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Basilica di Saint Denis a Parigi: La Guida Pratica

Guida alla Visita della Basilica di Saint Denis a Parigi: Cosa Vedere e Come Arrivarci, Biglietti, Storia e Curiosità e altre Informazioni Utili.

Basilica Cattedrale di Saint Denis Parigi

La Basilica di Saint Denis, con la sua controversa facciata asimmetrica, è la prima opera del gotico, mausoleo della corona di Francia e scrigno di tesori dalla storia millenaria.

La Basilica di Saint Denis è certamente il migliore dei motivi che dovrebbe spingervi a visitare l’omonimo comune alle porte di Parigi, di fatto un tutt’uno con la periferia nord della città. Questa maestosa cattedrale, eretta nel XII secolo sulle terre dell’Abbazia di Saint Denis per volontà dell’abate Sugerio, rappresenta la prima opera in assoluto dell’architettura gotica e, nonostante la facciata appaia incompleta, è un vero capolavoro dalla storia affascinante.

Al suo interno, nell’eterea atmosfera rischiarata dalla luce che filtra attraverso antichissime vetrate istoriate, riposano oltre un centinaio di re e regine, principi e principesse di Francia. La Necropoli Reale di Saint-Denis, con il suo complesso di cripte ed intricati monumenti funebri, custodisce oltre mille anni di storia delle monarchie francesi, tra eccezionali opere d’arte medievale, sculture e sepolcri di alcune tra le più illustri figure della nazione, da Dagoberto I a Caterina de’ Medici, fino a Luigi XVI e Maria Antonietta.

La Basilica di Saint Denis a Parigi: Capolavoro Gotico e Tomba dei Re di Francia

La Basilica di Saint Denis è una tra le più importanti chiese medievali di Parigi, situata tra i sobborghi a nord della città, in quello che è l’attuale comune di Saint Denis. Un tempo queste terre erano dell’Abbazia di Saint Denis, la cui storia e le cui leggende sono strettamente legate a quelle della monarchia francese. Secondo la tradizione, Saint Denis era un martire cristiano, decapitato nel 258 durante le persecuzioni dell’imperatore romano Valeriano, nei pressi dell’odierna Montmartre. Si dice che il santo decapitato si rialzò, prese la propria testa tra le mani e si diresse verso nord, camminando per sei chilometri mentre recitava preghiere.

Il posto in cui alla fine si fermò oggi porta il suo nome, e si dice che la Basilica di Saint-Denis sia stata costruita esattamente sul luogo della sua morte. L’odierna cattedrale gotica sorge infatti sul luogo di precedenti e più antiche chiese, tra cui un’importante chiesa abbaziale romanica. Fu l’abate Sugerio, consigliere dei re Luigi VI e Luigi VII e abate di Saint-Denis dal 1122 al 1151, che agli inizi del XII secolo decise di rinnovare radicalmente la vecchia chiesa.

Il progetto che ne venne fuori era talmente innovativo per lo stile dell’epoca che alcuni elementi avrebbero fatto la storia dell’architettura e nei secoli successivi si sarebbero diffusi in tutta Europa. Il coro della Basilica di Saint Denis è infatti ritenuto il primo elemento gotico al mondo, ben integrato in un armonico insieme che donava slancio e maestosità alla nuova cattedrale in onore del santo. Era caratterizzata da un grande rosone, tre portali riccamente decorati e due alte torri. Inoltre l’abate voleva che gli interni della basilica fossero luminosi ed eterei, cosa che portò alla realizzazione di meravigliose vetrate istoriate colorate, molte delle quali ancora oggi ben conservate.

La basilica divenne ben presto un noto luogo di pellegrinaggio, e accanto alle reliquie di Saint Denis, interrate nella precedente basilica romanica nel 636 per ordine di Dagoberto I, vennero via via sepolti la maggior parte dei re e delle regine di Francia. La storia della Basilica di Saint Denis è stata a lungo intrecciata con quella della monarchia francese: si dice che Enrico IV sia giunto fin qui per convertirsi al cattolicesimo, mentre per secoli la cattedrale – che nonostante la notorietà non gode del riconoscimento di basilica da parte del papa – è stata luogo di incoronazione delle regine di Francia (i re tradizionalmente venivano incoronati nella Cattedrale di Reims).

Sempre nella basilica venivano custodite le insegne reali, inclusa la spada usata per incoronare i re, le vesti, la corona e lo scettro reale. A partire da Dagoberto I (VII secolo), la Basilica di Saint Denis, nella forma del piccolo santuario romanico prima, e della maestosa cattedrale gotica dopo, divenne un vero e proprio mausoleo reale, ospitando praticamente tutti i sovrani francesi e molti principi e principesse. Così nei secoli la basilica divenne la più importante collezione d’Europa di sculture funerarie realizzate tra il XII e il XVI secolo, guadagnandosi il soprannome di “cimitero dei re”.

