal lunedì al sabato alle 11.50 e il trittico centrale resta aperto fino alle 18.00. La domenica viene aperto alle 14.10 e resta aperto fino alle 18.00.

ORARI DELLE MESSE ALLA BASILICA DI SANTA MARIA A CRACOVIA

Le visite sono solitamente sospese durante le messe, che la domenica si tengono nell’altare principale, mentre nei restanti giorni si tengono nelle varie cappelle laterali, salvo rare eccezioni. Può valer la pena assistere alla Messa degli Studenti, che si tiene la domenica alle 18.30, in polacco con canti in latino (disponibili libretti con traduzione in diverse lingue). Maggiori informazioni sono disponibili sul sito della Basilica di Santa Maria a Cracovia. La partecipazione alle messe è libera, questo significa che non potrete dedicarvi ad ammirare le varie cappelle e i vari tesori artistici della basilica, ma nulla vi impedirà di dare giusto un’occhiata ai suoi interni.

Le messe alla Basilica di Santa Maria a Cracovia generalmente cominciano ai seguenti orari:

  • Dal Lunedì al Sabato: 6.00, 6.30, 7.00, 7.30, 8.00, 8.30, 9.00, 9.30, 10.00 (messa in latino), 10.00, 11.00, 18.30. Nelle mattine di luglio e agosto le messe si tengono solo all’ora, quindi la messa delle 8.30 non si tiene, per esempio;
  • La Domenica e nei giorni festivi: 6.00, 7.00, 8.00, 9.00, 10.00 (messa in latino), 11.15, 12.00, 13.00, 16.30 (messa degli studenti), 20.00.

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