I Capolavori Gotici della Basilica di Saint Denis

La Basilica di Saint Denis è frutto di una serie di modifiche e ricostruzioni che nel XII secolo hanno trasformato un modesto santuario romanico in una monumentale cattedrale ricca di elementi innovativi che l’avrebbero resa un caposaldo nella storia dell’architettura gotica. Tre sontuosi portali adornano la facciata, ognuno narrando una storia unica: il Portale del Martirio a sinistra raffigura il sacrificio dei santi Dionigi (ovvero Saint Denis), Eleuterio e Rustico, il Portale del Giudizio al centro offre una visione del Giudizio Universale, con scene del paradiso e dell’inferno, mentre il Portale della Comunione a destra rappresenta l’Ultima Comunione di San Dionigi e dei suoi compagni prima del martirio.

In origine la facciata era dominata da due torri, una delle quali coronata da una guglia, alla quale probabilmente avrebbe dovuto far seguito una seconda, simmetrica. La grande torre nord era talmente slanciata, maestosa ed audace per l’epoca, da rendere la Basilica di Saint Denis una tra le più alte al mondo, raggiungendo ben 86 metri d’altezza. La torre sud non fu mai completata, ed è proprio quella che possiamo ammirare oggi sulla destra della facciata, di appena 58 metri d’altezza.

Viene dunque da chiedersi che fine abbia fatto l’altra: qualcuno dice che – danneggiata da una tempesta – sia crollata sotto il suo stesso peso in quanto troppo ambiziosa, ma in realtà è stata semplicemente smontata pezzo per pezzo. Nel 1846 una tromba d’aria danneggiò gravemente la sommità della guglia, che minacciava di crollare. L’intervento dell’architetto François Debret finì per fare più danno che beneficio, culminando con la decisione di smontare la torre.

Si dice che tutte le pietre, numerate e catalogate, siano ancora custodite da qualche parte in attesa che venga rimontata. Nella seconda metà dell’Ottocento l’architetto Eugène Viollet-le-Duc fu incaricato di recuperare ai danni fatti da Debret, e pertanto elaborò un progetto che prevedeva la ricostruzione della torre nord ed il completamento della torre sud, ma non se ne fece nulla. Recentemente la questione è tornata alla ribalta delle cronache, e proprio in questi anni sono cominciati i lavori per la ricostruzione della storica torre nord con la sua guglia.

Tuttavia, il vero spettacolo si svela all’interno della Basilica di Saint Denis. La luce filtra delicatamente attraverso maestose vetrate, ciascuna un affascinante racconto di ispirazione religiosa. Ad esempio, nelle vetrate delle alte finestre dell’abside è narrata la leggenda di Saint Denis e gli episodi salienti della storia della basilica. Allo stesso modo, sopra le navate, le vetrate raffigurano scene che evocano la vita di papi, re e regine di Francia.

Maestose rose, simboli della Creazione secondo il racconto biblico, decorano l’interno della basilica, mentre il rosone centrale è caratterizzato dalla simbologia divina circondata dai sei giorni della creazione, angeli e i segni dello zodiaco. Curiosamente questo rosone, del diametro di oltre dodici metri, ha ispirato quello certamente più noto della celebre Cattedrale di Notre Dame di Parigi. La basilica è anche uno scrigno di tesori e custodisce una ricca collezione d’arte gotica e romanica, tra cui una straordinaria “Madonna col Bambino” in legno policromo risalente al XII secolo.

Necropoli Reale di Saint-Denis: le tombe dei Re di Francia

Ciò che rende la Basilica di Saint Denis davvero unica, è che ospita le tombe di gran parte dei re e delle regine di Francia. I sepolcri monumentali dei monarchi formano una delle maggiori collezioni d’arte funeraria al mondo e celebrano oltre mille anni di storia francese. All’interno della basilica, disposti lungo le navate e nelle cripte, sono custoditi i monumenti funebri di oltre 40 re e regine, ed oltre 60 tra principi e principesse, insieme a una dozzina di servitori della monarchia, la cui sepoltura risale dal VII al XIX secolo.

Le rappresentazioni scultoree di questi monumenti sono variegate, da quelle più sobrie dei tempi più recenti, a quelle più elaborate rinascimentali, che raggiungono l’apice in magnificenza e decoro artistico. I mausolei di quest’epoca sono veri simboli di ricchezza e potere regale: nella parte superiore, spiccano le figure del re e della regina in atteggiamento orante, mentre nella parte inferiore, i sovrani sono immortalati nella loro immobilità post mortem.

Tra i più significativi ci sono il mausoleo di Enrico II e Caterina de’ Medici, quello di Francesco I e Claudia di Francia e quello di Luigi XII e Anna di Bretagna. Notevoli anche le sculture marmoree del monumento di Luigi XVI e Maria Antonietta, così come gli intricati rilievi della tomba di Dagoberto I, re dei Franchi. Tra i sovrani più antichi qui sepolti ci sono Clodoveo I (morto nel 511), Childeberto I (morto nel 558) e la regina Aregonda (morta intorno al 570). Altari laterali e reliquiari si alternano tra le tombe di re e regine, tra cui spiccano l’urna contenente il cuore di Francesco I e quella di Francesco II.

La necropoli reale della Basilica di Saint Denis ha subito numerosi e gravi danni durante la Rivoluzione Francese, quando le cripte vennero profanate e buona parte degli arredi, delle tombe e delle originali decorazioni fu distrutta dai rivoluzionari, che consideravano la basilica un simbolo del potere monarchico. I resti dei sovrani vennero trafugati dalle tombe e gettati in una fossa comune. Vennero recuperati e riportati nella basilica solo alcuni decenni dopo, durante il periodo della seconda restaurazione di Luigi XVIII.

Biglietti per la Visita dell’Basilica di Saint Denis

I biglietti della Basilica di Saint Denis costano 9,50 € e si possono acquistare online. La visita si svolge in autonomia e all’ingresso è disponibile un opuscolo (anche in italiano) che fornisce informazioni utili su ciò che vedrete.

Si può partecipare anche ad alcune visite guidate gratuite (senza sovrapprezzo rispetto al biglietto normale), che si tengono in inglese ogni giovedì alle 10.30 da agosto ad ottobre, oppure in francese tutto l’anno, dal lunedì al sabato alle 11:00 e alle 15:00 e la domenica alle 12:30 e alle 15:00. La visita guidata dura circa 1,5 ore e richiede di registrarsi sul posto con un breve anticipo.

L’ingresso è gratuito con il Paris Pass o con il Paris Museum Pass, che sono una opzione fortemente consigliata quando si visita Parigi, perché permettono di accedere gratuitamente alla maggior parte delle attrazioni della città, risparmiando un bel po’ rispetto ai biglietti singoli. L’ingresso alla Basilica di Saint Denis è gratuito anche per i residenti UE sotto i 26 anni e per tutti le prime domeniche del mese da novembre a marzo.

Orari di Apertura della Basilica di Saint Denis

Gli orari di apertura della Basilica di Saint Denis sono:

  • Da aprile a settembre: lunedì-sabato dalle 10.00 alle 18.15 e domenica dalle 12.00 alle 18.15;
  • Da ottobre a marzo: lunedì-sabato dalle 10.00 alle 17.15 e domenica dalle 12.00 alle 17.15;

La Basilica di Saint Denis è chiusa il 1° gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre.

Come Arrivare alla Basilica di Saint Denis

La Basilica di Saint Denis si trova a 10 km dal centro di Parigi, proprio nel cuore del sobborgo di Saint Denis, di fronte al municipio. Nonostante la sua posizione tutt’altro che centrale, ci si arriva molto facilmente: basta prendere la metropolitana e scendere alla stazione Basilique de Saint-Denis (linea 13), che dista appena 200 metri dall’ingresso della basilica. Un’alternativa meno consigliabile è arrivare alla stazione Saint-Denis con la RER (linea D) e da lì prendere il tram T1 fino alla fermata Basilique de Saint-Denis.

Cosa Vedere nei Dintorni della Basilica di Saint Denis

Per visitare la Basilica di Saint Denis farete una breve gita nella vivace zona a nord di Parigi che, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, non manca di interessanti attrattive. Vale la pena fare una passeggiata intorno al Municipio di Saint Denis e al grande Parc de la Légion d’Honneur, un parco cittadino che sorge su quelle che erano le terre dell’antica abbazia. Il quartiere oggi è piuttosto multiculturale e questo è evidente nell’offerta gastronomica di ristoranti e alimentari. Per chi ama questo genere di cose, vale la pena fare un rapido salto alla Halles de Saint-Denis, un affollato mercato con bancarelle che vendono un po’ di tutto, cibi pronti, frutta e verdura e vestiti.

L’attrazione più famosa del quartiere però si trova appena una fermata di metro più a sud: lo Stade de France, uno tra gli stadi più importanti d’Europa, visitabile con un tour di 1,5 ore che permette di scoprirne il dietro le quinte, le aree normalmente non accessibili al pubblico ed il museo che ripercorre la sua storia tra campionati mondiali ed europei, coppe e perfino la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Parigi 2024. Si può quindi prendere la RER (linea B) per Le Bourget e a seguire il bus 152 per visitare uno dei musei meno noti di Parigi, il Musée de l’Air et de l’Espace, una vera chicca per gli appassionati di aeronautica.

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